Kartika: Il mese più potente dell’anno!

Il mese più potente dell'anno...

un mese oscuro in cui puoi accendere tutta la tua luce e farla nuovamente risplendere!

Hai mai sentito parlare di Dīvalī, o Dīpāvalī? Sai cos’è il mese di Kārtika, chiamato anche Dāmodara māsa? In questo articolo ti spiego tutti i segreti su questo periodo speciale.

Hai mai sentito parlare di Dīvalī, o Dīpāvalī? sai cos’è il mese di Kārtika, chiamato anche Dāmodara māsa? 

Finalmente una buona notizia…

Sei appena entrato nel mese più potente dell’anno!

Generalmente accade tra Ottobre e Novembre.

In particolare, quest’anno il mese di Kārtika cade tra il 14 ottobre 2019 e il 12 Novembre 2019.

Mentre Dīpāvalī sarà il 27 Ottobre 2019.

Complimenti!

Ti scrivo per spiegarti il significato e i benefici di questo “mese vedico”.

Fra poco ti rivelerò come potrai sfruttare al massimo l’energia di questo importante periodo.

Prima di tutto immagino vorrai sapere cos’è un “mese vedico”.

Vero?

il "mese vedico" è soli-lunare

Mentre noi usiamo un calendario solare…

Nell’antica India si usava un calendario soli-lunare.

Questo calendario considera sia il movimento del Sole che il movimento della Luna.

Il calendario pūrṇimānta (pūrṇimā + anta, luna piena alla fine) viene utilizzato nel Nord dell’India per le commemorazioni e le festività sacre.

Sole e Luna diventano come due lancette del calendario.

Il Sole stabilisce il numero del “mese vedico”.

Il “mese vedico” è diviso in 30 giorni.

La Luna stabilisce il numero del giorno.

Ogni giorno (chiamato Tithi) corrisponde ad una fase della Luna.

Così ogni “mese vedico” è diviso in due parti da 15 giorni:

Luna calante e Luna crescente.

Il primo giorno del mese è il giorno dopo la Luna Piena.

L’ottavo giorno è quando la Luna è metà luminosa e metà oscura.  

Il quindicesimo giorno è Luna Nuova, ovvero senza luce.

Dopodiché la Luna diventa crescente fino a diventare (dopo 15 giorni) Luna Piena.

Nel frattempo il Sole ha cambiato segno, iniziando il mese successivo.

Questo è il “mese vedico”.

le pleiadi segnano l'inizio del mese migliore dell'anno

Il nome del “mese vedico” viene dato in base alla Nakṣatra (costellazione) in cui cade la Luna Piena.

Non solo il nome del mese, ma anche le sue caratteristiche dipendono dalla Nakṣatra in questione.

Ci sono 27 Nakṣatra (costellazioni della Luna), queste sono le “stazioni” in cui la Luna si ferma ogni giorno lunare.

Come lo Zodiaco di 360° è diviso in 12 Segni Zodiacali…

…la stessa volta celeste è divisa in 27 costellazioni.

Il mese in cui siamo appena entrati è chiamato Kārtika māsa (“māsa” sta per mese in sanscrito).

Infatti la Luna Piena cade nella terza Nakṣatra chiamata Kṛttikā.

Per intenderci Kṛttikā rappresenta le Pleiadi, un insieme di stelle nella costellazione del Toro.

Le Pleiadi sono conosciute dagli uomini da tempi immemorabili e appaiono nelle letterature più antiche del genere umano.

metti un balsamo alla tua mente

Per l’Astrologia Vedica ogni costellazione (Nakṣatra) ha un simbolo e una divinità tutelare.

Kṛttikā è simboleggiata da una Lancia.

La Luna è in Esaltazione in Kṛttikā, ovvero è nel suo stato più felice.

In Kṛttikā la Luna è entusiasta!

La Luna rappresenta la mente.

Durante questo mese la mente diventa fine come una lancia e con questa lancia puoi tagliare tutto ciò che ti blocca:

❌ gli attaccamenti
❌ le dipendenze
❌ le relazioni negative
❌ le cattive amicizie
❌ i vizi e le abitudini dannose
❌ gli ostacoli
❌ le dipendenze affettive
❌ le paure
❌ i rimpianti
❌ i rimorsi

La mente è più forte e potente, più acuta, più “affilata”.

PAGHI UNO PRENDI 1000!

Visto che la mente è più forte, questo vuol dire che è più semplice e più efficace:

✅ meditare o pregare
✅ concentrarsi
✅ guardarsi dentro
✅ fare un percorso introspettivo
✅ portare la mente verso un obiettivo spirituale

I saggi dello Yoga dicono che il beneficio della meditazione, della preghiera, dei mantra, dei voti, delle austerità e delle pratiche spirituali…

…è potenziato incredibilmente durante questo mese.

Ogni pratica che farai varrà 1000 volte tanto.

Ad esempio se, in questo mese, reciti 1 mantra è come se l’avessi recitato 1000 volte!

Ogni pratica evolutiva vale 1000 volte di più.

Ecco, puoi sfruttare questa grandissima occasione per andare in profondità dentro di te.

In questo mese puoi veramente fare la differenza.

Avrai risultati incredibili.

Per aiutarti a fare questo ho preparato per te il Report del Pianeta del Destino.

Avrai 1000 volte il beneficio che se lo prendessi in un altro periodo.

Non solo, puoi anche aiutare chi ami ad evolvere prendendo un Pianeta del Destino per un altro.

Sappi che la persona che prenderà il Report avrà 1000 volte il beneficio.

Altro che 3×2. 

Qui se compri 1 prendi 1000!

UNA LUNA DIVINA

Ti ho appena detto che la Luna è nella costellazione di Kṛttikā Nakṣatra. 

In tale costellazione la Luna è estremamente felice e forte. 

Ok!

Questo potenziamento rende ogni pratica meditativa ed evolutiva ancora più di valore (x1000).

Perfetto.

Ora possiamo vedere la Luna da un altra prospettiva…

…e ciò spiega il rito che viene compiuto in India durante questo mese.

Infatti la Luna, secondo il grande saggio dell’astrologia Parāśara Muni, rappresenta la forma divina di Kṛṣṇa.

Kṛṣṇa non è una divinità Induista, bensì un nome per chiamare la Realtà Assoluta indicandola come “la sorgente di ogni bellezza”.

Chiamalo Universo, Intelligenza Cosmica, Dio, Divino, Tutto, Causa Prima, Sommum Bonum, Realta Assoluta, o come meglio ti pare.

Non è importante.

Qualunque cosa sia considerala incredibilmente affascinante.

Ok, proseguiamo.

Ora la Luna rappresenta la madre, il nido domestico e l’infanzia.

Per potenziare la mente e l’amore verso l’Assoluto abbiamo vari consigli tratti dall’Hari-bhakti-vilāsa:

✅ ricordare la forma di Kṛṣṇa bambino soprattutto nell’episodio in cui viene legato ad un mortaio di legno

✅ offrire una candelina giornalmente (ti spiegherò a breve perché)

✅ recitare la preghiera chiamata dāmodarāṣṭaka (le otto preghiere a colui che ha una corda legata sull’addome).

Queste sono alcune pratiche che unite alla meditazione possono portare un enorme beneficio alla propria evoluzione.

Non ti preoccupare se trovi queste pratiche troppo complicate.

Se non riesci o non le senti tue, semplicemente fai un piccolo voto di meditare di più e andare più in profondità dentro di te.

In questo mese gli yogi e gli spiritualisti intensificano le loro meditazioni perché c’è una maggiore connessione ed è possibile andare più in profondità nelle proprie realizzazioni.

Fai un piccolo voto di leggere il Pianeta del Destino più volte e di recitare il tuo Mantra Guida.

La cosa più importante è che non ti lasci scappare questo mese…

…prendendolo come un mese come tanti!

Ti assicuro che non lo è.

ACCENDI UNA LUCE e cambia il mondo

In questo mese ci sono tante ricorrenze.

Un mese carico di feste e celebrazioni.

Potremmo dire che è il mese più importante dell’anno.

Come ti ho detto prima, un “mese vedico” è fatto dai movimenti del Sole e della Luna.

La Luna inizia in Kṛttikā Nakṣatra che è il perfetto seggio per la Luna.

Ormai sai che la Luna “sta da Dio” in Kṛttikā e, in particolare, la Luna rappresenta la mente e Kṛṣṇa.

Ora Kṛttikā è retta da Agni (la divinità del Fuoco).

Il fuoco è da sempre il simbolo della spiritualità.

La luce indica la conoscenza e la devozione.

Perché conoscenza e devozione sono le due luci che possono far risplendere le parti più oscure della nostra vita.

Questo è il primo motivo astrologico per cui si offre una candelina ogni sera: per aumentare il “fuoco sacro” dentro di noi.

Se poi la candelina si offre a Kṛṣṇa, il cerchio si chiude perfettamente.

Capisci?

IL Sole è debole ma tu puoi aiutarlo

Ma c’è un altro motivo astrologico.

Durante questo “mese vedico” il Sole sta per lungo tempo in Bilancia.

Ora devi sapere che la Luna è in esaltazione in Toro, e così è molto forte.

Ma il Sole è in Debilitazione in Bilancia, perciò è molto debole.

Il Sole è il ritmo e la vita di ogni essere.

Così per aiutare il Sole e dargli forza e luce, accendiamo una candelina ogni sera.

Possiamo dire che in questo mese l’energia lunare è molto forte, mentre l’energia solare è molto debole.

Kṛttikā retta da Agni (il fuoco) da tutta la luce e il calore alla Luna, ma il Sole è in una situazione difficile in Bilancia.

Questo è il secondo motivo per cui accendiamo una candelina, per dare sostegno a questo Sole.

Astrologicamente parlando, la luce e il calore sono proprietà di Agni Tattva, dell’elemento fuoco.

In particolare i due pianeti che reggono il fuoco sono il Sole e Marte.

Il Sole, in particolare, rappresenta il sé, la spiritualità ed è per questo considerato il re naturale della Carta Natale.

Quindi offrendo la luce di una candela al Divino (in sanscrito Deva, da div, luce) stiamo potenziando Agni, stiamo potenziando il nostro Sole.

Bilancia è il Segno in cui il Sole è in debilitazione.

Quando il Sole è in debilitazione ha meno possibilità di illuminare.

Ha bisogno di un supporto, ha bisogno di luce.

Per questo offriamo del fuoco, per supportare il Sole in questo passaggio zodiacale.

La Bilancia è la naturale Casa Sette e rappresenta il tramonto.

Il tramonto è il momento in cui la luce del Sole scompare gradualmente.

D’altro canto, il Sole in debilitazione indica che il Sé, l’anima, è più prona ad essere umile. Proprio come un re che ha perso il suo regno.

L’umiltà è una delle caratteristiche necessarie per poter accedere a comprensioni maggiori (privi dell’arroganza di sapere) e predispone all’Amore (in cui dobbiamo mettere da parte il nostro ego).

la luna prende il sopravvento

Se il Sole è meno forte, l’astro che ci dà luce è la Luna.

Come ti ho detto, per Parāśara, il saggio patrono dell’astrologia, ogni pianeta è associato ad una particolare forma divina.

Il Sole è Rāmacandra della dinastia solare.

Mentre Kṛṣṇa è la Luna, proveniente dalla dinastia lunare.

Perciò questo mese è rivolto particolarmente a Kṛṣṇa.

In particolare al racconto in cui la madre lega Kṛṣṇa bambino perché ha rubato dello yogurt.

Sia Kṛṣṇa, che la madre, l’infanzia, le emozioni, il servizio ed i prodotti del latte sono rappresentati in Astrologia Vedica dalla Luna.

Recitando questo racconto in sanscrito e offrendo una candela di ghi (burro chiarificato) si omaggia – con uno spirito di umiltà e devozione – la fonte primordiale della bellezza, del piacere e dell’amore.

Namāmīśvaraḿ sac-cid-ānanda-rūpaḿ.

Così questo mese è chiamato anche Dāmodara māsa: per la bellissima storia che vede come protagonista Kṛṣṇa bambino.

il mese dell'amore

Cosa dignifica Dāmodara?

Dāman è la corda e Udara è l’addome.

Dāmodara è colui che viene legato all’addome. Un addome speciale perché contiene all’interno tutto l’universo.

Kārtika, o Dāmodara māsa, è il mese della luce.

Dante direbbe che è l’inno alla:

 “gloria di colui che tutto move; per l’universo penetra, e risplende; in una parte più e meno altrove.”

Per un addome speciale serve una corda speciale.

L’unica corda che può legare il divino è una corda fatta d’Amore.

Ma solo un Amore con la “A” maiuscola.

Un Amore senza tracce di egoismo, un moto dell’anima immotivato da interessi personali, perpetuo e ininterrotto.

Non è forse questa la sostanza di cui tutti gli esseri hanno fame?

Non è forse questo l’unico modo di colmare il vuoto dell’uomo?

Ma l’Amore è una strada a doppia corsia, ed è uno scambio in cui l’amato e l’amante si incontrano per legarsi.

Perciò affinché questa divina corda ci leghi all’amato, mancano sempre due dita:

⭐ il nostro sforzo nel sintonizzarci alle più alte frequenze, da una parte;

⭐ e la grazia divina che reciproca al nostro impegno, dall’altra.

Quest’immagine è l’archetipo dell’ontologica unione tra noi, infinitesimali scintille spirituali, e il Tutto, ovvero l’Amore stesso.

È il simbolo di quell’eterna relazione.

Perché è solo “l’Amor che move il sole e l’altre stelle.”

Namo rādhikāyai tvadīya-priyāyai.

Per questo motivo ogni sera viene offerta una candela: come un’offerta e come una richiesta.

Come offerta della nostra gratitudine e come richiesta di poter accendere e far divampare quell’Amore divino nel nostro cuore.

IL GIORNO DI MASSIMO BUIO HA BISOGNO DELLA TUA LUCE

Durante il mese di Kārtika celebriamo il festival della luce il giorno di Dīpāvalī o Dīvalī.

Astrologicamente parlando è esattamente a metà del “mese vedico”, quando la Luna è praticamente nuova e quindi senza luce.

In questo giorno non solo il Sole è in debilitazione in Bilancia, come un Sole in tramonto nella Casa Sette, ma è anche il giorno di Amāvásyā, la Luna Nuova.

Ovvero la Luna sarà nera, non visibile.

Ancora meno luce, ancora più oscurità.

Per questo è antica tradizione accendere tante candele per illuminare la propria casa, in modo che la luce prevalga sempre.

È il giorno in cui abbiamo più bisogno di luce.

Il Sole ha bisogno di luce perché è in Bilancia e la Luna non ha abbastanza luce perché è Luna Nuova.

Così c’è bisogno anche del tuo aiuto!

RAMA TORNA DALL’ESILIO

Nel Rāmāyaṇa è narrata la storia di Rāma… 

…un principe che venne allontanato dal trono e costretto all’esilio per 14 anni.

14 anni sono il periodo Saturno.

Come ti ho detto Kṛṣṇa è la Luna.

Allo stesso modo Rāma è il Sole.

Saturno, acerrimo nemico del Sole, ha bloccato il mandato del re durante il suo periodo.

Rāma è un re (Sole) a cui non è stato permesso di governare (Saturno).

Un re (Sole) che umilmente prende le vesti di un eremita (Saturno) e vaga per la foresta.

Questo periodo di Saturno finisce per Rāma poco prima di Dīpāvalī.

Dīpāvalī è il giorno in cui questo re torna al suo regno dopo aver riscosso sua moglie Sītā che era stata rapita dal malvagio Rāvaṇa.

In segno di celebrazione, e per illuminare la via, i suoi sudditi accesero milioni di luci e lampade nelle loro case e nelle strade della città.

Ogni candelina serviva per richiamare Rāma e per accoglierlo nuovamente nel regno.

Per questo Dīpāvalī è la festa in cui chiediamo all’Amore divino di tornare nel nostro cuore e portare la luce della conoscenza (Sole).

Accendiamo le candele del nostro affetto mentre simbolicamente illuminiamo e decoriamo le nostre case.

sfrutta al meglio questo mese

Voglio aiutarti a sfruttare al meglio questo mese e permetterti di andare più in profondità dentro di te.

Se ancora non conosci l’Astrologia Vedica ti consiglio di scaricare la Miniguida gratuita: “Dimmi il tuo Pianeta del Destino e ti dirò chi sei!”.

In questa Minigiuda ti rivelo i 3 segreti dell’Astrologia vedica che possono cambiare la tua visione del mondo e permetterti di andare più in profondità.

Ho preparato per te anche un Report personalizzato del Pianeta del Destino. 

Sarebbe fantastico che lo riuscissi ad avere il tuo Report in questo mese speciale. 

Se hai già letto il Report allora può interessarti una Consulenza di Astrologia Vedica con me. Questo mese sarà di grande auspicio per iniziare un percorso ancora più approfondito.

Ricorda ogni cosa che farai in questo mese per evolverti varrà 1000 volte di più.

Non perderti questa occasione.

A presto,

Prema Kumar

Jyotiṣa: La scienza Tradizionale dell’influsso delle Stelle su di Te

Finalmente luce sull'Astrologia dello Yoga

Astrologia Vedica: l’antica scienza della luce che rivela il tuo karma alla luce del movimento dei 9 corpi celesti

Sapevi che lo Yoga ha una sua Astrologia? Ebbene sì, è un sistema astrologico millenario che, a differenza dell’astrologia “occidentale”, è sempre stato considerato una scienza tradizionale nobile e incredibilmente precisa. Ti spiego tutto in questo articolo.

Jyotiṣa: L'antica astrologia dello Yoga, della meditazione e dell'Ayurveda

L’Astrologia Vedica è una scienza tradizionale dell’India che si tramanda da millenni. 

Tradizionalmente l’Astrologia Vedica è chiamata Jyotiṣa.  

Jyotiṣa è una parola sanscrita che ha i seguenti significati:

  • indica ogni forma di luce, di lucentezza che emana dal cielo, sia direttamente che riflessa su altri oggetti.

    Dunque il Sole, la Luna che ne riflette i raggi, i Pianeti, le Stelle, il fuoco e l’elettricità.
  • è in realtà ogni cosa che possiamo vedere, perché è la luce che ci permette di farlo.

    Perciò jyotiṣa indica anche la capacità di vedere, il senso della vista, l’occhio che assorbe la luce e ce la presenta in forme e colori differenti.
  • rappresenta la luce come principio divino della vita, come sorgente di coscienza e di intelligenza, il lume della ragione.
  • è la scienza del movimento dei corpi celesti (l’astronomia)
  • è la scienza di come i corpi celesti intervengono nel Karma individuale e collettivo (l’astrologia)

L’Astrologia Vedica – ovvero che proviene dai Veda – è l’Astrologia dello Yoga.

I Veda sono la letteratura dell’India antica. 

Sono scritti in lingua sanscrita, considerata la madre di tutte le nostre lingue indoeuropee. 

I Veda sono la letteratura madre:

👉 dello Yoga, 

👉 dell’Ayurveda (la medicina indiana), 

👉 del Vastu (architettura energetica tipo feng-shui) 

👉 della meditazione e dei mantra

👉 e appunto dell’Astrologia Vedica

Sapevi che la tradizione orale dei canti vedici è stata dichiarata, dal 2008, dall’Unesco patrimonio intangibile dell’umanità? 

Veda viene dalla radice sanscrita √vid- (lat. Video). 

Significa: visione, sviluppo di una conoscenza realizzata. 

Il suo scopo è quello ampliare la visione… 

aprire gli occhi (veda-cakshur).

Lo scopo dei Veda è di ampliare la visione…

…NON di creare una visione dogmatica o settaria della realtà. 

Lo stesso vale quindi per l’Astrologia Vedica, è fatta per ampliare:

⭐ la tua conoscenza, 

⭐ la tua percezione di te 

⭐ la tua visione del mondo. 

I Veda costituiscono un corpus letterario immenso, tramandato oralmente da tempo senza inizio. 

(Per la tradizione i Veda nascono con il Big Bang). 

Se ci pensi è vero:

La conoscenza è presente da quando ci sono oggetti (da conoscere) e da quando ci sono persone (che possono conoscere). 

La tradizione sostiene che questi testi siano stati messi per iscritto più di 5000 anni fa…

…ma che siano stati tramandati da decine di migliaia di anni.

L’Astrologia Vedica è parte di questa antichissima cultura che è arrivata praticamente intatta ai giorni nostri.

(Se vuoi subito passare alla pratica, ti spiego i 3 pilastri dell’astrologia vedica in una miniguida gratuita)

La "culla della civiltà" e le nostre origini culturali orientali

Abbiamo studiato nei libri di storia che le nostre origini sono in medio-oriente

Ma ne siamo sicuri?

In realtà le nostre vere radici si spingono (e per molti è un “fastidio”) molto più ad Est. 

Più ad Est della Mesopotamia?

S’, ma…

…le radici troppo orientali sono scomode perché decentrano l’Europa dal suo “europocentrismo” centenario. 

Vizietto che ci ha fatto chiamare per centinaia di anni “Storia” solo la storia dell’Europa e…

“Filosofia” solo la storia della filosofia europea! 

Per centinaia di anni abbiamo quasi cancellato dalla nosta cultura generale la storia e la filosofia dell’oriente. 

Cosa non da poco, se ci pensi…

Chi di voi non ricorda la prima civiltà che abbiamo studiato in un libro di storia alle elementari? 

(e poi alle medie, e poi alle superiori, e forse all’università…) 

Sì, esatto, quella tra il Tigri e l’Eufrate 😊 

Ammissibile perché ancora nel ai limiti del Mediterraneo.

Oh, il Mediterraneo…la “culla della civiltà”! 

Ma siamo sicuri? 

Comunque poche pagine per la Mesopotamia e per i babilonesi.

Qualche pagina in più per gli egizi.

Per poi di nuovo vertere verso greci e romani, decisamente più vicini.

Per non parlare delle scomode radici religiose ebraiche…

…sempre mediorientali, che hanno poi fortunatamente dato al Cristianesimo un “upgrade” europeo della religione.

Sì ok, ora esagero. 

Ma se ci pensi bene ci sono sottili verità nelle mie parole: 

Abbiamo dimenticato le nostre origini orientali.

In altre parole: la storia e la filosofia dell’India sono la TUA cultura almeno quanto lo sono Socrate e Platone.

Te lo devo dire anche se è scomodo: 

La civiltà che risiedeva nel sub-continente indiano millenni orsono è la madre delle nostre civiltà antiche, è la nostra radice culturale. 

Il sanscrito (o il vedico), la lingua dei testi di questa cultura, è considerato la madre delle nostre lingue indoeuropee

L’Astrologia Vedica fa parte di queste tue radici dimenticate. 

Ed è arrivata l’ora di conoscere questa tua radice perduta.

Jyotiṣa e l’Astrologia "occidentale"!

Purtroppo l’Astrologia Vedica è poco conosciuta e spesso la si confonde con l’astrologia a cui siamo abituati in occidente. 

Niente di più sbagliato… 

Seppure l’Astrologia “occidentale” e l’Astrologia Vedica siano “lontane sorelle”, hanno una storia completamente differente.

Immagina due fratelli gemelli separati alla nascita. 

Il primo fratello vive una vita nella sua terra, con i suoi genitori, all’interno della sua cultura. 

Nasce in un ambiente naturale e si sviluppa sano e forte. 

Questo è il contesto in cui è nata e si è sviluppata l’Astrologia Vedica. 

L’altro fratello viene abbandonato, portato all’estero, in una terra straniera e ostile. 

Vive una vita difficile e piena di stenti. 

Diventa un latitante, si deve nascondere, deve cambiare forma e identità. 

Nella sua strada incontra cattive frequentazioni…

(magia, superstizione e scaramanzia) 

Questa è la difficile storia dell’astrologia “occidentale”.

Ti assicuro che è una differenza non da poco.

L’Astrologia Vedica è nata e cresciuta nel suo contesto ed è ha mantenuto stretti rapporti con la tradizione.

(Yoga, Veda, Ayurveda, meditazione, e così via).

Perché diciamocelo francamente

Mentre (in oriente) l’astrologia vedica era ed è ancora considerata una scienza tradizionale nobile studiata da persone di grande cultura; 

Qui (in occidente) l’astrologia “occidentale” è qualcosa per chi è (per essere comunque gentili ) quantomeno un po’ “strano”. 

Nel tentativo di portare l’Astrologia Vedica in occidente dobbiamo abbattere tanti pregiudizi

Purtroppo questo è vero per ogni cosa.

Ad esempio pensa ad una famiglia per bene…

Immagina che un membro della famiglia prenda una “cattiva strada”… 

…diventa tossicodipendente, compie atti vandalici, ruba o addirittura uccide. 

Questa persona non compromette solo la sua vita, ma la vita di tutta la famiglia… anche se la famiglia è innocente.

La reputazione dell’intera famiglia verrà compromessa.

Dobbiamo evitare questo. 

Non dobbiamo buttare l’Astrologia Vedica con l’astrologia. 

Come non si butta un bambino con l’acqua sporca.

Non è l’astrologia…come la intendiamo in occidente!

L’Astrologia “occidentale” ha iniziato il suo viaggio partendo dall’India passando per i Babilonesi. 

Poi è andata in Grecia e in seguito è stata ripresa dagli arabi, di nuovo adottata dagli elleni e ancora arabi e ancora greci. 

L’Astrologia “occidentale” ha dovuto poi affrontare le grandi sfide:

❌ del medioevo,

❌ dell’inquisizione,

❌ dell’illuminismo

❌ del positivismo. 

L’Astrologia in occidente è arrivata a noi dall’India, sì, ma filtrata, modificata, censurata, distorta, frammentata, mutilata, mischiata alla superstizione medioevale e così via. 

Più il tempo è passato e più i “due gemelli” sono diventati persone completamente diverse!

Quanto è rimasto nell’astrologia “occidentale” della scienza madre narrata dai Veda, la letteratura più antica dell’umanità? 

Ben poco… 

Come ti accorgerai dai miei lavori, la tradizione dell’astrologia indiana è molto diversa. 

(Ti consiglio di scaricare la Miniguida gratuita per farti un idea del potenziale dell’Astrologia Vedica.)

Qui non parlo solo del modo in cui questa è stata tramandata e ha mantenuto la sua scientificità tradizionale…

ma anche delle tecniche astrologiche e della precisione con cui arriva a risultati concreti.

Come ti ho detto l’Astrologia Vedica ha avuto un’altra storia. 

Infatti è rimasta intatta

Si è trasmessa con lo stesso metodo con cui i testi vedici sono arrivati fino ai noi ai giorni nostri. 

Ti sei mai chiesto perché sappiamo pochissimo della civiltà babilonese?

Poco degli egizi?

Dei maya?

(Qui escono fuori le mie origini sarde)

Della civiltà nuragica? 

Dei fenici?

E così via? 

Tutte grandi civiltà con secoli di storia!

Tutto quello che sappiamo sono miriade di teorie che, spesso, hanno davvero poco di certo.

Eppure NON erano civiltà più antiche della civiltà vedica….

Di queste grandi civiltà che hanno dominato vaste terre ed erano sicuramente detentrici di grande cultura, sappiamo poco o niente.

Mentre della civiltà vedica abbiamo un patrimonio culturale quasi intatto. 

Perché?

La differenza sta nel metodo di trasmissione della conoscenza che è stato utilizzato nell’India antica. 

Non parlo dunque di storiografia (la datazione non era il forte degli antichi indiani), bensì della tradizione stessa, dei suoi aspetti essenziali di cui l’astrologia era parte importante.

Usi e costumi nell'antica India

In India l’astrologia NON è mai stata censurata, non è mai stata considerata eterodossa. 

Non ha mai sentito la necessità di divenire ermetica per proteggersi da una morte certa, come è avvenuto per l’astrologia occidentale. 

Ha sempre fatto parte degli usi e dei costumi sia dell’aristocrazia che del popolo in generale. 

Era considerata un fattore indispensabile per misurare la “qualità del tempo” (e non solo la quantità misurata dagli orologi) e sfruttare quindi il fatto che tempi diversi producono risultati diversi e che il tempo ha in sé la descrizione della sua qualità.  

Probabilmente hai già sentito parlare dello Yoga e dei suoi benefici. 

Anche lo Yoga è una scienza millenaria che viene tramandata da tempo immemorabile.

Le origini scritte dello Yoga sono codificate nei testi sanscriti come la Bhagavad-gītā  e lo Yoga-sūtra di Patañjali. 

Allo stesso modo l’Astrologia Vedica ha testi molto antichi che ne canonizzano le regole e le pratiche. 

Troviamo la presenza dell’Astrologia Vedica già nel Ṛg Veda per la scelta dei momenti giusti per compiere azioni importanti per il mantenimento della vita, dello stato e del cosmo. 

Nei Purāṇa (un altro tipo di letteratura indo-vedica) vediamo l’Astrologia “in azione” utilizzata dai re per effettuare importanti decisioni politiche, oppure applicata per pre-vedere il potenziale di un bambino per indirizzarlo verso la sua strada.

Infatti nell’antichità uno dei riti iniziatici fondamentali che ogni bambino indiano doveva passare dopo la nascita era la cerimonia del Nāmakaraṇa (let. dare il nome). 

Il nostro nome è un mantra che sentiremo tutta la vita perché gli altri ci chiameranno così quando hanno bisogno di noi. 

L’Astrologo Vedico calcolava questo nome in base al beneficio che questo suono avrebbe avuto sul karma nel nativo, allo scopo di potenziare i suoi talenti e ridurre i suoi blocchi.

L’Astrologia è stata da sempre mezzo di counseling e l’applicazione moderna più importante è quella di indirizzarti a conoscere meglio te stesso allo scopo di usare in modo efficace le possibilità nascoste e le forze latenti della tua vita.
 

L'Astrologia Vedica in soli 11 minuti!

L’Astrologia Vedica è l’antica Astrologia dello Yoga e vanta quindi una tradizione millenaria. 

Negli antichi Veda era considerata una scienza che studiava (insieme all’Astronomia) l’aspetto quantitativo e qualitativo del tempo.

La Carta Natale Vedica è la fotografia del tuo Karma su cui i Pianeti “imprimono” il tuo destino nel momento della tua nascita, ovvero quando esci fuori dalla “camera oscura” del ventre materno.

Una metafora incredibile se ci pensi. 

Prima di nascere la nostra mente è come un rullino fotografico completamente neutro. 

In seguito i Pianeti “imprimono” nella nostra Carta Natale le loro informazioni karmiche che determineranno il nostro destino in questa vita.  

Se vuoi approfondire guarda questo video, parte di un seminario di 2 giorni che ho tenuto a Ravenna nel 2016. 

In soli 11 minuti ti parlo degli aspetti cardine dell’Astrologia Vedica!

Bene.

Oltre a iniziarti all’origine dei questa tradizione, in questo video ti ho introdotto il concetto di Karma.

In particolare ti ho spiegato i 3 tipi di Karma che devi conoscere per sapere come indirizzare la tua vita e investire al meglio la risorsa più importante e preziosa che hai…

…il tempo. 

Inoltre ti ho rivelato che ci sono 3 strategie per affrontare questi 3 tipi di karma: 

✅ accettare il karma fisso, 

✅ agire per risolvere il karma mobile 

✅ sforzarsi per cambiare il karma semi-mobile.

Se non sai esattamente cos’è il Karma (e non conosci i 3 tipi di Karma) leggi subito l’articolo: “il Karma non è un concetto a buon mercato!”

Ok.

Ora hai più nozioni sull’origine dell’Astrologia Vedica.

Sopratutto hai capito che l’astrologia vedica è diversa dall’astrologia “occidentale”. 

Ora è il momento di sperimentare l’Astrologia in modo pratico.

Sei pronto?

Ok, allora il prossimo step è conoscere le pratiche fondamentali dell’Astrologia Vedica.

Per fare questo, ho creato una Miniguida in cui ti parlo delle tecniche essenziali dell’antica scienza tradizionale dell’Astrologia Vedica.

In questa Miniguida ti rivelo i 3 aspetti più importanti dell’Astrologia Vedica che non dovresti assolutamente perdere. 

In particolare ti parlerò del Pianeta del Destino, il gioiello del sistema astrologico vedico. 

Sapendo il tuo Pianeta del Destino potrai capire l’80% del tuo Karma!

Scarica qui la miniguida gratuita: “Dimmi il tuo Pianeta del destino e ti dirò chi sei!

A presto,

Prema Kumar

Astrologia Vedica: il Karma non è un concetto a buon mercato!

Se hai dubbi su aver detto la parola "karma" a sproposito...

il karma non è un concetto a buon mercato. ora saprai finalmente cosa significa avere un “brutto karma”!

Tutti hanno in bocca la parola Karma… ma sei sicuro che tutti sappiano davvero cosa significa? Mmh …no! In molti non lo sanno, oppure hanno delle nozioni molto superficiali. In questo articolo troverai finalmente le risposte che cerchi.

L’arte dell’Azione e la Legge del Karma

Hai mai detto la parola “karma” a sproposito?

Sempre più persone fanno Yoga e si interessano alle discipline orientali… 

Ci sono sempre più persone che studiano sanscrito e non vedono l’ora di correggere il tuo accento quando pronunci le parole asana, mandala, nirvana, ecc…

Ormai non possiamo più permetterci di usare le parole indiane a casaccio… 

Non credi?

La realtà è che anche se la parola Karma è ormai entrata nel vocabolario italiano… 

Il suo vero significato è ancora oscuro ai più…

Molte persone usano “Karma” in frasi ricercate, in contesti olistici oppure, per scherzo, dicendo: 

Questo è il tuo karma! 

Si vede che te lo meriti.

Generalmente è usato come sinonimo “esotico” di sfortuna, sventura, scalogna, avversità, disavventura, iattura, malasorte, iella, disgrazia, calamità, sciagura… 

…ma non c’è niente di più sbagliato!

Quando sai veramente qualcosa, sei in grado di spiegarlo in modo semplice. 

Sapresti spiegare il Karma alla tua cara (bis)nonna che abita in un paese di 100 abitanti in cui non c’è mai stata elettricità e connessione ad internet? 

(Magari lei sarebbe più vicina di noi a capirne il vero significato…)

In questo articolo ti spiegherò cos’è il “karma”…

Infatti sei nel posto giusto perché l’Astrologia Vedica è proprio la scienza tradizionale orientale che studia e misura il tuo Karma.

Eh sì…il karma si può anche “misurare” dalla tua Carta Astrologica Vedica.

Ma prima di buttarci nell’argomento…

Sai come mi è venuta l’idea di creare questo articolo?

Mentre ero in fila al supermercato (anche gli astrologi vedici vanno a fare la spesa ) ho notato una scena che mi ha fatto capire…

…che dovevo assolutamente scrivere – il prima possibile – un articolo per spiegare la Legge del Karma.

Ed eccoci qua, ora ti spiegherò le sottigliezze di questa filosofia.

Iniziamo subito… In questo articolo ti spiegherò l’Arte dell’Azione

Sei pronto? 

Ok, ho capito.  

Immagino che prima di proseguire voglia sapere cosa è successo al supermercato.

Va bene, iniziamo…

Il Karma al supermercato non è a buon mercato...

Era un venerdì sera, verso le 19:00. I supermercati chiudono verso le 19:30 e le persone escono da lavoro alle 18:00/18:30.

Il supermercato era pieno e le file alla cassa erano lunghe come le carovane in un esodo.

Astrologicamente avevo scelto il Muhurta (il momento per iniziare qualcosa) sbagliato, ma ero “costretto” come altre persone ad essere lì a quell’ora.

A volte abbiamo la facoltà di scegliere quando fare qualcosa

Con la conoscenza dell’Astrologia, questa scelta può fare la differenza nel successo delle tue azioni.

Altre volte siamo “costretti” a fare qualcosa in un determinato tempo, abbiamo poco margine di scelta. 

Questa era una di quelle.

In questi casi l’unica variabile che abbiamo per cambiare il nostro destino è l’attitudine che decidiamo di avere. 

Sì, hai capito bene. 

Puoi decidere che attitudine avere nella tua vita!

Puoi cambiare attitudine solo se conosci veramente te stesso.

Devi conoscere le dinamiche che ti bloccano e che ti auto-boicottano (almeno finché non ne diventi consapevole) per poter cambiare prospettiva. 

Per questo, come ti spiegherò a breve, è fondamentale conoscere il Pianeta del Destino

Quel corpo celeste che dalla tua nascita muove i fili più sottili della tua vita. 

Dunque ero in fila con il mio cesto di verdure e cereali (gli astrologi vedici sono tipicamente vegetariani).

Ho imparato (dalla filosofia dello Yoga) che il caso non esiste e, se riesci ad accettare la situazione e ti rilassi, puoi imparare qualcosa anche stando nella fila al supermercato.

Stare in fila è stressante. 

Una signora davanti a me trascinava i suoi carrellini mentre sbuffava. 

Era visibilmente indispettita.

La fila procedeva lenta e la cassiera faceva del suo meglio. 

Si sentiva in lontananza il suono dei pezzi battuti alla cassa, come un cadenzato telegrafo.

La signora davanti a me iniziò a bisbigliare

Sentivo a malapena. 

Farfugliava che la cassiera era lenta, che potevano mettere qualcuno più veloce, potevano aprire più casse e così via.

Gradualmente la sua voce si iniziò ad alzare.

Ora era diventata un monologo e dopo un po’ iniziò a guardarsi intorno per cercare qualcuno che le facesse da spalla.

Tutta la sua attenzione era assorta nella “sfortuna” che stava vivendo. Forse pensava fosse un’ingiustizia. 

Probabilmente aveva dei piani per quella sera e la lentezza della fila stava minando i suoi impegni.

Se non ci abbandoniamo agli eventi imparando ad accettarli ci sentiremo spesso frustrati nella vita.

A volte basta poco per mandarci in tilt e metterci in grande difficoltà.

Questo era il caso della signora.

Ma è anche ciò che succede a noi quando non troviamo la nostra centratura…

Una famiglia davanti lei, che si stava spazientendo della fila, iniziò a colloquiare con la signora.

Avrebbero potuto cambiare discorso e parlare di qualcosa di edificante, ma l’attenzione tornò al disagio.

La mente funziona così…

La mente è come un bambino. 

Se non la educhi (con la meditazione) continua a tornare nello stesso punto. 

Come nel detto: “la lingua batte dove il dente duole”. 

Così la mente torna ricorsivamente a pensare a tutto ciò che ci fa male, ci produce ansia o paura.

Tra i vari commenti verso la cassiera, consigli gestionali, fino ad arrivare a commenti sul costo alto di alcuni alimenti… 

Le due signore dissero frasi del tipo: 

[…] È il nostro cattivo karma trovarci qui […] 

[…] Cosa ci posso fare? […] E’ il mio karma […]

In quel colloquio è uscita fuori la parola Karma più volte, da persone totalmente insospettabili. 

Non ci credevo!

Per i miei studi orientali, conosco la parola Karma da quasi 15 anni, ma non l’avevo mai sentita al… supermarket!

Eppure è così: oggi tante persone usano la parola Karma, ma non sanno cos’è veramente.

Infatti la parola karma NON è sinonimo di destino o, ancora peggio, di fortuna. 

La Legge del Karma è un principio più sottile e raffinato. 

Per questo ho deciso di scrivere questo articolo. 

La legge del Karma è qualcosa di più complesso, NON qualcosa a buon mercato!

In ogni caso, la fila è finita e tutti siamo tornati a casa sani e salvi. 

Una cosa è certa: il migliore rimedio per il “cattivo Karma” è la giusta attitudine

Sia io che quella donna eravamo nella stessa fila. Lei soffriva e io imparavo. 

È solo una questione di come vivi la situazione, non pensi?

Non fraintendermi, non mi sento assolutamente migliore di lei, anzi le sono grato per questa opportunità. 

Mi sento grato verso i miei maestri e fortunato per avere ricevuto questa conoscenza, la stessa che voglio condividere con te oggi.

La curiosa etimologia della parola Karma

Come sicuramente sai, Karma è una parola sanscrita.

Il Sanscrito è l’antichissima lingua antenata di tutte le nostre lingue indoeuropee. 

La letteratura sanscrita è un patrimonio dell’umanità, così come il canto vedico.

Il Sanscrito è la lingua tecnica dell’Astrologia Vedica, che è chiamata in lingua madre Jyotiṣa. 

Karma viene dalla radice verbale √kṛ che significa fare, causare, creare un effetto, elaborare, completare, finire un’azione, portare a compimento, elaborare e costruire.

Solo dall’etimologia puoi accorgerti come nel campo semantico della radice di Karma NON si parli di destino.

√kṛ significa prevalentemente l’atto dell’agire. 

In realtà dovremmo essere più specifici: 

Karma è l’azione che produce risultato.

La parola Karma significa azione, agire, l’occupazione, ma anche ogni atto che è mosso da un dovere. 

In ogni caso l’azione deve produrre un risultato.

L’azione è strettamente legata alla reazione, al risultato che ne consegue.

Azione e reazione sono un binomio, una stessa entità. 

Generalmente sono due facce della stessa medaglia.

Non ci può essere azione senza reazione, come non esiste reazione che non sia generata da un’azione.

Ciò è vero sul piano in cui stiamo vivendo.

Il principio della Legge del Karma che già conosci, ma non sai di sapere...

Per ora non ti ho detto niente di estremamente esoterico 😁 

Pensaci.

Infatti troviamo lo stesso concetto nella Fisica: 

“La terza legge della dinamica, o principio di azione e reazione, stabilisce che a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.”

Questo è il Karma. 

C’è una legge fisica e sottile che congiunge l’azione con una reazione.

Non decidiamo noi questa legge, questa legge esiste come la forza di gravità.

Noi possiamo semplicemente esserne consapevoli o ignorarla. 

Ma in ogni caso questa legge agisce.

Che serve allora conoscerla?

Se conosci la legge gravitazionale puoi “gestirla” creando situazioni che siano in armonia con questa legge ed evitando situazioni che vanno contrarie a questa legge.

Ad esempio se conosci la legge di gravità eviterai di buttarti dal balcone, perché sai che verrai spinto verso terra.

Come vedi il concetto del Karma non è legato ad un destino fatalista, ma è sia l’azione che il risultato delle nostre azioni.

La qualità di questo risultato dipende, come vedremo fra poco, dalla qualità delle nostre azioni.

In altre parole gioiamo o soffriamo a seconda del fatto che siamo in armonia o no con le leggi dell’universo.

L’azione crea il tuo destino... tu crei la tua azione ... l'azione crea te...

Dunque sei tu che crei il tuo destino. 

Come? 

Con le tue azioni.

Questo vuol dire che la tua capacità di cambiare il tuo futuro dipende dalle tue azioni.

Non solo da cosa fai, ma anche da come lo fai e dalla tua intenzione nel farlo.

In altre parole, per avere successo nella vita devi conoscere l’Arte dell’Azione.

Conoscere una legge non cambia la legge, ma cambia il modo in cui tu “usi” quella legge.

Generalmente non puoi evitare che l’azione sia connessa alla reazione, se non con l’Azione Yoga (te ne parlerò dopo).

Il primo passo dunque è capire la natura delle leggi che stanno alla base dell’universo.

Ti spiego meglio.

Nel nostro discorso ci sono 2 variabili in gioco: 

⭐ come agisci 

⭐ cosa ti succede.

Il “come agisci” è il tuo libero arbitrio

Per essere precisi anche il “come agisci” è legato dalle tue esperienze passate, ma per ora trascuriamo questo elemento.

Il “cosa ti succede” è il destino, ovvero tutto ciò che accade nella tua vita fuori dal tuo controllo. 

Possiamo definirlo lo “scenario” in cui agisci.

Ad esempio sei nato con un corpo maschile/femminile. 

Sei nato con una certa nazionalità. 

Sei nato da determinati genitori, in una determinata condizione sociale. 

Hai dei talenti e dei difetti innati.

Tutto questo è il tuo “scenario” in cui in questa vita potrai agire per produrre altre reazioni. 

Questo scenario NON lo hai deciso tu consapevolmente. 

(Anche se alcune correnti new age propongono questa idea.)

Immagino che te ne sia accorto… 

Pensaci? 

La tua vita è perfetta?

Mmh… anch’io sinceramente avrei cambiato qualcosa di ciò che accade nella mia vita 😉

Ok, che non abbia scelto il tuo Karma consapevolmente, non significa che la responsabilità non sia la tua.

Anzi.

Questo scenario NON è un destino scritto da qualcuno, ma è il prodotto delle tue azioni passate

Alcune di queste che provengono da altre vite, soprattutto le situazioni che ti porti dietro dalla nascita.

Queste due variabili (“come agisci” e “cosa ti succede”) sono strettamente connesse tra di loro.

Ovvero se agisci in un modo ti capiterà qualcosa. 

Se agisci in un altro modo ti capiterà qualcos’altro.

Molto semplice, no?

Ci sono persone (e anch’io ero così) che pretendono di ottenere qualcosa di nuovo pur compiendo le stesse identiche azioni.

Incredibile, no? 

Ma succede tutti i giorni. 

Thomas Jefferson diceva saggiamente:

“Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto.”

Se vuoi cambiare il tuo destino, cambia il tuo modo di agire.

Semplice, no?

👉 L’azione crea il tuo destino. 

👉 Tu crei l’azione. 

👉 L’azione crea te.

Tu uno degli elementi fondamentali in gioco per cambiare il tuo destino.

Ma non sei l’unico elemento.

Puoi decidere cosa fare, ma (molto spesso) non puoi decidere cosa ti accade. 

Concordi?

Se studi diligentemente un esame, non è detto che otterrai pieni voti.

Perché ottenere pieni voti dipende da tanti fattori. 

(Il tuo grado di stress, la predisposizione dell’esaminatore, e così via…).

Lo stesso vale per un colloquio di lavoro, per un nuovo progetto, per una commissione. 

Vale per un appuntamento galante, per un nuovo contratto, per un acquisto importante o per una vendita.

Che sia il lavoro, le relazioni o una qualunque attività, tu hai la facoltà di agire, ma hai meno facoltà sulla reazione della tua azione.

Ecco, la Filosofia del Karma è lo studio di come Azione e Reazione siano connesse fra di loro.

È la ricerca di risposte alle seguenti domande:

  • Come posso fare azioni che producono buoni risultati?
  • Come posso evitare azioni che producono cattivi risultati?
  • Posso creare il mio futuro?
  • È tutto già scritto oppure ho pieno libero arbitrio?
Per rispondere a queste domande in modo personale e specifico per la tua situazione devi assolutamente conoscere il tuo Pianeta del Destino.
 
A questo scopo ho creato una miniguida gratuita per te.

Dove viene memorizzato il Karma?

L’Astrologia Vedica rivela praticamente questa connessione azione/reazione: 

Quello che ti accade oggi è il frutto delle tue azioni passate che vengono minuziosamente “salvate” nei Pianeti. 

Brutta notizia

Le nostre azioni vengono registrate, anche se le facciamo di nascosto…😅🤫🤭

I Pianeti non sono altro che “condensatori” e “catalizzatori” del Karma.

Come se fossero dei veri e propri database, delle memorie o dei registri.

Ogni cosa che facciamo viene memorizzata in uno dei 9 Graha (corpi celesti/pianeti) e categorizzata in base alla tipologia.

Ad esempio: 

❌ Azioni violente, competitive e mosse dalla rabbia vengono memorizzate nel registro di Marte.

❌ Azioni di compassione, aiuto e sostegno vengono registrate nel database Luna

❌ Tutti i tuoi studi e la tua spiritualità viene catalizzata nel registro di Giove.

❌ Lo stesso vale per il Sole, Mercurio, Venere, Saturno, Rahu e Ketu. 

Così ogni Graha ha un suo peculiare registro dove annota le azioni e le divide per tipo. 

Così ci sono 9 registri diversi che connettono le nostre azioni con la particolare reazione che dovremo sperimentare.

Il Graha (pianeta o corpo celeste) non memorizza solo le nostre azioni.

Emette un’energia il cui influsso su di noi ci forzerà (come reazione) ad agire in un certo modo o a vivere determinate esperienze.

Ad esempio: 

Marte ci darà situazioni conflittuali in risposta alle nostre azioni della stessa natura. 

Così l’energia di Marte influenzerà la nostra mente colorandola di rosso: saremo più irritabili e inclini a litigare. 

Questa influenza attirerà altre persone litigiose o ci indirizzerà verso ambienti competitivi dove dovremo “subire” la nostra reazione.

In questo modo le energie planetarie muovono il mondo restituendo la reazione ad ogni azione.

Possiamo vedere la relazione tra noi e i Pianeti come un triangolo

🔺 noi agiamo (compiamo un azione),

🔺 l’azione viene memorizzata sui Pianeti,

🔺 i Pianeti rispondono (attraverso la loro energia) a questa azione

🔺 noi riceviamo la reazione

E il triangolo si chiude.

Così noi siamo costretti a sperimentare la reazione.

Ma i 9 database non sono allo stesso livello, c’è n’è uno più importante…

Infatti l’80% del tuo Karma è codificato nel tuo Pianeta del Destino, un particolare pianeta (diverso per tutti) che si calcola direttamente dalla tua Carta Natale. 

Ovvero tra i 9 database, uno in particolare è il “registro madre”, il cervello che gestisce anche gli altri database. 

Se il tuo Pianeta del Destino è bendisposto verso di te… 

…anche gli altri pianeti saranno più gentili nell’elargire la reazione karmica alle tue azioni.

Al contrario se non sei in armonia con il tuo Pianeta del Destino, questo ti renderà la vita più complicata…

3 tipi di azione e 3 tipi di reazione

Ora ti spiego un principio semplicissimo. 

Nella letteratura dello Yoga troviamo che l’azione può essere di 3 tipi:

⛔ Vikarma: azione negativa in disarmonia con l’universo. 

Queste azioni producono una reazione negativa che si trasforma in dolore e sofferenza. 

Non solo il vikarma spinge a creare abitudine o dipendenze che bloccano la libertà futura.

Qualunque tipo di sofferenza, difficoltà, ostacoli, confusione, instabilità emotiva e affettiva che sperimentiamo in questa vita…

…è il prodotto di azioni vikarma.

Puoi non ricordare quando e come sono state compiute e a volte la causa può essere in altre vite.

Questo è vero soprattutto per le condizioni di nascita difficili: 

❌ situazioni di povertà, 

❌ malattie croniche, 

❌ disabilità, 

❌ avere un brutto aspetto, 

❌ avere difficoltà intellettive  

❌ difficoltà sociali

A volte il prodotto del vikarma è così forte che questa vita è fortemente bloccata.

L’Astrologia Vedica (in particolare il Pianeta del Destino) è di grande aiuto per capire qual è il tuo vikarma passato.

Se conosci il tuo vikarma puoi subito correre ai ripari.

Basta evitare certe azioni (che magari non sei neanche consapevole di compiere) che ti portano in disarmonia con l’universo e così…

…producono reazioni negative che prima o poi si manifesteranno nella tua vita.

L’azione più importante che devi evitare ad ogni costo è rivelata dal tuo Pianeta del Destino.

Per questo è un aspetto così importante.

✅ Sakarma: azioni positive in armonia con l’universo. 

Queste azioni producono un risultato positivo che si manifesta in gioie e risorse che rendono la vita più semplice e più leggera.

✅ avere una buona nascita 

✅ un bell’aspetto 

✅ nascere in una famiglia ricca 

✅ avere facilmente risorse

✅ essere benedetti con relazioni durature 

✅ avere grande intelligenza 

rappresentano il karma positivo.

La Legge del Karma è chiara: 

Se agisci bene inevitabilmente otterrai un buon risultato

Sopratutto se sei in armonia con il re del tuo Tema Natale: il Pianeta del Destino

Nel Mahābhārata  troviamo questa famosa citazione:

“Se il Dharma (l’ordine cosmico) è protetto, questo ti protegge; se il Dharma è distrutto, questo ti distrugge.”

Ora fin qui è semplice…

Ma c’è un terzo tipo di karma.

Potrebbe essere un concetto nuovo per te se non sei già entrato in contatto con le discipline orientali.

Scoprire il concetto di akarma ha aperto la mia mente a nuovi orizzonti. 

Questo concetto rivela la precisione della filosofia che sta alla base della parola Karma.

Ma prima di parlarti di questo aspetto esoterico (con akarma andiamo oltre il karma!) voglio tenerti con i piedi per terra e sul piano pratico.

Infatti ho creato un percorso basato sull’antica scienza tradizionale dell’Astrologia Vedica in cui ti parlo… 

…dei 3 aspetti più importanti dell’Astrologia Vedica che dovresti assolutamente conoscere. 

In particolare ti parlo del Pianeta del Destino, l’aspetto più importante ed essenziale.

Prima di procedere nella lettura, scarica qui la miniguida gratuita: “Dimmi il tuo Pianeta del destino e ti dirò chi sei!

Azione senza Reazione: possibile?

Ora ti potrai chiedere: 

“…ma a cosa serve specificare la connessione tra azione e risultato?”

 Esiste forse un tipo di azione che non produce risultato?” 

La risposta è sì!

Adesso entriamo veramente nell’esoterismo. 😁

Stiamo varcando quasi la soglia del fenomenico. 😇

Qui subentra il terzo tipo di azione.

♻ Akarma (“a” privativo): azioni che non producono reazioni. 

Incredibile vero?

È una sorta di “scissione nucleare” dove vengono divisi due elementi (Azione e reazione) che altrimenti sarebbero uniti e indivisibili.

Il tutto avviene attraverso un tipo di azione “speciale”.

Questa è una tipicità del pensiero vedico.

Infatti la definizione stessa della radice √kṛ (che indica il binomio Azione/Reazione) lascia intuire il fatto che questi due concetti possano divenire indipendenti. 

Possano scindersi.

Dunque non è obbligatorio che un’azione produca una reazione? 

No, non lo è.

La filosofia dello Yoga, su cui si basa l’Astrologia Vedica, spiega che è possibile agire senza produrre reazioni.

Ma tali azioni devono essere su un piano di coscienza più alto. 

Devono essere azioni immotivate dall’ego.

Azioni mosse dall’Amore e dalla compassione.

Tale azione è chiamata “Yoga”. 

L’azione Yoga (o akarma) è un’azione speciale, fatta con una determinata attitudine, in modo da spezzare il legame (altrimenti obbligatorio) tra azione e reazione.

Ciò che lega azione ad azione è il collante dell’attaccamento al risultato.

Ovvero siamo costretti a ricevere una reazione a causa della motivazione egoistica che ci spinge ad agire per ottenere un beneficio o un piacere personale.

L’azione Yoga deve essere immotivata, mossa dall’amore, in piena armonia con il progetto divino e con l’ordine cosmico. 

In altre parole è un’azione fatta con uno spirito di servizio. 

Questo tipo di azione è spiegato nel dettaglio nel testo più importante dello Yoga: la Bhagavad Gita.

Per ora sappi che esiste il concetto di akarma ed eventualmente puoi leggere questo testo di riferimento per scoprire di più.

Una cosa che ti posso dire e che esistono 4 forme di azioni Yoga tradizionali

Ognuna di queste 4 focalizza l’attenzione su tecniche diverse, ma il principio è lo stesso: separare l’azione dalla reazione.

A che serve tutto questo? 

Perché voglio eliminare la reazione? 

Perché imparare a fare azioni Yoga?

Ottima domanda!

Potresti pensare che basti agire bene ed evitare azioni negative. 

Buone azioni portano un buon karma, prosperità, successo, riconoscimenti e ricchezze.

È verissimo, ma ci sono 3 grossi problemi in questo approccio.

3 problemi dell’azione interessata

L’azione interessata produce frutti e lega la persona a “gustare” quei frutti. 

A volte sono frutti amari, altre volte dolci, altre ancora salati.

🚫 L’azione negativa è il primo problema dell’azione interessata.

Ovviamente il vikarma (azione negativa) è un problema perché genera sofferenza. 

Dunque nella ricerca di piacere (ogni essere cerca piacere) possiamo essere “tentati” ad agire in modo egoistico e dannoso per noi stessi e per gli altri.

🚫 Il secondo problema dell’azione interessata è che il buon karma ti dà anche grandi responsabilità.

Il sakarma, l’azione positiva, genera una reazione positiva. 

Le buone azioni, le azioni etiche, le azioni in armonia con l’universo creano per te un futuro roseo, pieno di prosperità, belle relazioni e realizzazioni.

Che problema c’è allora?

Non c’è un solo problema, ce ne sono altri due.

🏆 Se nasci in una famiglia ricca o nella vita ottieni potere, questo è un ottimo scenario dove vivere. 

🏆 Se hai un aspetto bello e affascinante puoi avere più relazioni. 

🏆 Se ottieni fama e prestigio molte persone ti apprezzeranno. 

🏆 Se sei intelligente avrai più possibilità di lavoro.

Ma c’è un trabocchetto, il trabocchetto dell’ego

Se possiedi fama, ricchezza, bellezza, intelligenza, conoscenza, puoi montarti la testa e iniziare ad usare male le tue risorse producendo nuovamente vikarma!

Se produci vikarma lo scenario bello e prosperoso cambierà nel tempo prendendo le tinte più nere. 

Proprio come se produci sakarma, gradualmente il tuo scenario diventerà sempre più luminoso.

Quindi se lo scenario è buono, ma tu utilizzi male ciò che hai, questo ti porterà a peggiorare molto la tua situazione.

Più sei popolare, più sei influente e più hai risorse; e più hai responsabilità perché puoi fare danni più grossi.

I più grandi criminali del mondo non sono né poveri né stupidi, pensaci! 

Hanno avuto un buon karma, ma lo hanno usanto male.

Pensa ai politici e ai grandi capo di stato che, nella storia, hanno creato grossi problemi al mondo intero: avevano incredibili risorse…

…ma le hanno usate per alimentare il proprio ego e per i propri fini egoistici.

Pensa alle rockstar super famose, pensa ai divi di Hollywood. 

Non tutti usano bene il loro buon karma, alcuni (ahimè molti) finiscono male: droghe, dipendenze, relazioni disordinate…

💔 Quindi le benedizioni karmiche possono trasformarsi in maledizioni se non usate con cura.  

💖 Ovviamente è vero il viceversa: le “maledizioni” possono trasformarsi in benedizioni mascherate!

Vivere situazioni difficili ti può avvicinare maggiormente a conoscere te stesso, a superare i tuoi limiti e ad uscire dalle tue zone di comfort. 

Il modo più diretto per riuscire a trasformare ogni difficoltà in benedizione passa inevitabilmente dal conoscere il tuo Pianeta del Destino

Capire questo Pianeta è la chiave per aprire le porte segrete del tuo Karma e per accedere alle “scorciatoie” che ti permettono di arrivare a destinazione più velocemente. 

Attraverso il Pianeta del Destino puoi:

🍀 “attivare” il tuo Karma positivo 

🎯 “spegnere” il tuo Karma negativo. 

Come? 

Semplice.

C’è una lezione specifica (decisa dal tuo Pianeta del Destino) che devi imparare durante la durata di questa vita.

Prima lo fai e meglio è…

E quando ciò avviene il tuo Karma diventa molto più leggero

Quando il Karma è leggero vivi la vita con maggiore spensieratezza. 

…e le cose accadono finalmente quando devono accadere….

Metempsicosi, azione e liberazione

🚫 Il terzo problema dell’azione interessata è questo: 

Sia che tu compia buone azioni (sakarma) sia che tu compia cattive azioni (vikarma)… 

…queste ti FORZERANNO a ricevere il frutto delle azioni, ovvero la reazione.

🔺 I 9 Pianeti memorizzeranno le informazioni delle tue azioni e ti rimanderanno la loro energia. 

Ricordati che ti ho detto che azioni e reazioni sono inseparabili, a meno che tu non compia un’Azione Yoga (akarma).

Quindi se compi un’azione interessata sarai costretto a raccogliere i frutti. 

Questo vuol dire che quando finisce questa breve vita, dovrai prendere ancora un altro corpo e una nuova Carta Astrologica (e un nuovo Pianeta del Destino ) per ricevere le reazioni che ti spettano.

Qui entriamo nei meandri del tema della metempsicosi: la trasmigrazione del soffio vitale di corpo in corpo. 

Un concetto base della filosofia dello Yoga e delle filosofie orientali in generale.

Ovviamente nell’Astrologia Vedica non possiamo prescindere dall’affrontare questo tema, perché studiamo la tua Carta Natale e il Pianeta del Destino.

Cos’è la tua Carta Natale? 

Il grafico della posizione dei Pianeti nell’istante della tua nascita. 

Da questa Carta Natale possiamo leggere tutto il karma che si manifesterà in questa vita.

Come ti ho detto l’80% del tuo Karma è deciso in modo indiscusso dal tuo Pianeta del Destino, questo rappresenta la radice dalle azioni che hai eseguito nelle vite passate. 

Da dove può venire questo karma se siamo appena nati e subito siamo costretti ad “indossare” una Carta Natale ed essere controllati dal Pianeta del Destino?

Ora sai che lo “scenario” in cui vivi in questa vita è il prodotto di azioni compiute in altre vite sia vikarma che sakarma.

Dunque le azioni che compi in questa vita stanno creando vite future che sarai costretto a vivere.

Questa ruota del tempo è senza fine. 

In sanscrito è chiamata saṃsāra.

In questo circolo agiamo e siamo costretti a raccogliere ogni singolo frutto delle nostre azioni. 

Proprio per spezzare questa catena senza fine (di nascite e rinascite) esiste l’Azione Yoga (akarma).

Chiaramente lo scopo di bloccare questo ciclo è legato ad un altro concetto: 

Mokṣa, la liberazione.

“Liberazione” significa tornare al tuo stato originale e naturale, al di là delle sofferenze e delle illusioni.

Il principio dello Yoga è che tu sei già perfetto

Ma l’azione (e la reazione) ha creato intorno a te un involucro karmico, coprendo la tua perfezione e la tua luce. 

La radice di questo involucro è appunto stabilita dal tuo Pianeta del Destino che devi imparare a conoscere come le tue tasche se vuoi riscoprire il tuo pieno potenziale.

Quando il karma svanisce il tuo vero sé può tornare al suo stato puro di eternità, conoscenza e beatitudine.

L’azione Yoga è il processo per “eliminare” le reazioni karmiche e per imparare ad agire in modo disinteressato.

L’azione Yoga ti rende “amore in azione”, perché ti fa agire mosso da un sentimento superiore ai dettami dell’ego e della mente.

Chi riesce ad agire senza reazione ha imparato la vera Arte dell’Azione: l’azione che libera.

A presto,

Prema

Astrologia Vedica: Indra, le nuvole, il cervello e il Pianeta del Destino

Un'incredibile scoperta... caduta dal cielo

Oggi durante una passeggiata guardavo le nuvole che scorrevano nel cielo e ho realizzato la connessione che c’è tra Indra, le nuvole, il cervello umano e i sensi!

In particolare una nuvola grigia, con le sue increspature e le sue onde, appariva come divisa in due parti. 

Mi ha ricordato il cervello umano nella sua forma e questa associazione di idee, quasi casuale, ha aperto un argomento molto interessante su cui ho iniziato a ragionare.

Che relazione ha il cervello umano con le nuvole? 

C’è qualcosa di simile tra quello che c’è nella nostra scatola cranica e ciò che galleggia nel cielo. 

Pensaci un attimo. 

Questo articolo è il frutto di questi pensieri che hanno acceso un punto importante dell’Astrologia Vedica.

Infatti in questo articolo ti parlerò dei Deva, dei 5 sensi e del Pianeta del Destino!

Il concetto di Deva: le personificazioni delle leggi cosmiche

Nella filosofia dello Yoga tutto è mosso da energie cosmiche o leggi della natura. Puoi leggere i miei articoli dove ti parlo della Legge del Karma e del Dharma. 

Ogni cosa è ordinata.

Queste energie vengono “personificate” e prendono la forma di esseri patroni di specifiche leggi fisiche o sottili. 

Il punto è semplice: il movimento è sintomo vita. La vita è sintomo di coscienza. Dove c’è coscienza c’è una persona.

L’universo si muove attraverso delle leggi. Quelle leggi sono l’indizio d una coscienza superiore. Dove c’è coscienza c’è personalità.

Le personalità che sottendono le leggi universali vengono chiamate “Deva”, dalla radice sanscrita √div, la cui accezione primaria è splendere e illuminare. 

La coscienza illumina il corpo, che altrimenti sarebbe un pezzo inerte di materia. 

Così l’universo è illuminato da coscienza che permette il suo moto, che percepiamo come leggi cicliche e perpetue. 

Come può esserlo il battito del cuore, il sintomo che il nostro corpo è vivo.

Infatti il nostro corpo è un immagine dell’universo: noi siamo la coscienza “madre” del corpo. Allo stesso tempo nel nostro corpo ogni singola cellula è viva. Ogni organo ha praticamente vita sua e agisce fuori al nostro controllo cosciente.

33 milioni di dipendenti che lavorano nell'azienda dell'universo

Allo stesso modo i Deva sono le personalità che rendono vivo l’universo, come se fossero i direttori degli organi di un grande corpo. 

In questo corpo l’intelligenza “madre” è chiamata in sanscrito Viṣṇu (la coscienza che tutto permane).

La cosmologia vedica non presenta un politeismo. I Deva non sono divinità. 

La letteratura vedica presenta un “monoteismo polimorfe”.

In altre parole : la realtà assoluta è una, ma al suo interno c’è varietà. Questa varietà ha una sua natura individuale anche se fa parte del Tutto.

In parole più semplici: l’universo è come un azienda in cui c’è un boss, ci sono manager e dipendenti. 

Tutti fanno parte della stessa azienda e allo stesso tempo hanno una loro individualità indipendente. Ma ognuno ha un grado diverso di responsabilità e di importanza.

Nella cultura vedica ci sono 33 Deva (amministratori cosmici) che si espandono in 33 milioni di mansioni atte a mantenere l’ordine universale.

Viṣṇu è il boss, i Deva sono i manager e le 33 milioni di espansioni sono i dipendenti dell’azienda universo.

E noi chi siamo? I clienti ovviamente 🙂

I 4 Pilastri dell'Astrologia Vedica

I Deva sono personificazioni delle svariate Leggi della Natura, che agiscono silenziosamente intorno a noi, sia che ne siamo consapevoli o che ne siamo ignari. 

Come ad esempio la legge di gravità: è sempre attiva, funziona sempre, anche se tu non la conosci.

Questi 33 Deva sono strettamente correlati con i 4 principi cardine dell’Astrologia Vedica. Non ti parlerò ora di questi 4 principi, perché allungherei di molto il discorso, ma ti parlerò di uno di questi: Indra.

Indra: il re indiscusso dei Deva

Uno dei 33 Deva è Indra

Non è uno dei tanti amministratori cosmici, è il re dei Deva, il più grande, colui che ha il ruolo amministrativo superiore.

Per immaginarti Indra puoi pensare a Zeus, il re dell’Olimpo, che comanda gli altri dei greci, che ha come arma la folgore e regge le tempeste e le piogge. Ecco Indra è similmente descritto.

In più rispetto a Zeus, Indra vanta innumerevoli occhi distribuiti per il suo corpo con i quali guarda tutto il mondo. Non ti descriverò ora perché Indra abbia così tanti occhi e cos’erano prima… è una storia un po’ lunga e complicata.

Mi sono sempre chiesto perché tra tutti i Deva, che reggono elementi e leggi (apparentemente) più importanti dell’universo, proprio Indra fosse il re assoluto.

Perché non Agni che regge il fuoco, elemento fondamentale per il sacrificio vedico? Perché non Surya che regge il Sole, la vitalità, il ritmo di ogni cosa? Perché non Varuna? Perché proprio Indra?

Vedere quella nuvola in cielo ha risposto a questa mia domanda. In realtà avevo già studiato la risposta, ma non avevo mai fatto questa connessione…che ora ti spiegherò.

Un cervello fra le nuvole?

Le nuvole sono piene di energie elettrostatiche che creano i fulmini. Le nuvole non creano solo le piogge ma canalizzano una potente energia elettrostatica.

Ora il cervello umano non è solo un pezzo di carne che galleggia in un liquido all’interno del cranio.

Il cervello è la sede di complesse funzioni cerebrali che creano e formano la nostra percezione della realtà.

In particolare il cervello controlla i sensi attraverso reazioni elettrochimiche. Tra i vari neuroni, le informazioni vengono scambiate attraverso cariche elettrostatiche che si caricano e si scaricano proprio come fulmini nel cielo.

Il fulmine che controlla i tuoi 10 sensi!

La cosa stupefacente è che i sensi, in sanscrito, sono chiamati Indriya (di Indra, retti da Indra).

Esistono due categorie di sensi: i sensi d’azione (karma-indriya) che sono il nostro output, ovvero il modo che abbiamo di rispondere all’esterno; e i sensi di percezione (jnana-indriya) che sono il nostro input, ovvero ciò che riceviamo dall’esterno.

Mi sono stupito di come il simbolismo vedico (spesso i Veda parlano tramite immagini e tramite il mito) fosse così vicino alla moderna idea che abbiamo della realtà: il cervello (Indra) invia informazioni elettrochimiche (come fulmini) agli organi di moto (karma-indriya) e riceve informazioni elettrochimiche dagli organi di percezione (jnana-indriya).

Micro e macro cosmo

Indra è il re dei Deva così come il cervello è il re del corpo.

Così nel microcosmo del nostro corpo Indra è il re che comanda la percezione e l’azione. Il corpo e la psiche di ogni essere così lavorano in armonia, guidate da un “sistema di elaborazione centrale”, il cervello.

Nel macrocosmo Indra orchestra le energie che muovono l’universo in modo che queste lavorino in armonia fra di loro. Per questo è il re dei Deva, è il boss, è l’amministratore delegato.

Il Pianeta del Destino è il re della tua Carta Natale perché armonizza e orchestra tutti gli altri aspetti planetari.

Così come i sensi non possono elaborare informazioni senza il cervello, i Pianeti non possono avere un influsso su di te se il Pianeta del Destino non è concorde. 

Perciò studiare il tuo Pianeta del Destino è una tappa fondamentale se vuoi approcciare il mondo dell’Astrologia Vedica.

Ho preparato per te una miniguida gratuita per capire a fondo i 3 segreti dell’Astrologia Vedica (tra cui il Pianeta del Destino).

Incredibile no? Una sola nuvola nel cielo ci serbava questa interessante lezione.

A presto,

Prema

Le due Eclissi di Luglio 2019: preparati a vincere l’oscurità…

Luglio diventa buio: Il cielo si oscurerà due volte

“Le due eclissi di Luglio 2019: sei pronto a vincere l'oscurità?”

Rahu e Ketu, i nodi lunari (ovvero i punti matematici in cui avvengono le eclissi), hanno il potere di ‘eclissare’ la tua mente, di rendere le tue emozioni torbide e di velare la tua lucidità. Scopri come proteggerti e vincere il buio dentro di te.

Luglio diventa buio

Nel cielo di Luglio 2019 avremo due eclissi una il 2 Luglio e una il 16-17 Luglio. 

Il 2 Luglio 2019 ci sarà un’Eclissi Solare Totale la cui ombra prenderà le zone del Sud America e una parte dell’Oceano Pacifico. In particolare Cile e Argentina saranno coperte completamente dall'oscurità. Mentre Brasile, Equador, Uruguay e Paraguay vedranno l'eclissi come parziale. L'orario in cui l'Eclissi Solare sarà attiva nel globo è dalle 18:55 alle 23:50. Non sarà visibile in Italia, ma l'eclissi solare ha un effetto anche nelle zone in cui non è visibile, anche se in proporzione minore.

L’Eclissi Solare, come di consueto, sarà seguita da un’Eclissi Lunare Parziale il 16-17 luglio. Questa sarà visibile in gran parte del globo. L'orario in cui l'Eclissi Lunare sarà attiva nel globo è dalle 20:43 (del 16 luglio) alle 2:17 (del 17 luglio).

Durante questi periodi devi proteggerti affinché la tua mente non assorba l’energia negativa e ottenebrante dell’eclissi. 

Ti spiegherò come…

L'influenza dell'Eclissi

Un’eclissi sia che sia visibile o no, ha un effetto su tutto il mondo. A livello mondiale l’eclissi manifesta il suo effetto nel mese precedente e nei sei mesi successivi all’evento.

Quindi dobbiamo osservare cosa accade nel mondo da metà giugno 2019 fino a gennaio 2020. Soprattutto teniamo d’occhio le zone in cui le eclissi solari sono state visibili. Ma non solo! 

L’influenza che l’eclissi ha sul mondo dipende da tanti fattori: l’Ascendente dell’eclissi, la Nakṣatra implicata, gli aspetti che i pianeti danno all’eclissi, il mese vedico in cui accade l’eclissi (uttarāyana o dakṣināyana), il Segno in cui l’eclissi si manifesta, le direzioni in cui l’eclissi è visibile, la durata dell’eclissi, la magnitudine, la parte del giorno/notte (divisa in sette) in cui l’eclissi inizia, raggiunge il picco e finisce.

Combinazioni per avere un’eclissi

Nella Carta Astrologica Vedica, l’eclissi è indicata dalle seguenti combinazioni:

la congiunzione del Sole e della Luna (ovvero una Luna Nuova) nell’asse dei Nodi Lunari (Rāhu o Ketu) forma un’Eclissi Solare. Come accade nell’eclissi del 2 luglio (Carta Astrologica a Sinistra).

l’opposizione del Sole e della Luna (ovvero una Luna Piena) nell’asse dei Nodi Lunari (Rāhu e Ketu) forma un’Eclissi Lunare. Come accade nell’eclissi del 16-17 luglio. (Carta Astrologica a destra).

Quindi le nostre due eclissi di luglio sono costituite da un eclissi Solare Totale e una Lunare Parziale.

Tipi di eclissi

Varāhamihira – matematico, astronomo e astrologo indiano del VI secolo d.C. – nel suo testo Bṛhat Saṃhitā descrive 10 tipi di eclissi che sono relative alle caratteristiche e al movimento dell’ombra: Savya, Apasavya, Leha, Grasana, Nirodha, Avamardana, Āroha, Āghrāta, Madhyatamas e Tamontya. Ognuna di queste è descritta nel capitolo cinque della Bṛhat Saṃhitā nei versi dal 43 al 52.

  • Savya (sinistra a destra), eclissi parziale
  • Apasavya (destra a sinistra), eclissi parziale
  • Grasana (fagocitata), eclissi parziale
  • Leha (leccare), eclissi totale
  • Nirodha (imprigionata), eclissi totale
  • Avamardana (opprimente), eclissi totale
  • Tamontya (scura ai bordi), eclissi totale
  • Madhyama-tamas (oscurità nel centro), eclissi anulare
  • Āghrāta è l’eclissi penumbrale
  • Āroha (ascendente) è un’eclissi susseguita da un’ulteriore copertura (dovuta a fenomeni metereologici)

Considera che, per ovvie ragioni, le eclissi possono essere un mix di queste categorie.

Rahu vuole ingoiare il Sole

Le eclissi muovono il mondo, muovono i grandi avvenimenti. Ma allo stesso tempo le eclissi hanno una grande influenza su di noi

Durante l’eclissi, il Sole – che rappresenta la vita, l’anima, i leader politici, il padre, il successo – viene oscurato dal lato oscuro della Luna, il nodo lunare chiamato Rahu. Rahu è rappresentato da una testa, piena di desideri, senza corpo. Acerrimo nemico del Sole, nell’immaginario vedico, Rahu prova ad inghiottire l’energia solare, senza poterla mai digerire. 

L’assenza di luce, l’oscurità, porta periodi di transizione estremi come la nascita (nel ventre materno la luce è completamente oscurata) e la morte. Ogni cambiamento, ogni trasformazione, è una coppia di opposti: qualcosa muore e qualcosa nasce

Solo l’Atma, il sé, rimane immune dalla dualità – essendo di natura eterna e immutabile – proprio come il Sole non può essere in definitiva ucciso da Rahu, ma solo momentaneamente coperto. Questa metafora lascia intravvedere le enormi possibilità spirituali dell’eclissi.

Ma da una prospettiva materiale, l’effetto dell’eclissi è difficilmente positivo e necessita di rimedi.

Fermati! Non fare niente prima di....

L’effetto dell’eclissi può essere sentito fino a diverse settimane prima dell’evento, e perdura per almeno sei mesi dopo. 

Ok, l’eclissi ha un’influenza a livello mondiale, ma anche a livello personale. L’influenza personale dipende dalla tua Carta Natale e se alcuni tuoi Pianeti o Case fondamentali sono connessi all’eclissi. In tal caso quelle aree della vita possono ricevere un influsso importante. Ti sei preparato come si deve?

Una cosa fondamentale: non prendere decisioni importanti nei seguenti giorni:

  • 10 giorni prima dell’eclissi di Sole ovvero dal 22 Giugno al 2 Luglio 2019
  • 3 giorni prima dell’eclissi di Luna ovvero dal 13 Luglio al 17 Luglio 2019
perché la mente può essere completamente ottenebrata da Rahu e le tue scelte possono portare a situazioni spiacevoli. Puoi pensare, progettare (sulla carta), fare brainstorming ma non iniziare niente, almeno fino a quando l’eclissi non lo permette. 

Le cose che facciamo prima dell’eclissi tendono a fallire. Non iniziare nuovi progetti. Evita di litigare con chi ti circonda, rimanda qualunque chiarimento o rottura col tuo partner. Non prendere sul serio le negatività nelle relazioni, aspetta che passi l’eclissi. Passerà te lo assicuro! 

Rāhu amplifica e ingigantisce i problemi portandoli all’estremo. Le relazioni che si rompono nelle vicinanze dell’eclissi portano problemi a lungo termine.

In ogni caso anche tu puoi cavalcare l’energia dell’eclissi, a patto che sali sulla nave giusta: i mantra, il digiuno e le preghiere.

L'Eclissi Solare del 2 luglio 2019

L’eclissi del 2 luglio 2019 è un’eclissi Solare Totale quindi può essere Leha (leccare), Nirodha (imprigionata), Avamardana (opprimente) e Tamontya (scura ai bordi). Questo nelle zone in l’eclissi sarà totale come Argentina e Cile. Mentre altre zone del Sud America e dell’Oceano Pacifico vedranno l’eclissi come parziale. Grasana (fagocitate) accade quando almeno il 25%, 30% e 50% (gradi di intensità diversi) del disco solare è oscurato.

In particolare occorre vedere se nuvole o altri effetti coprono il Sole subito dopo l’eclissi (creando di nuovo oscurità) e rientrando nella categoria Āroha. Certi fenomeni vanno osservati direttamente durante l’eclissi.

Gli stati in cui l’eclissi parziale sarà visibile a più del 25% soffriranno l’effetto dell’eclissi. Più è alta la percentuale d’ombra e più l’eclissi avrà effetto.

L’orario in cui l’Eclissi Solare sarà attiva nel globo è dalle 18:55 alle 23:50. Non sarà visibile in Italia, ma l’eclissi solare ha un effetto anche nelle zone in cui non è visibile, anche se in proporzione minore.

L’eclissi del 2 luglio è anche Savya (da sinistra a destra). Varāhamihira spiega che ciò può causare – nelle zone in cui l’eclissi è visibile – forti alluvioni e problemi climatici, ma questo non affligge le persone in generale.

In particolare le regioni in cui l’eclissi è visibile ai sandhya (sorgere o tramontare del Sole) vedranno pressioni finanziarie o problemi con i leader politici e il governo. Questa regola è applicabile solo a quelle regioni in cui l’eclissi è visibile al sorgere del sole o al tramonto.

Venere: Occhio alle relazioni!

La congiunzione dell’eclissi con Venere può creare maggiori problemi nelle relazioni interpersonali

A livello personale stai attento alle tue relazioni. Non lasciare che l’eclissi oscuri i tuoi sentimenti positivi e cerca di lasciare andare le discussioni a momenti migliori. Occhio ai problemi di cuore…

Venere e Rahu possono anche creare una distorsione dell’energia sessuale. Ti consiglio di riflettere bene prima di iniziare una relazione. Non scambiare l’innamoramento (e la passione) con l’amore. 

Quindi stai attento a questa potente energia che può prendere la via del “lato oscuro della forza” a causa di Rahu. Il miglior modo di convogliare quest’energia è attraverso l’arte e il servizio agli altri. 

A livello internazionale ci possono essere problemi a livello diplomatico. Le relazioni diplomatiche possono prendere strade inconsuete che possono confondere le alleanze e creare tensioni. Questo può essere enfatizzato dalla congiunzione di Marte e Mercurio. Infatti nella Carta Astrale dell’Eclissi il pianeta della comunicazione (Mercurio) incontra il pianeta della guerra (Marte). Se Venere (la diplomazia) viene eclissata, le comunicazioni possono essere dirette e taglienti come la lama di una spada.

L'Eclissi Lunare del 16-17 luglio 2019

Nella notte tra 16-17 luglio 2019 ci sarà un’Eclissi di Luna Parziale. L’orario in cui l’eclissi lunare sarà attiva nel globo è dalle 20:43 (del 16 luglio) alle 2:17 (del 17 luglio).

Anche se l’eclissi sarà parziale, ciò non esime dagli influssi che questo momento ‘delicato’ può proiettare su di noi, specialmente sulla nostra mente. Rahu e Ketu, i nodi lunari (ovvero i punti matematici in cui avvengono le eclissi), hanno il potere di ‘eclissare’ la nostra mente, di rendere le nostre emozioni torbide e di velare la nostra lucidità.

La Luna infatti, nell’Astrologia Vedica, è la diretta rappresentante delle funzioni psichiche e delle emozioni. Perciò l’Eclissi di Luna è un momento adatto per raccogliersi e recitare mantra, per liberare la mente dall’influsso di Rahu che genera confusione, paura e ansia. La congiunzione Rahu e Luna crea infatti svariati disturbi a livello psicologico.
Ecco, in una società così nevrotica come quella in cui viviamo, non possiamo permetterci di non prendere serie precauzioni!

Eclissi Materiali o Spirituali?

Un altro fattore da tenere in considerazione è se l’eclissi accade nel lato Ketu – ovvero il lato mistico e spirituale – o dal lato Rāhu, il lato materialistico. Le eclissi possono accadere da un lato o dall’altro dei Nodi Lunari (ascendente o discendente).

Rāhu (Nodo Nord) indica il lato materialistico della vita, preso da passioni e desideri. Rāhu ci fa “perdere” in questo mondo. Ketu (Nodo Sud) indica il lato spirituale, la visione più alta e la chiamata ad una missione. Ketu dà distacco e una prospettiva più ampia.

Individua le 4 energie dell’eclissi

Quindi ci sono 4 energie che vengono create dall’eclissi. Queste quattro energie permettono di poter indirizzare le proprie preghiere in modo più mirato, perché l’eclissi amplifica una particolare energia. Le quattro energie sono le seguenti:

Eclissi Solare: l’energia si manifesta in un lavoro interiore. A che scopo?

  • Se la Luna Nuova è con Rāhu: lo scopo è quello di migliorare il mondo che ci circonda.
  • Se la Luna Nuova è con Ketu: lo scopo è l’emancipazione spirituale, la connessione con Dio.

Eclissi Lunare: l’energia si manifesta nel mondo, ti induce ad essere sociale, a stare nella società. Qual è lo scopo di stare nel mondo?

  • Se la Luna Piena è con Rāhu: lo scopo è mondano.
  • La Luna Piena è con Ketu: lo scopo è spirituale.

Pregare secondo le 4 energie

Se pregherai in linea con le energie delle eclissi, i tuoi desideri verranno realizzati. Ma ricordati che il mezzo con cui “inviare” le tue preghiere a destinazione sono i Mantra:

Nell’eclissi solare del 2 luglio 2019, Luna/Sole sono con Rāhu. Quindi puoi pregare perché il mondo divenga un mondo migliore, puoi pregare affinché anche tu possa diventare uno strumento puro e coerente di questo cambiamento. Puoi pregare per il bene del mondo, la pace del mondo, perché tutti divengano più rispettosi dell’ambiente, degli animali e degli altri umani. Puoi pregare affinché ci siano leader e politici che portano avanti il benessere materiale e spirituale dei cittadini. Capisci? Se durante queste eclissi reciterai mantra e pregherai sinceramente – non importa il tuo credo, la tua fede o quant’altro – il mondo può diventare un luogo migliore.

Nell'eclissi Lunare del 16-17 luglio, la Luna è con Ketu. Quindi puoi pregare perché si formino gruppi spirituali, comunità e congregazioni basate sull’Amore che possano riempire di una profonda spiritualità il mondo. Abbiamo un enorme bisogno di buoni modelli, di luoghi in cui trovare rifugio e coltivare lo scopo primo dell’esistenza: realizzarci spiritualmente. Puoi pregare per il tuo progresso spirituale, per la tua crescita, per la tua emancipazione, per la liberazione, per l’Amore per Dio, per l’illuminazione.

Pratiche di protezione per l'eclissi

Le pratiche (più o meno complicate) da compiere prima e durante l’eclissi sono rivelate da Matsya a Manu e codificate nel capitolo 67 del Matsya Purāṇa. In questo articolo ne elencheremo alcune (semplici e pratiche).

I punti principali sono:

  • fare una doccia prima e dopo l’eclissi,
  • digiunare prima, durante e dopo l’eclissi
  • mantra, meditazione e preghiere
  • fare donazioni e carità

Digiuno

L’eclissi ha un influsso sul cibo, per cui sarebbe bene digiunare durante l’eclissi. È chiaro che bisogna evitare droghe, alcool e qualunque sostanza che possa amplificare l’effetto eclissante. Evitare soprattutto i cereali, se non si riesce nel digiuno completo. In particolare sarebbe meglio digiunare 12 ore prima e dopo un’eclissi di Sole. Oppure 6 ore prima e sei ore dopo dall’eclissi di Luna. Pensi di non riuscirci? Ok, dimezza i tempi 6 ore per Sole e 3 ore per Luna. Non riesci? Almeno un’ora…. Dopotutto non mi dici spesso che vuoi iniziare una dieta? 

L’acqua è l’elemento di purificazione per eccellenza. Sarebbe una buona pratica farsi un bagno prima e un bagno dopo l’eclissi.

Eclissi e Mantra

Durante l’eclissi è necessario recitare i mantra per essere protetti dall’energia oscura di Rāhu. Il Maha Mantra è il mantra più potente per la nostra era.

La Kalisaṃtaraṇa-upaniṣad dice a questo riguardo: “Al termine del Dvāpara-yuga – dopo aver percorso tutta la Terra – Nārada si reco da Brahmā e gli chiese: “O Signore come posso attraversare questo oceano detto Kali-yuga?”. Brahmā rispose: “Dalla tua domanda trarrà beneficio tutta l’umanità; ascolta il segreto nascosto nelle Śruti, scoprendo ciò si può attraversare il mondo del Kali-yuga: cantando i nomi della Persona Divina, di Nārāyaṇa, può essere cancellato il male del Kali-yuga”. Nārada chiese ancora: “Quali dei santi nomi dobbiamo cantare?” Egli [Brahmā] rispose:

“hare kṛṣṇa hare kṛṣṇa

kṛṣṇa kṛṣṇa hare hare

hare rāma hare rāma

rāma rāma hare hare”

solo in questo modo, recitando i sedici nomi possiamo distruggere il male del Kali-yuga, non ci sono altri rimedi in nessuna parte del Veda.

Tra i rimedi supplementari si può recitare il mantra del Devata associato alla Nakṣatra (costellazione della Luna) in cui Luna e Sole si congiungono per formare l’eclissi.

NO MANTRA NO PARTY!

Soprattutto le eclissi di Luna danno una particolare benedizione (phala-śruti). Se durante il periodo dell’eclissi recitiamo almeno due cicli di 108 volte del maha-mantra e allo stesso tempo esprimiamo un desiderio, questo si esaudirà molto presto. A seconda del nostro livello di coscienza ambiremo ad un desiderio materiale oppure ad una richiesta spirituale.
È molto semplice: basta raccogliersi un attimo (possiamo trovare un ritaglio di tempo anche se siamo al lavoro) e recitare (per due cicli da 108) il maha-mantra.

Provare per credere.

Conclusione

Così ti auguro di passare questo momento delicato in modo protetto. Sfrutta l’energia dell’eclissi attraverso i mantra, la meditazione e la preghiera. Che queste eclissi possano portare trasformazioni positive nella tua vita. 

Che la parte luminosa prevalga sull’oscurità.

oṁ asatō mā sadgamaya

tamasō mā jyōtir gamaya

mr̥tyōrmā amr̥taṁ gamaya

“Portami dalla falsità alla verità / dall’oscurità alla luce / dalla morte all’immortalità”.

Relazione tra i Nodi Lunari e la Mente

I Nodi Lunari non sono nient’altro che i punti di congiunzione tra l’orbita della Luna e l’eclittica (il percorso che il Sole intraprende intorno alla Terra). Sono i punti matematici in cui il Sole, Luna e Terra si allineano in modo da creare le eclissi. L’eclissi di Sole è quando Sole e la Luna si trovano congiunti con Rahu o Ketu; mentre l’eclissi di Luna avviene quando Sole e Luna in opposizione sono arbitrariamente l’uno con Rahu e l’altro con Ketu.

Da un altro punto di vista possiamo dire che Rāhu e Ketu sono due lati della Luna. O meglio, i due estremi. In Astrologia Vedica la Luna rappresenta la Mente (manas). Così i due Nodi, Rāhu e Ketu, rappresentano i due estremi della mente. Due estremi che sono sempre dentro di noi e che ci spingono nelle loro direzioni.

Sotto un certo aspetto, i Nodi rappresentano la tendenza della mente ad accettare e rifiutare, rāga-dveṣa. La mente va verso l’accettazione di ciò che ci dà piacere e il rifiuto quando questa cosa delude o mostra il suo lato transitorio. Così la mente oscilla tra Rāhu e Ketu. Questa dualità è la fonte delle nostre sofferenze (BG 7.27) e una persona che la trascende trova la piena grazia (BG 2.64).

Facciamo una breve similitudine con i personaggi del poema epico, Rāmāyaṇa, in cui il protagonista Rāma, il simbolo della giustizia, e l’antagonista Rāvaṇa, simbolo dell’ego, si scontrano in un avventuroso inseguimento che sfocerà in una furibonda lotta in cui Rāma si riapproprierà di sua moglie Sītā.

Sītā simboleggia l’anima imprigionata dall’ego, Rāvaṇa, nella città illusoria di Laṅkā, ovvero nel corpo e nella mente.

Relazione tra Rāhu, Ketu e la Mente

Sītā è anche l’energia di cui questo mondo è fatto. Quest’energia – di per sé neutra, né buona né cattiva – prende diverse caratteristiche a seconda di come viene utilizzata: può essere usata per servire l’ego, Rāvaṇa, o servire con amore l’Assoluto, Rāma.

Relazione tra Rāhu, Ketu e la Mente 1

Rāhu ci porta verso Ravana, il materialismo, l’egoismo, l’ego centratura, i desideri ardenti; e Ketu ci porta verso Rāma, la spiritualità, il servizio, la compassione, la devozione, la rinuncia.

Rāhu e Ketu sono Nodi della Luna, non sono indipendenti. Se non ci fosse la Luna non ci sarebbero Rāhu e Ketu.
Rāhu è il motivo per cui siamo ora in questo mondo ed a scontare questo preciso karma. E, a questo livello, dobbiamo essergli grati, perché abbiamo un raro corpo umano.

Ketu è il punto in cui possiamo ottenere la liberazione spirituale.

La legge dei 35 anni in Astrologia Vedica

La legge dei 35 anni 1

In questo articolo ti parlerò della relazione tra i 35 anni, le Fasi Naturali della vita e la Maturità dei Pianeti. Ovvero come i pianeti scandiscano lo standard della vita umana e di come l’uomo raggiunga la sua maturità in diverse aree della vita. Ma prima voglio raccontarti come mi è venuta l’idea di parlarti di questo.

Mentre leggevo il nuovo libro del mio caro amico Tiziano, intitolato “Formula Infoprodotto. Come trasformare i tuoi talenti e competenze in un’attività online ad alto rendimento”, un testo molto scorrevole e affascinante sul marketing online, mi è venuto in mente di scrivere questo articolo.

Mentre scrivo, siamo in pieno periodo di retrogradazione di Saturno (dal 30 Aprile al 18 Settembre 2019) e naturalmente i temi cardine di Saturno diventano di alto rilievo. Tra cui il tema del Lavoro. Saturno è il pianeta che spinge a lavorare. Ma lavorare NON significa guadagnare. Il lavoro è un karma, mentre il guadagno è un ALTRO karma. Puoi leggere un articolo completo su questo argomento: “Più Lavoro e più Guadagno.” Ne sei sicuro?

Il tuo lavoro ti nobilita?

Il lavoro nobilita l’uomo, a volte lo mobilita (ai giorni d’oggi lo mette in mobilità, in cassa integrazione o lo licenzia proprio), e a volte lo schiavizza.

Cosa rende il tuo lavoro degno di renderti nobile? Il guadagno? La motivazione con cui lo fai? L’aiuto che il tuo lavoro dà agli altri? Il fatto che il tuo lavoro sia socialmente utile? La soddisfazione che ne derivi? Oppure, i benefit che il tuo lavoro dà a te e alla tua famiglia?

La legge dei 35 anni

Probabilmente, la domanda più importante, ma anche la più delicata è: sei soddisfatto del tuo lavoro?

Tutto cambia a 35 anni?

A pagina 19 del suo libro, Tiziano dice:

Quando sei giovane puoi anche accontentarti di qualsiasi cosa per guadagnare, purché guadagni…

“Faccio quello che devo fare, perché mi fa comodo a quest’età aver un po’ più di soldi in tasca, sono ancora pieno di tanti desideri, visioni del futuro… Non mi interessa quello che faccio, mi basta guadagnare un po’ di soldi”.

Questo va bene quando hai 20/25 anni. Invece dai 35 anni in poi, in generale, non ci si accontenta più di fare qualsiasi cosa per guadagnare. Soprattutto diventa mortificante andare a fare tutti i giorni un lavoro che non ti piace, che non sopporti e che non vedi l’ora che finisca.

Fare tutti i giorni una cosa che non ti piace e che non ti rappresenta, in cui non ti riconosci e di cui non sei fiero di parlarne con gli altri, indebolisce la tua energia vitale. Dai 35 anni in poi non si cerca più solo il guadagno ma, piuttosto, un significato in quello che si fa.

Fasi Naturali della Vita

Possiamo prendere la vita di un essere umano e dividerla in periodi di sviluppo. La vita ha specifici pattern (schemi) che scandiscono le 7 fasi che generalmente ogni essere incontra nella sua vita. I periodi naturali della vita seguono questa successione: Luna, Marte, Mercurio, Venere, Giove, Sole e Saturno.

  • Luna regge il periodo di vita che va dai 0 all’anno di vita. È il momento in cui ci si concentra sul nutrimento, ci si sente tutt’uno con la madre e si inizia a sviluppare la mente (manas) raffinando la percezione sensoriale.
  • Marte, da 1 a 6 anni, indica lo sviluppo del proprio ego individuale, la manifestazione della propria individualità rispetto alle figure genitoriali.
  • Mercurio, dai 6 ai 12 anni, indica il periodo di apprendimento ed educazione. Si inizia ad imparare come vivere nel mondo.
  • Venere, dai 12 ai 32 anni, indica il periodo in cui si raggiunge la maturità sessuale e in cui si cerca di sviluppare relazioni con gli altri esseri umani.
  • Giove, dai 32 ai 50 anni, indica l’apertura a sviluppare progetti più alti per la propria vita, la maturazione in termini di etica e morale, la ricerca del proprio dharma e del proprio ruolo sociale ed, eventualmente, di un cammino spirituale.
  • Sole, dai 50 ai 75 anni, indica il punto massimo del proprio raggiungimento materiale e la necessità di aprire le porte verso la spiritualità.
  • Saturno, dai 75 anni in poi, indica la vecchiaia che spinge a ritirarsi da ogni attività.

Queste fasi della vita sono una generica modellizzazione che, però, ognuno di noi può avvertire come delle tendenze. Per il singolo individuo, invece, i periodi specifici si vedono dai daśā, ovvero dal sistema di datazione che si basa sulla propria Carta Natale.

Tutto il mondo è un palcoscenico?

Anche William Shakespeare vedeva la vita in fasi. Nella sua opera “As you like it”, 1599-1600 (atto II, scena VII), dice attraverso Jaques: [In parentesi quadre ho aggiunto la corrispondenza planetaria che ho derivato secondo la descrizione di Shakespeare]

Tutto il mondo è un palcoscenico, e tutti, uomini e donne siamo attori. Con le nostre uscite e le nostre entrate. Un uomo, nel corso della vita, interpreta molte parti: sette età suddivise in sette atti.

Dapprima il bambino, coi suoi versetti, che sbava in braccio alla nutrice. [Luna]

Poi lo scolaro piagnucoloso, coi suoi libri, ed il volto intirizzito dal mattino, che si trascina svogliato, come una lumaca, verso la scuola. [Mercurio]

Poi l’innamorato, che sospira come una fornace la triste ballata composta per il sopracciglio della donna amata. [Venere]

Dopo viene il soldato, con le sue bizzarre imprecazioni, baffuto come un leopardo, geloso del suo onore, impulsivo e pronto alla lite; alla ricerca di una effimera reputazione perfin nella bocca di un cannone. [Marte]

Poi il giudice, dalla bella pancia rotonda piena di capponi grassi, con l’occhio severo, con la barba ben curata, che sputa sagge massime, banalità che ritiene moderne, e anche lui recita la sua parte. [Giove]

La sesta età ti trasforma in un debole e sonnacchioso Pantalone, con i suoi occhialetti sul naso e una borsa al fianco, calzoni di quand’era giovane, ben conservati, ma oramai troppo larghi per le sue gambe rinsecchite; il bel timbro maschile della voce regredito ad una vocina fanciullesca: falsetti e soni acuti gli escono di bocca. [Sole in debilitazione?]

L’ultima scena, poi, in fondo a questa strana e lunghissima storia, è una seconda fanciullezza: completo oblio, senza denti, senza occhi, senza gusto… senza niente. [Saturno]

 

La legge dei 35 anni 3

I due schemi a confronto

Lo schema che presenta Shakespeare è qualcosa di assimilabile a Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Sole e Saturno. Simile quella presentata dall’astrologia vedica: Luna, Marte, Mercurio, Venere, Giove, Sole e Saturno. Interessante la corrispondenza tra i due schemi, come è interessante notare che le differenze siano in relazione allo stile di vita del tempo, al sentimento del personaggio che parla e al carattere dell’opera. Ma questo è un altro discorso.

Ma perché proprio i 35?

Secondo il libro di Tiziano, la persona è incline a lavorare solo per guadagnare dai 20/25 anni. Siamo nel periodo di Venere in cui i desideri, i confort, la sessualità e le relazioni sono il perno degli interessi della persona. Tiziano continua che dai 35 anni in poi non ci si accontenta più di lavorare solo per guadagnare, il lavoro deve avere uno scopo e un significato. Dai 32 inizia il periodo di Giove che spinge a guardare più in alto, ci chiede di scoprire il nostro dharma, il nostro ruolo nel mondo.

Tiziano cita i 35 anni. Questo è esatto anche da una prospettiva astrologica. Abbiamo già detto che dai 32 ai 50 anni siamo in una fase di Giove. E questo potrebbe bastare.

Maturità dei Pianeti

Ma possiamo andare più in profondità se studiamo la Maturità dei Pianeti. Ovvero, man mano che il tempo avanza, ognuno di noi raggiunge naturalmente una maggiore comprensione della vita e del mondo circostante.

Una persona anziana è più matura, in questo senso, perché nella sua vita più Pianeti hanno raggiunto la loro maturazione.

I Graha (ovvero i Pianeti + Sole e Luna) maturano in tempi diversi nella tua vita:

  • Giove matura a 16 anni, in cui si esce dall’essere bambini e si matura un primo senso di responsabilità.
  • Il Sole matura a 21 anni, quando – passata l’adolescenza – si sviluppa un proprio senso di identità e il carattere si definisce maggiormente.
  • La Luna matura a 24 anni, quando la mente e le emozioni trovano uno sviluppo completo.
  • Venere matura a 25 anni, quando si sviluppa una maggiore comprensione delle relazioni e dell’amore.
  • Marte matura a 28 anni, quando si sviluppa un maggiore controllo delle proprie passioni e degli istinti.
  • Mercurio matura a 32 anni, quando si raggiunge l’indipendenza economica o se ne sente la necessità.
  • Saturno matura a 35 anni, quando si sviluppa una percezione di come il tempo scandisce ogni cosa e si raggiunge una maturità lavorativa.
  • Rāhu matura a 42 e Ketu a 48 anni. Anche i Nodi della Luna hanno il loro periodo di maturazione, ma non tratterò l’argomento in questa sede.

I 35 anni sono quindi il momento in cui ci si ferma e si pensa se si è soddisfatti del proprio lavoro. Ci si chiede perché si sta lavorando, qual è il senso, qual’è la motivazione, qual’è la direzione.

Se hai più di 35 anni, probabilmente capisci quello che dico. E se hai bisogno di aiuto per trovare la tua direzione puoi usufruire della consulenza Lavoro, Talenti e Vocazione.

 

Il giorno più fortunato del 2019 – Akṣaya-tṛtīyā

7 Maggio: il giorno più fortunato del 2019 - Akṣaya-tṛtīyā

Il 7 Maggio sarà Akṣaya-tṛtīyā. Pronto? So che ti spaventano i termini sanscriti pronunciati dalle labbra degli Astrologi Vedici, ma questa volta non hai niente da temere!

Quando ricevi una mail o leggi un articolo del tuo Astrologo Vedico di fiducia riguardante la posizione dei transiti dei pianeti nel cielo, ormai penserai:

 “Che altra sfortuna mi aspetta? Eclissi, pianeti retrogradi, Kala Sarpa, Gandanta, Rahu, e così via… Quanti termini sanscriti ci sono ancora per indicare sfortune, blocchi, difficoltà, ostacoli e periodi difficili?!”

Ecco, non ti preoccupare, oggi ho una buona notizia per te! Una fantastica notizia. Perché ci stiamo avvicinando ad un momento speciale, considerato il giorno di più grande auspicio dell’anno.

Perché gli Astrologi Vedici ti parlano dei momenti negativi dell’anno?

Prima di parlarti di questo giorno speciale, lasciami spezzare una lancia a favore degli Astrologi Vedici. Questi ti vogliono solo avvertire dei cambiamenti del tempo, in tempo, in modo che tu possa prendere provvedimenti. Sapere quali influssi ci sono nell’aria ti permette di prendere le dovute precauzioni e, quindi, di superare i momenti negativi, protetto ed equipaggiato.

Ad esempio, vorremmo tutti un clima perfetto, soleggiato, né troppo caldo, né troppo freddo, un cielo azzurrino, con qualche soffice nuvola bianca, una leggera brezza e così via. È un piacere per il cuore. Un cielo così solleva l’umore e mette serenità. E mentre stiamo contando i minuti nella nostra scrivania a lavoro pregustandoci le vacanze future, il Meteo ci dice che pioverà durante tutte le nostre ferie.

Possiamo forse accusare il Meteo di questo? No, anzi.

Il cielo non segue il Meteo, è il Meteo che segue il cielo.

Possiamo farne buon uso. Grazie a questa notizia so che devo disdire il pic-nic nei colli bolognesi e optare per un pranzo a casa o in un ristorante. Se piove, so che devo portarmi l’ombrello in borsa. L’ombrello fa la differenza quando piove.

Lo stesso vale per gli astri, possiamo agire in armonia con le energie planetarie e fare tutto ciò che serve per cavalcare l’onda.

Un giorno di sole: Akṣaya-tṛtīyā

Il giorno di cui ti sto parlando cadrà il 7 Maggio 2019. Il nome di questa ricorrenza è Akṣaya-tṛtīyā. Vediamone prima di tutto l’etimologia.

Significato di Tṛtīyā

Tṛtīyā (lett. terzo) è il terzo giorno lunare contato dalla Luna Nera (o Luna Nuova, ovvero quando la Luna è completamente oscura) nel mese vedico di Vaiśākha (che corrisponde ad Aprile-Maggio).  Il terzo giorno lunare è retto da Marte, il Pianeta dell’iniziativa, dell’energia e dell’attività. Nella sua accezione positiva, Marte è il protettore. Marte è un guerriero – che ben indirizzato, come in questo giorno – protegge e tutela le nostre attività.

Significato di Akṣaya

Kṣaya significa perdita, diminuzione, spreco, decadimento, distruzione, buttare via. Quando la “a-privativa” sta davanti ad una parola sanscrita, ne nega le caratteristiche, rovesciandone il significato. Per cui, Akṣaya significa perenne, immortale, eterno, duraturo, crescita e guadagno. Significa “ciò che non ha fine”.

Per questo, tutto ciò che si inizia nel giorno di Akṣaya-tṛtīyā avrà il carattere di durare nel tempo, crescere e essere benedetto.

Quest’anno Akṣaya-tṛtīyā cadrà il 7 Maggio 2019. Ogni anno è un giorno diverso, perché è calcolato secondo il calendario soli-lunare.

Akṣaya-tṛtīyā nei testi vedici

Ci sono varie leggende che associano il giorno di Akṣaya-tṛtīyā con vari eventi dei Puraṇa e del Mahābhārata. La nascita di Paraśurāma, il sesto dei daśāvatāra di Viṣṇu; il giorno in cui Vyāsa iniziò a dettare il Mahābhārata a Gaṇeśa; la discesa del Gange celestiale sulla terra; il giorno in cui i Pāṇḍava esiliati ricevettero una pentola magica (Akṣaya-pātra), in grado di moltiplicare in modo illimitato il cibo cucinato al suo interno; la visita del povero Sudāmā Vipra al palazzo di Kṛṣṇa a Dvārakā e della sua inversione di fortuna. Meditare su queste storie è di buon auspicio in questo giorno speciale.

Cosa si può fare in questo giorno?

Tutto ciò che inizierai in questo giorno avrà successo.

In India è un giorno molto conosciuto. Durante questo giorno le persone celebrano matrimoni, fanno proposte di fidanzamento, intraprendono nuovi viaggi, inaugurano nuove attività lavorative, iniziano investimenti, comprano immobili o cose di valore, fanno rogiti, inaugurano eventi, iniziano i loro studi, scrivono le prime parole del loro futuro libro. Le persone spirituali iniziano lo studio di un testo sacro, alcuni un particolare vrata (voto) o sadhana (pratica meditativa).

Infatti, fare japa (recitazioni di mantra), kirtan (canto di mantra collettivo), dana (donazioni) e puja (rituali), in questo giorno, promuove il proprio progresso spirituale e materiale. In questo giorno si offrono donazioni in memoria degli antenati della propria famiglia, affinché ricevano un beneficio eterno.

In poche parole, è il giorno in cui iniziare ciò che vuoi che duri eternamente e che abbia risultati duraturi. È un giorno eccellente per sposarsi, per iniziare gli studi e nuovi progetti lavorativi. E, d’altra parte, è un giorno che permette un grande avanzamento sul piano yogico, spirituale e meditativo. Il 7 Maggio, le energie ti permettono di avanzare più rapidamente verso il tuo obiettivo.

C’è sempre l’altro lato della medaglia. Pensaci bene. Ci sono cose nella vita che non vogliamo durino eternamente… Ecco, non iniziare cose che non vuoi che durino nel tempo. Liti, contenziosi, dispute, cause legali? Meglio rimandarle ad un momento più opportuno.  Ricorda che Tṛtīyā è retto da Marte, il Pianeta della guerra. Meglio non indebitarsi, siano prestiti o mutui, in questo giorno. Altrimenti questi ti accompagneranno per lungo, lungo tempo.

Sono proprio felice di darti questa buona notizia.

Se ho un progetto importante che inizia un altro giorno?

Pianificare è il segreto del successo. Non tutti i momenti sono buoni come Akṣaya-tṛtīyā per iniziare una determinata attività, per questo bisogna scegliere i momenti migliori. Questo è il lavoro dell’Astrologo Vedico. Muhūrtā è la scienza della qualità del tempo all’interno dell’Astrologia Vedica: ci sono momenti che agevolano ciò che iniziamo e momenti che sfavoriranno l’attività che stiamo per compiere in quel momento. Nella vita ci sono cose che sono troppo importanti e che richiedono tutte le “benedizioni” necessarie. Alcuni esempi in cui si può utilizzare la scienza del Muhūrtā sono nella decisione di: comprare una casa, entrare ad abitare in una casa, sposarsi, inaugurare un negozio, firmare un contratto importante, vendere o comprare cose di valore, iniziare le costruzioni edilizie, iniziare degli studi, iniziare a prendere un farmaco, e così via. La lista è illimitata. L’utilizzo del Muhūrtā dipende da quanto è importante l’attività che stiamo per intraprendere e da quanto siamo interessati al suo successo. Se manchi Akṣaya-tṛtīyā, ricordati che puoi fare affidamento su questa potentissima tecnica.

Perché Akṣaya-tṛtīyā è astrologicamente così speciale?

Astrologicamente parlando, il giorno di Akṣaya-tṛtīyā presenta una combinazione speciale del Sole e della Luna.

Durante il mese di Vaiśākha (che corrisponde ad Aprile-Maggio) il Sole è in esaltazione in Ariete. Questo rende il Sole molto forte e pieno di luce. Contemporaneamente, la Luna è in Mūla-trikona in Rohiṇī nakṣatra, una posizione molto forte. Rohiṇī è infatti la stella di nascita (o meglio di apparizione) di Kṛṣṇa che rappresenta la dinastia della Luna, così come Rāma è il gioiello della dinastia regale del Sole.

Il Sole è l’innesco dei Raja-yoga (combinazioni planetarie che portano il successo), mentre la Luna determina se il successo sarà duraturo. Quando questi sono forti aiutano ad innescare e a mantenere nel tempo il risultato delle nostre azioni. Questo è ciò che avviene in Akṣaya-tṛtīyā.

In più, peculiarità di quest’anno, è che Venere è in esaltazione in Pesci, rendendo ancora più potente l’energia positiva. Soprattutto le relazioni, i fidanzamenti e i matrimoni saranno incentivati e protetti da Venere.

Questa influenza positiva di Sole, Luna e Venere fa sì che altri possibili aspetti negativi, relativi al pañcāṅga, diventino secondari.

Tu cosa farai durante il giorno più fortunato dell’anno?

Chi sei veramente è diverso da come ti vedono gli altri!

Calcola GRATIS come ti vedono gli altri 2

Scopri un aspetto importantissimo della tua Carta chiamato Aruḍha, che indica come ti vedono gli altri. Gli altri non ti vedono per come sei, ma attraverso la percezione che hanno di te. Scopri di più leggendo l’articolo completo.

La storia della Falena

Mentre stavo guardando questa meravigliosa falena in India, ho pensato subito ad un’analogia fantastica per spiegare la differenza tra due concetti astrologici fondamentali: Lagna (l’ascendente ascendente vedico) e Arudha Lagna (l’immagine dell’ascendente).

Bozza automatica 39

L’Ascendente Vedico indica chi sei “veramente”

La Carta Astrologica vista dall’Ascendente Vedico (Lagna) indica chi sei, qual è il tuo carattere, quanto è profonda la tua interiorità, e ti mostra la somma del tuo karma. Indica chi sei ‘veramente’. Certo, il veramente con la ‘V’ maiuscola, è che sei un essere eterno, divino e sacro. L’ascendente non indica questo, bensì indica la natura del corpo e della mente che stai indossando in questa vita, e con cui dovrai avere a che fare fino al tuo ultimo respiro. Indica quali sono i tuoi talenti, come è strutturata la tua mente, quali sono i tuoi ostacoli e così via. L’Ascendente è sul piano della verità materiale. Casa 1 e Casa 7 sono connesse a Satyam, a ciò che è vero.

Come vedi gli altri?

La realtà che vediamo tutti i giorni è condizionata dalla nostra percezione soggettiva. Sul piano della percezione vedi gli altri per come li percepisci e non per come sono. Non vedi la verità, ma vedi la proiezione della verità sul piano della tua mente. Se provi simpatia verso una persona vedrai le sue azioni con la lente dell’apprezzamento. Se, invece, una persona ti sta antipatica vedrai le sue azioni con la lente della diffidenza. Vedi gli altri dalla prospettiva della tua mente. Nella Carta Natale questo si vede studiando i pianeti dalla prospettiva della Bāva Lagna che indica come la tua mente percepisce il mondo. Quella percezione è la tua realtà.

Come ti vedono gli altri?

La brutta notizia e che lo stesso vale per te. Gli altri ti vedono come ti percepiscono e non per ciò che sei. Vedono la tua proiezione sulla loro mente.
Come il nostro corpo e la nostra psiche sono frutto delle nostre azioni passate, secondo la legge del karma, così come gli altri ci percepiscono fa parte del nostro karma.

Calcola GRATIS come ti vedono gli altri 1

3 aspetti del Karma

Ci sono tre sfaccettature legate alla nostra immagine: chi siamo realmente, come vediamo il mondo attraverso gli occhi della mente e come ci vedono gli altri. “Uno, nessuno e centomila” direbbe Pirandello.

Questi tre aspetti rappresentano 3 tipi diversi di Karma, che nella Carta Astrologica si vedono da tre diversi punti di riferimento:

  • Il karma legato a chi sei: si vede analizzando l’oroscopo dall’Ascendente Vedico;
  • Il karma legato a come percepisci la tua identità, il mondo e le tue relazioni: si vede dai Viśeṣa Lagna (gli Ascendenti Speciali);
  • mentre il karma legato a come gli altri ti percepiscono: si vede dall’Aruḍha Lagna, l’ascendente dell’immagine.

Il mondo si basa sulla percezione

Il mondo funziona secondo il paradigma della percezione e non della realtà. Un cantante o un musicista famoso può essere abissalmente più scarso tecnicamente di un cantante sconosciuto. Perché? Una questione di percezione. Un politico malintenzionato può essere votato perché la sua immagine ispira fiducia. Ancora percezione. In questo mondo spesso hanno successo le persone che sembrano qualcosa, più delle persone che sono qualcosa.

Astrologicamente questa percezione è chiamata Aruḍha, immagine o proiezione. L’Aruḍha indica come gli altri percepiscono noi ed i nostri talenti.

Interpretare il calcolo dell’Aruḍha

La prima cosa che puoi fare è confrontare il risultato dei tuoi Segni:

  • Come sei
  • Come ti vedono gli altri

Per definizione questi due Segni sono sempre diversi fra loro, ma se i due Segni sono in trini fra loro, l’immagine seppur diversa sarà armonica con chi sei davvero.

♈ MEA, Ariete: energico, impulsivo, entusiasta, coraggioso, schietto, intraprendente e capace, pronto a reagire, coraggioso, veloce, razionale sebbene non freddo, autosufficiente, ambizioso e sicuro di sé, indipendente, reagisce a restrizioni o interferenze; emotivo e generoso, zelante e ascrivibile ai gruppi; incline ad incidenti ed errori a causa dell’impulsività, tendenza a dominare.

♉ VṚṢABHA, ToroArtistico, abile, bello, melodioso, elegante, fresco e posato, fermo, determinato (piuttosto testardo) e armonioso. Molto pratico soprattutto nella valutazione delle persone, progetti e idee. Industrioso, egocentrico. Odio freddo, passionale e inclinazione all’adulazione sono i difetti.

♊ MITHUNA, GemelliIntellettuale, mente attiva, flessibile, capacità di scrittura, mente razionale, fluente nella scrittura/parola, molto comprensivo e adattabile, mutevole, indeciso, bassa autostima. Nervoso, preoccupazione eccessiva e l’irritazione sono altri punti deboli. Natura gentile, umana e vivace, tendente all’eccesso, mancanza di continuità o di volontà. Le abilità linguistiche e scientifiche sono una caratteristica marcata.

♋ KARKAA, CancroSensibile, ricettivo, emotivo, romantico, affettuoso, amante della casa e facilmente influenzabile. Fantasioso, con immaginazione attiva, buona previsione, prudenza, lungimirante. Pianificazione e prudenza sono le caratteristiche forti di Cancro. Senso del valore e dell’economia, capacità per il commercio e gli affari. Mente pratica.

♌ SIHA, LeoneOnorevole, magnanimo, schietto, generoso, cuore da leone, dignitoso, sicuro di sé, ambizioso e orgoglioso. Passione per mostrarsi e ostentare (che potrebbe raggiungere proporzioni ridicole se Siha è afflitto). Fedele e caloroso, leadership (spesso giustificata dalle abilità e dal confronto con gli altri), aiuta e supporta. Irascibile, grande guerriero, ma ha una disposizione a perdonare. Molto allegro e socievole, con forte interesse per la passione e il lusso. Il suo pericolo risiede negli eccessi.

♍ KANYĀ, VergineTranquillo, modesto, riservato, prudente, comprensivo, adattabile e difficile da capire. Buone capacità mentali, studioso e capace di azioni pianificate. Pratico e metodico, attento ai minimi dettagli, tendenza a memorizzare, ma privo di fiducia in sé stesso e facilmente sconfitto. Un buon seguace e sostenitore.

♎ TULĀ, Bilancia: Cortese, amichevole, affabile, gentile, affettuoso, socievole, attivo, attento alla bellezza, artistico e intuitivo. Volubile e mutevole (i gusti variano con l’umore). Le compagnie, le partnership e il matrimonio sono le pietre miliari per il successo.

♏ VŚCIKA, ScorpionePotente, forte, forte volontà, coraggioso, con simpatie e antipatie estreme. Un buon combattente che non si sottrae responsabilità né evita polemiche/controversie. Resistenza, dignità e persistenza sono altre caratteristiche positive di Scorpione. La debolezze sono rabbia, critiche e sarcasmo. Misticismo e segretezza li fanno buoni astrologi e occultisti.

♐ DHANUS, Sagittario Onorevole, di larghe vedute, franco, generoso, comprensivo, sincero e giusto. Dignitoso e pulito, la vita e i suoi ambiente sono generalmente ben ordinati e belli. Indipendenti, attivi e allegri, eccellono nello sport e negli esercizi fisici. A volte brusco e infuocato e a volte calmo ed equilibrato, ma generalmente segue l’etichetta e la buona educazione. Una mente versatile capace di un apprendimento superiore e di una religiosità naturale sono le benedizioni di Giove.

♑ MAKARA, Capricorno Stabile, tranquillo, laborioso, paziente, pieno di tatto e soggetto alla malinconia. Mancano di allegria e speranza e sono non-credenti che richiedono prove scientifiche per ogni cosa. Capacità pratiche, esecutive, autocontrollo, forte volontà, ambizione. Giusto, economico, cauto e prudente. Makara può avere buoni risultati grazie alla sua ferma determinazione. Raramente amato, generalmente rispettato, da nemico è forte e cattivo.

♒ KUMBHA, Acquario Forte volontà, con opinioni fisse, buone capacità intellettuali e buoni gusti, interessi scientifici e letterali, aperto e veritiero, silenzioso ma allegro, buoni amici, memoria forte e buona educazione. Inclini all’occultismo e al mistero.

♓ MĪNA, Pesci:  Simpatico, benevolo, generoso, socievole e fantasioso. Capace nelle arti e nella scrittura fantasy. Alla mano, bonario e ben disposto verso tutti. I Pesci sono dignitosi, ben educati e cerimoniosi. Sensibili, intuitivi e ricettivi, hanno il tocco di guarigione.

Ricordati che un Segno non descrive TOTALMENTE una persona, sei hai dubbi leggi qui: Non solo il Segno Zodiacale. Dovresti guardare anche i pianeti che stanno in Lg e in AL; gli aspetti e la forza dei reggenti.

Le Case dall’Aruḍha Lagna

Ogni Casa dall’Arudha indica come ci percepisce una determinata persona, la persona indicata dagli indicatori della Casa. Ti sei mai accorto che i tuoi colleghi ti vedono in modo diverso dei tuoi figli? Che i tuoi amici ti conoscono in modo diverso dal tuo partner? Ecco questo si vede dalle Case dall’Aruḍha Lagna.

  • La Casa 2 indica come ci percepisce la nostra famiglia,
  • la Casa 3 come ci vedono i nostri fratelli,
  • la Casa 4 come ci vede nostra madre e le persone più intimamente legate a noi,
  • la Casa 5 come ci percepiscono i nostri figli,
  • la Casa 6 come ci vedono i nostri dipendenti o subordinati,
  • la Casa 7 come ci percepisce il nostro partner,
  • la Casa 10 indica la percezione che hanno di noi i nostri colleghi di lavoro,
  • la Casa 9 indica come ci vedono nostro padre e il nostro capo di lavoro
  • la Casa 11 i nostri amici, e così via.

Ricordati di contare le Case dall’AL contando anche la casa in cui c’è l’AL. Guarda quali Segni sono in queste Case, i Pianeti congiunti, gli aspetti e la forza dei reggenti. Così ti puoi fare un’idea di come ti vedono le persone nelle varie sfere della tua vita.

La lezione della Falena

Torniamo alla nostra falena. È una delicata falena, questa è la sua vera natura. Questo è l’Ascendente Vedico.

Ma nel suo dorso è disegnata una figura più spaventosa. Ha due occhi e una grande bocca. Questo disegno è fatto per spaventare un possibile predatore. Questa è l’Aruḍha. Seppure sia una fragile falena, ad altri insetti apparirà come un terribile mostro. Ma è solo un illusione.

Per te è più importante la verità o l’illusione?

Perché nell’Ayurveda si fanno massaggi con gli oli?

Perché nell’Ayurveda si fanno massaggi con gli oli? 1

I 5 elementi e i 5 organi di percezione sono strettamente correlati in Astrologia Vedica.

La Prima Casa è la pelle, la Seconda sono gli occhi, la Terza sono le orecchie, la Quarta è il naso, la Quinta è la lingua.

Dalla Prima Casa vedo la natura della pelle, dalla Seconda Casa la bellezza degli occhi, e così via.

Queste 5 Case sono connesse ai 5 elementi.

In particolare la 1 Casa è Vāyu, aria. L’elemento aria è connesso a Saturno. Infatti possiamo percepire, con il nostro senso del tatto, l’aria che accarezza la nostra pelle.
E chiaramente un Vāyu scompensato tende a rendere la pelle secca.

Saturno regge anche gli oli.
Per questo mettere oli sulla pelle è un rimedio perfetto per riequilibrarla dalla profondità dell’elemento che la regge.

Il Dharma della pelle è quello di toccare. Il Dharma (il dovere) si vede dalla Casa 9. Così la Casa 9 rappresenta il tatto. Il Tatto dà sicurezza e aiuta a riequilibrare Vāyu. Toglie l’ansia, rilassa e calma la persona.

Per questo l’Ayurveda consiglia i massaggi con oli.

Che effetto hanno su di te i Pianeti Retrogradi?

Calcola GRATIS i tuoi PIANETI RETROGRADI 5

Sai che potresti avere dei Pianeti Retrogradi nella tua Carta Natale? Questi hanno un significato specifico e sono dei punti fontamentali per capire come gestire le tue energie in modo che non si rivoltino contro di te. Scopri di più leggendo l’articolo completo.

Pianeti Retrogradi: Cosa sono?

Cosa sono i Pianeti Retrogradi? Da una prospettiva geocentrica (ovvero per noi che osserviamo le stelle dalla nostra prospettiva terreste), ci appare che i Pianeti ruotino intorno alla Terra. Generalmente i Pianeti si muovono in Moto Diretto, ovvero ruotano da Est verso Ovest lungo la fascia zodiacale, ma ad intervalli regolari, i Pianeti sembrano fermarsi nel cielo per poi procedere in senso inverso, da Ovest verso Est. Questa “inversione di marcia” è dovuta ad un fenomeno chiamato Moto retrogrado apparente.

Vakri Graha

In Astrologia Vedica, i Pianeti Retrogradi si chiamiamo Vakri Graha.

In Sanscrito, Vakrin significa: storto, dal collo piegato, retrogrado, che si muove indietro; ma anche disonesto e fraudolento. Cosa ti ricorda?

Il Sole e la Luna, da una prospettiva geocentrica, si muovono sempre in Moto Diretto. Così possiamo dire che i Pianeti che si muovono in Moto Diretto sono portatori di luce come i luminari.

Mentre i due Nodi Lunari, fautori delle eclissi, si muovono sempre (nella loro longitudine media) di Moto Retrogrado. Rahu e Ketu rappresentano l’estremizzazione delle energie, desideri ossessivi e un forte impatto karmico. Rahu è anticonformista, non può seguire la massa. Per questo i Pianeti Retrogradi cambiano la loro natura e diventano estremi come Rahu.

Ricorda che in Astrologia Vedica vengono considerati solo i 5 Pianeti visibili nel cielo ad occhio nudo: Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno.

Natura dei Pianeti Retrogradi

La natura dei Pianeti cambia quando diventano retrogradi. Come cambia? I Pianeti Retrogradi diventano più forti e più estremi. Essendo più vicini alla Terra, il loro effetto sull’individuo diventa più rilevante. I Pianeti Retrogradi hanno il potere di influenzare le basi della coscienza umana: interferendo con il sistema sottile dei 5 elementi e dei 7 chakra, creando sbilanciamento a livello emotivo e rendendo più difficile il controllo dei sensi. I Pianeti Retrogradi prendono il lato estremo di Rahu.

La retrogradazione ha il potere di invertire le carte in gioco. I Pianeti Retrogradi in un segno di debilitazione si comporteranno come se fossero in esaltazione; mentre i Pianeti Retrogradi in esaltazione, si comporteranno come se fossero in debilitazione.

I Pianeti benefici (Giove, Venere e Mercurio) che generalmente hanno una natura più gentile, possono diventare più ambigui e meno spirituali quando Retrogradi, mentre i Pianeti difficili (Marte e Saturno) possono acuire le loro caratteristiche negative.

Per questo è necessario conoscere i Pianeti Retrogradi, in modo che possiamo agire in modo costruttivo per riportare l’armonia dentro di noi.

Quanto rimangono retrogradi?

  1. Mercurio rimane retrogrado per 24 giorni.
  2. Venere rimane retrogrado per 42 giorni.
  3. Marte rimane retrogrado per 80 giorni. 
  4. Giove rimane retrogrado per 120 giorni.
  5. Saturno rimane retrogrado per 140 giorni.

I 5 pianeti visibili appaiono retrogradi per un certo numero di giorni. Prima e dopo la retrogradazione c’è un periodo in cui il pianeta appare fermo, o stazionario. I Pianeti Stazionari sono, secondo l’Astrologia Vedica, una grande benedizione nella Carta perché diventano come Svarga-loka, la dimensione delle pure stelle.

Calcola GRATIS i tuoi PIANETI RETROGRADI 4

In che modo i Pianeti Retrogradi hanno effetto su di te?

Ci sono due considerazioni da fare per capire che influenza hanno su di te i Pianeti Retrogradi:

  1. Retrogradi nella tua Carta Natale
  2. Retrogradi che transitano nel cielo quest’anno.

 

 

1. Interpretazione dei Pianeti Retrogradi nella tua Carta

Se hai Pianeti Retrogradi generalmente troverai difficile controllare l’energia espressa da quel Pianeta. I Pianeti Retrogradi sono molto forti, come cavalli imbizzarriti. Generalmente puoi fare fatica ad esprimere le qualità di quel Pianeta. Come? Negandole o enfatizzandole; evitando di usarle o usandole in modo sbagliato. Ricordati che Rahu e Ketu sono sempre retrogradi; mentre il Sole e la Luna sono sempre diretti. Chiaramente è fondamentale considerare anche le Case che il Pianeta regge e il suo Status.

Se hai tanti Pianeti Retrogradi nella Carta, tenderai ad essere più ribelle, originale e meno tradizionalista. Questo può essere un lato a tuo favore, ma solo se riesci a tenere le redini delle tue energie.

Imparare come controllare le potenti energie dei Pianeti Retrogradi nella tua Carta è una delle chiavi fondamentali per il tuo successo!

  • Mercurio Retrogrado: sbilancia Prthvi, l’elemento Terra/Solido. Il pianeta della comunicazione. I Pianeti Retrogradi vanno negli estremi. Porta a parlare troppo o troppo poco. Reggendo l’elemento terra può creare instabilità e renderti poco pratico o poco comunicativo. Può indicare una profonda necessità di comunicare.
  • Venere Retrogrado: sbilancia Jala, l’elemento Acqua/Liquido. Jala indica le relazioni e i sentimenti. Può far nascere relazioni non convenzionali. Venere Retrogrado può confonderti nella modalità con cui dare o ricevere amore. Viene sbilanciato il lato femminile sia nell’uomo che nella donna. Venere ha a che fare con le emozioni. Per questo le emozioni possono essere confuse, eccessive o distorte. Può indicare una profonda necessità di amore e affetto.
  • Marte Retrogrado: sbilancia Agni, l’elemento Fuoco/Energia. Può portare conflittualità, aggressività, collera, violenza. Sbilancia il lato maschile sia per un uomo che per una donna. Un forte Marte porta una forte logica, ma non convenzionale se retrogrado. Agni, il fuoco, è un potere che può bruciare se non viene controllato. Può portare problemi al metabolismo e alla digestione (troppo fuoco o troppo poco). Può indicare un profondo desiderio di assertività.
  • Giove Retrogrado: sbilancia Akasa, l’elemento Etere/Spazio. Il pianeta della conoscenza. Puoi essere una persona che ha tanta conoscenza, ma puoi non sapere come utilizzarla nel modo giusto oppure la esprimi in modo non convenzionale. Stai attento a dare consigli, perché potresti non sapere quando sono di troppo. Può indicare la necessità di conoscere e ampliare la propria visione.
  • Saturno Retrogrado: sbilancia Vayu, l’elemento Aria/Gassoso. Saturno è il pianeta del duro lavoro. Chi ha Saturno Retrogrado non riesce a fermarsi, continua a lavorare fino allo stremo; oppure – l’estremo opposto – può fermarsi completamente a causa di uno stato depressivo. Può dare un intenso desiderio di avere cose.

2. Transiti dei Pianeti Retrogradi

Quando un Pianeta nel cielo diventa Retrogrado tende ad influenzare tutte le persone sulla Terra. Quindi non importa se hai o meno Pianeti Retrogradi nella tua Carta Natale: se un Pianeta è ora retrogrado avrà un influsso su di te.

Ad esempio, una persona molto equilibrata nelle sue scelte e nelle sue decisioni, potrebbe cambiare improvvisamente i suoi piani durante un transito di Mercurio Retrogrado. Le comunicazioni e tutti gli strumenti di comunicazione (computer, media, ecc…) possono divenire problematici con Mercurio Retrogrado. Anche la persona più attenta, potrebbe fare un incidente a causa di un’imprudenza quando Marte è Retrogrado.

In generale, le caratteristiche naturali rette dal Pianeta tendono ad estremizzarsi e a creare tensioni in quegli ambiti della vita. Per questo dobbiamo essere consapevoli dei transiti dei Pianeti Retrogradi nel cielo.

 

CALENDARIO ANNUALE dei Pianeti Retrogradi 2019

Calendario Pianeti Retrogradi

Ecco il Calendario dei Pianeti Retrogradi per il 2019:

  • Non vedremo né MarteVenere Retrogradi quest’anno.
  • Mercurio diventerà retrogrado tre volte:
  • Giove sarà retrogrado dal 10 Aprile all’11 Agosto.
  • Saturno cambierà direzione dal 30 Aprile al 18 Settembre.

 

In Particolare dal 30 Aprile all’11 Agosto avremo contemporaneamente Giove e Saturno retrogradi.

E tra l’8 Luglio e il 1° Agosto: Mercurio, Giove e Saturno saranno contemporaneamente retrogradi.  

Continua a seguire Yoga delle Stelle per maggiori informazioni e consigli.

Segna le date nel calendario e tieniti pronto!

 

Come migliorare la tua relazione di coppia secondo l’Astrologia Vedica

Come migliorare la tua relazione di coppia secondo l'Astrologia Vedica

San Valentino è alle porte… e anche se San Valentino è stato un vescovo e un martire del primo secolo avanti Cristo…
San Valentino è la festa degli innamorati.

…Ma cos’è l’Amore?
Spesso pensiamo che l’amore sia l’innamoramento. Ma non è così. L’innamoramento è quella fase in cui tutto della persona ci piace, in cui vediamo tutti i suoi pregi con gratitudine. I difetti del partner ci appaiono come delle meravigliose imperfezioni che aumentano la nostra tenerezza nei suoi confronti. È una fase in cui c’è novità, attesa, coinvolgimento, sensazioni vive, emozioni vive.
Un sogno.

Ma quanto può durare questo sogno?

Nei migliori dei casi, fisiologicamente l’innamoramento non dura più di tre anni. A volte un anno, a volte un mese.
Come per ogni sogno, alla mattina suona la sveglia e dobbiamo lavarci i denti e andare al lavoro.
Una volta svegli dall’innamoramento, davanti a noi abbiamo la vera persona.

Non più la proiezione ovattata dei nostri desideri, non più una divinità da adorare. Abbiamo davanti un uomo, o una donna, in carne ed ossa.

Quando finisce l’innamoramento, accadono due cose:

1) smettiamo di idealizzare l’altro  
2) smettiamo di fingerci ideali.

Astrologicamente parlando potremmo dire che viviamo la relazione sotto la proiezione della nostra mente, ovvero vediamo l’Arudha (AL è l’immagine/proiezione di noi; e a7 è l’immagine/proiezione del nostro partner);

Ora, dopo che la “sbornia” dell’innamoramento è passata, non vediamo più l’Arudha, vediamo invece la realtà, la vera realtà: vediamo la casa 1 (ovvero l’ascendente) e la casa 7.

La casa 1 è chi siamo veramente e la casa 7 è chi è veramente il nostro partner.
Per questo Ascendente e casa 7 sono le case del satya, della verità. Non mentono mai.

Chi scambia l’innamoramento per amore – proprio in questa fase di transizione – può decidere di lasciare il partner o, quantomeno, creare un inferno nel rapporto!

“Sei cambiato”, “non sei più la stessa”, “non ti amo più”…

Chi sceglie di inseguire un nuovo amore per avere le stesse emozioni di euforia dell’innamoramento, si troverà – prima o poi – punto e a capo.

Fisiologicamente l’innamoramento finirà di nuovo.
E di nuovo svegli, a lavarsi i denti e pronti sul posto di lavoro. Il sogno è finito ancora.

Cosa facciamo?

Cerchiamo un nuovo innamoramento?
No, grazie!

L’amore non è l’innamoramento.

L’amore è qualcosa di meraviglioso, ma che richiede la tua presenza ogni giorno della tua vita.

L’amore è qualcosa che si costruisce nel tempo, che si fortifica: superando le crisi di coppia, trovando i punti i comune, armonizzando i pareri discordanti, lasciandosi i giusti spazi di libertà, imparando a tollerare i difetti dell’altro, creando una piattaforma di intesa, trovando la modalità per comunicare, supportandosi, e, a volte sopportandosi, proteggendosi, comprendendosi e, soprattutto, sviluppando un obiettivo in comune.

Sai perché? Perché bisogna avere dei validi motivi per mettere da parte il proprio ego.

L’amore è un lavoro.

In Astrologia Venere è il pianeta delle relazioni, regge l’elemento acqua.
Le relazioni infatti sono un flusso di emozioni e sentimenti.

La pietra preziosa che fortifica Venere è il Diamante.
Sai cos’è il diamante?
Non è nient’altro che un pezzo di carbone che è ha subito incredibili trasformazioni a causa forti pressioni e temperature elevatissime, nelle profondità della terra.
Questo è molto simbolico.

L’amore si ottiene quando si costruisce una relazione di coppia basata sulla comprensione, sulla fiducia e sulla responsabilità.
Nel percorso ci saranno ostacoli, tentazioni e crisi, ma queste sono necessarie per rendere prezioso il nostro rapporto.

Sai qual è il più grande errore che facciamo: pensiamo che la relazione debba renderci sempre felici, e quando questo felicità finisce, finisce anche l’amore e la relazione diventa solo un peso.

Ma non è così! L’equazione “relazione=felicità” è completamente sbagliata.

L’equazione che può far funzionare la tua relazione è “relazione=responsabilità”. Relazione significa prendersi cura dell’altro.

Perché “Amore=servizio”.

Per superare l’innamoramento in modo costruttivo e per rendere una relazione di successo bisogna costruire delle solide fondamenta.

Per salvare una relazione che va alla deriva, bisogna trovare un ponte tra i partner.

Qui l’Astrologia Vedica può svolgere un ruolo fondamentale, diventando una chiave importante per capirsi, capire il partner e capire le dinamiche che bloccano o che incentivano la tua relazione.

Costruiamo insieme l’Amore.

Namaste!

I pericoli delle onde elettromagnetiche secondo l’Astrologia Vedica

I pericoli delle onde elettromagnetiche secondo l'Astrologia Vedica 2

Se vai in autobus tutti stanno guardando il cellulare. Entrando in una qualunque casa, troverai i bambini con il tablet, i genitori ai loro computer, i nonni che postano selfie su Facebook.

Spesso, alzando gli occhi dal nostro device, ci accorgiamo che ci sono persone intorno a noi, ma non riusciamo a comunicare perché siamo tutti immersi nel web, nella rete. Ti è mai capitato di scrivere a tuo figlio o a tuo marito sul cellulare per informarlo di qualcosa mentre eravate entrambi a casa, o addirittura nella stessa stanza?

Sì? Allora sai di cosa sto parlando.

I pericoli delle onde elettromagnetiche secondo l'Astrologia Vedica 3

C’è una spiegazione astrologica per tutto questo!! 

L’elemento che unisce, che crea connessioni tra le persone, che crea relazioni e interazioni tra umani, è Ākāśa. È l’etere, l’elemento da cui nasce il suono.

È attraverso il suono che comunichiamo, che ci relazioniamo.

Il pianeta che regge questo elemento è il pianeta Giove. Il pianeta della saggezza, dell’intelletto, della prosperità e della spiritualità.

I pericoli delle onde elettromagnetiche secondo l'Astrologia Vedica

Chi distrugge l’Ākāśa? Chi distrugge Giove? Chi distrugge le relazioni? 

Il nemico distruttore dell’Ākāśa è una delle ombre dell’oroscopo. 

Ci sono 5 ombre, chiamate Apakāśa, che distruggono i 5 elementi. Queste cinque ombre sono punti matematici che si calcolano dalla prospettiva della longitudine del Sole. 

L’ombra in questione è chiamata Pariveṣa. Rappresenta tutto ciò che distorce la luce come la nebbia, la foschia, le perturbazioni dell’aria. Oppure è tutto ciò che si muove nell’aria, ma rimane invisibile: le onde elettromagnetiche. Sappiamo come un esagerato elettro-smog possa essere nocivo e addirittura letale per la vita.

Siamo circondati da onde elettromagnetiche. Le radio delle nostre macchine, le televisioni che abbiamo in casa, le wireless da cui ci connettiamo a internet, tutte le informazioni che riceviamo nel cellulare…

Sono tutte onde elettromagnetiche che riempiono l’aria di Pariveṣa.

Quando il Pariveṣa è eccessivamente attivato, l’Ākāśa si blocca e Giove diventa più debole nella nostra vita.

Cosa succede allora? 

L’intelligenza diminuisce, la spinta alla ricerca spirituale si allenta, le relazioni si sfilacciano, le persone intorno a noi diventano più distanti. 

Se sentiamo questi sintomi, forse è giunta l’ora di limitare il nostro uso della tecnologia e riprendere un ritmo più umano. 

Ci sono sempre più persone che sono dipendenti dal cellulare e dai social media (sono stati categorizzati nuovi disturbi della personalità a riguardo) e non lo sanno nemmeno. 

Appare meno evidente di un alcolista o di un tossicodipendente, ma può essere una dipendenza che blocca le tue più alte capacità. 

Le relazioni richiedono di guardarsi negli occhi, di parlare, di confrontarsi. Richiedono umanità.

La tecnologia è una risorsa stupenda che permette, se usata coscientemente, di creare un’onda positiva di evoluzione, ma come il fuoco, che ha un potere intrinseco di illuminare e scaldare, se usato incoscientemente può bruciare e distruggere, allo stesso modo il cellulare, la televisione, il computer, internet, Facebook, Instagram…possono bruciare e distruggere le tue relazioni e la tua vita reale.

Fortifica Giove sacrificando qualche ora di tecnologia per fare un giro nella natura, meditare, dedicare tempo di qualità alla tua famiglia, instaurare vere relazioni…

Ricerca una vera connessione!

I pericoli delle onde elettromagnetiche secondo l'Astrologia Vedica 1

Quale sarà la fase più difficile della tua vita?

Quale sarà la fase più difficile della tua vita? 1

Dividendo la vita in tre parti, abbiamo: infanzia e giovinezza, fase centrale della vita, ultima parte. 

Come regola generale (che va allineata con altri aspetti della carta), la posizione del reggente della 12 casa ci rivela quale parte della vita sarà più difficile per noi. 

  • Step 1: Guarda il tuo ascendente vedico.
  • Step 2: Prendi il segno precedente, ovvero il segno della 12 casa.
  • Step 3:  Prendi il reggente di quel segno (12L). Ripassiamoli insieme: Marte se Ariete o Scorpione; Venere se Toro e Bilancia; Mercurio se Gemelli e Vergine; Luna per Cancro e Sole per Leone; Giove per Sagittario e Pesci; Saturno per Capricorno e Acquario. Ricordati che Scorpione e Acquario hanno doppia reggenza, rispettivamente Ketu e Rahu.
  • Step 4: Guarda in che casa, partendo dall’Ascendente, si trova il pianeta che hai trovato allo step 3. Ovvero guarda la casa in cui si trova il reggente della 12 casa (12L)

Se il pianeta è in una casa Kendra (1, 4, 7, 10 casa) l’infanzia potrà essere difficile. Se il pianeta è in Panapara (2, 5, 8, 11 casa) la parte centrale della vita sarà più dura. Se il pianeta è in Apoklima (3, 6, 9, 12 casa) sarà l’ultima parte della vita a risultare problematica.

È una semplice regola, ma rivela degli importanti indizi karmici sulla nostra vita.

Quale parte della tua vita sarà più dura?

 Quale sarà la fase più difficile della tua vita?

Qualunque sia il risultato che hai ottenuto, non ti devi preoccupare. L’astrologia vedica propone differenti rimedi per superare gli ostacoli connessi al reggente della 12 casa. Inoltre, ci sono vari altri fattori che entrano in gioco, e questi devono essere considerati e ponderati insieme a questo risultato. 

Il più importante riguarda la vita spirituale: se sei una persona spirituale, o se lo sarai in futuro, tutto può cambiare. 

Infatti la casa 12 ha a che fare con la meditazione e con la liberazione. 

Quando cambia la coscienza, anche il reggente della 12 casa cambia funzione: da portare sofferenza, libera dalla sofferenza.

Liberarsi dalle emozioni tossiche e indigeste con l’Astrologia Vedica

Liberarsi dalle emozioni tossiche e indigeste con l’Astrologia Vedica

Vergine, la sesta casa naturale, ha a che fare con la digestione. 

La 12 casa è l’opposto della 6 casa, dunque la 12 casa indica ciò che è indigesto. 

Ci sono cibi indigesti, ma ci sono anche emozioni indigeste. 

Le emozioni indigeste non ci permettono di vivere le relazioni in modo rilassato, costruttivo ed evolutivo.

L’Arudha è l’immagine che la mente crea. La mente associa a cose, situazioni e persone reali un’immagine soggettiva. Questa immagine è correlata da emozioni, e, a volte, queste emozioni vengono archiviate e rimangono indigeste nell’inconscio. 

Quindi le emozioni indigeste sono rappresentate nella carta dall’Upapada Lagna (UL), ovvero l’Arudha (emozioni mentali) della 12 casa (indigeste). 

L’analisi della Carta Astrologica permette di capire quali sono queste emozioni e da dove provengano. 

C’è un importante aiuto, suggerito dalla tradizione astrologica: semplicemente digiunando il giorno dell’UL la tua mente sarà capace di digerire più facilmente queste emozioni indigeste. 

Puoi digerire nuovo cibo solo dopo che hai digerito quello che hai introdotto precedentemente nella tua bocca.

Allo stesso modo, solo quando riesci a lasciare andare le emozioni indigeste puoi accettare nuove emozioni dentro al tuo cuore.

Solo quando avrai digerito le emozioni potrai avere una relazione seria ed evolutiva.

Altrimenti riverserai quelle emozioni indigeste sulle persone che ti stanno più vicine.

Insonnia e Astrologia Vedica

Insonnia e Astrologia Vedica 1

Il giorno, illuminato dal Sole, è il momento in cui ci dedichiamo al lavoro e alle nostre attività.

La notte è il momento in cui ci riposiamo.

La Luna, il reggente della notte, indica la casa e il piacere familiare. La maggior parte degli animali – tranne quelli notturni che seguono semplicemente lo schema inverso – tornano ai loro rifugi, ai loro nidi e alle loro tane.

Il buio della notte crea l’atmosfera giusta per dormire, rilassarsi e riposare il corpo e la mente.

Questo è il naturale ciclo del tempo che, attraverso giorno e notte, scandisce e bilancia il ciclo di attività e riposo.

Ma cosa succede se non riusciamo a dormire? Se non riusciamo a vivere la notte con l’energia della Luna? Se la nostra mente è sempre assorta nei pensieri come se fosse giorno?

Il giorno diventa un continuum di 24 ore lavorative.

Non c’è riposo, non c’è sonno, perché il cervello o il corpo non si sintonizzano con la frequenza del riposo.
Il cervello e il corpo vogliono ancora lavorare.

A cosa è dovuto tutto ciò?

Al caro amico Saturno! Perché ancora Saturno?

Il sanscrito rivela questo enigma. In sanscrito la notte è chiamata ‘niśa’. Due sillabe: ni-śa. E Saturno è chiamato ‘śani’. Ancora due sillabe: śa-ni.

Osserva bene queste due parole. Che differenza trovi?

Sì, esatto! Niśa e śani hanno le sillabe invertite. Saturno (śa-ni) è il pianeta che ribalta la notte (ni-śa). Quando la notte è ribaltata si trasforma in giorno, il riposo in attività e il sonno in veglia.

Se hai problemi col sonno o semplicemente la tua mente non riesce mai a staccare dal lavoro, se la tua giornata è un tutt’uno o la notte il cervello continua a frullare, probabilmente un forte Saturno è attivo per te in questo periodo, o nella tua carta natale!

Le proprietà dell’erba kusha nella cultura e nell’Astrologia Vedica

Le proprietà dell’erba kusha nella cultura e nell’Astrologia Vedica

L’erba kusha (Desmostachya bipinnata) è un’erba ampiamente diffusa nella cultura vedica.

Krishna, nel sesto capitolo della Bhagavad-gita (6.11) consiglia di sedersi su una stuoia di erba kusha durante la meditazione. In antichità soprattutto, i saggi e gli yogi erano soliti meditare all’aperto, e l’erba kusha consentiva loro di allontanare gli insetti, e dunque di potersi immergere nella meditazione indisturbati. 

In Ayurveda, vengono prescritti rimedi a base di erba kusha per trattare numerosi disturbi del corpo e della mente.

Questa erba è inoltre un elemento immancabile durante i sacrifici del fuoco, ovvero rituali di purificazione in cui viene richiamata la presenza del Divino nella forma di fuoco, a cui vengono offerte oblazioni.

In questi rituali, alcune foglie di erba kusha adornano i quattro lati dello spazio che accoglie il fuoco, e viene indossato dai partecipanti, nell’anulare della mano destra, un anello costituito da foglie di erba kusha intrecciate. Questa usanza è considerata purificante e protettiva.

Infine, l’erba kusha è tuttora considerata in India di incredibile importanza durante il fenomeno dell’eclissi. Prima dell’eclissi infatti, le foglie vengono utilizzate in cucina, posandole su ogni genere alimentare commestibile per proteggerlo dagli effetti nefasti dell’eclissi. Ancora oggi c’è l’usanza di buttare tutti gli alimenti non protetti dall’erba kusha, e dunque considerati contaminati.

L’erba kusha si trova facilmente anche in Italia, e durante l’eclissi può essere utilizzata nelle nostre cucine per schermare i nostri cibi dalle radiazioni di questo fenomeno celeste.

Saturno a breve perderà i suoi anelli

Saturno a breve perderà i suoi anelli 2

Gli anelli di Saturno

Nell’Astrologia Vedica Saturno – come abbiamo visto in Saturno: il “maestro del Karma” – riveste un ruolo fondamentale nel dipingere con colori scuri il nostro Karma. Saturno rallenta, secca, invecchia, da’ sofferenza, costringe a lavorare duramente. È il pianeta legato al freddo e all’inverno.

Saturno è circondato da 7 anelli planetari. Casualmente il numero dei corpi visibili utilizzati in Astrologia Vedica: Sole, Luna, Marte, Mercurio, Giove, Venere e Saturno. Rahu è contenuto in Saturno (rappresentato dall’Acquario) mentre Ketu è assimilabile a Marte (nel Segno dello Scorpione). Questi 9 “pianeti” rappresentano 7 differenti scompartimenti del Karma di una persona.

Il Karma e gli anelli

In particolare Saturno viene a riscuotere il Karma negativo:

  • l’anello del Sole è connesso all’essere stati arroganti. I rimedio sono l’umiltà e l’aiutare le persone malate.
  • l’anello della Luna è connesso all’essere stati crudeli verso altre entità viventi. Il rimedio è offrire cibo (vegetariano) agli affamati.
  • l’anello di Marte è connesso all’aver ucciso altre creature. Il rimedio è proteggere gli altri. Ketu ha a che fare con l’evitare i propri doveri. Il rimedio è una meditazione regolare quotidiana.
  • l’anello di Mercurio è connesso all’aver usato parole dure e aver pianificato il male degli altri. Il rimedio è la carità.
  • l’anello di Giove è connesso al non aver rispettato i genitori e gli insegnanti. Il rimedio è aiutare gli ignoranti e i bambini ad acquisire conoscenza.
  • l’anello di Venere è connesso all’esser stati passionali, arrabbiati e avidi. Il rimedio è offrire da vestire ai bisognosi.
  • l’anello di Saturno è connesso all’ignorare i principi spirituali ed etici. Il rimedio è studiare la spiritualità e compiere austerità. Rahu ha a che fare con l’essere ingannevoli e traditori. Il rimedio è nel proteggere gli animali e la sacralità della vita.

Periodi di Saturno

Gli anelli di Saturno sono composti da piccoli oggetti che variano dal micro-metro fino al metro. Proprio come il nostro serbatoio karmico è composto da tante potenziali reazioni alle nostre azioni passate. Queste reazioni porteranno i loro frutti a tempo debito, ovvero quando le corrispondenti energie planetarie si attiveranno.

Durante i periodi di Saturno o del 8L (reggente dell’ottava casa, che rapresenta Saturno) – sia nel suo daśā (periodo) e antardaśā (sotto-periodo), sia nel transito Sade Sati – ci si sente avvolti, costretti e bloccati dagli anelli di Saturno. È come se gli anelli planetari di Saturno fossero come corde che ci legano.

E se Saturno non avesse gli anelli?

Non pensi che se Saturno non avesse i suoi anelli la vita sarebbe molto più facile?

A questo proposito c’è una buona notizia dalla NASA. Secondo un recente studio (2018) – attraverso le informazioni acquisite dai satelliti artificiali Voyager 1 e 2 – gli anelli di Saturno si stanno velocemente sciogliendo, mentre i corpuscoli che li formano “piovono” verso l’equatore del pianeta. Secondo la Nasa gli anelli di Saturno dovrebbero scomparire presto: tra soli 100 milioni di anni.

Tempi cosmici

Saturno a breve perderà i suoi anelli 1

Non è tanto se consideriamo che un Kalpa, il giorno di Brahma (il demiurgo dell’universo, il primo essere creato e creatore secondo la tradizione indo-vedica), dura 4320 milioni di anni. In ogni Kalpa ci sono 1000 anni cosmici (di 4.32 milioni di anni) composti da quattro stagioni:

  • Satya-yuga (1.728.000 anni)
  • Treta-yuga (1.296.000 anni)
  • Dvapara-yuga (864.000 anni)
  • Kali-yuga (432.000 anni)

 

Calendario Vedico

Secondo il Calendario Vedico siamo nei primi 5000 anni del Kali-yuga, vuol dire che – stando alle considerazioni della NASA – dovremo aspettare almeno altri 25 anni cosmici per vedere Saturno senza anelli. Per Brahma questo accadrà all’interno dello stesso giorno.

Saturno a breve perderà i suoi anelli

Per noi… che possiamo sperare di vivere 120 anni … bhe … non speriamo di vedere Saturno indifeso in questa stessa vita! Sempre a patto che gli anelli non trovino modo di rigenerarsi (come il karma che costantemente si crea attraverso le azioni e che si risolve attraverso le reazioni) e che – chiaramente – gli anelli siano connessi al nostro karma non solo metaforicamente ma anche fisicamente! Ecco in tal caso, chi si incarna tra 100 milioni di anni potrebbe avere la vita più facile!

La Casa del Dharma e del Destino

La Casa del Dharma e del Destino 3

Nona Casa e destino

La Nona Casa (9H) dello Zodiaco è considerata la casa più importante perché rappresenta il nostro destino, ciò che ci portiamo dietro dalle vite passate e determinerà la nostra fortuna in questa vita. Dalla prima Nakṣatra della 9H, chiamata Adhana Nakṣatra, vediamo la radice del nostro Karma passato che ci ha costretti a nascere ancora su questo piano. Il reggente della Nona Casa (9L) è la nostra fortuna nella Carta Astrale, indica cosa ci è richiesto per poter accedere alla fortuna promessa dal nostro destino. 

Quanta fortuna avrai in questa vita? Perché la tua fortuna è bloccata? Cosa fare per sbloccarla? Tutto ciò si vede dallo studio della Nona Casa (9H) e di tutti gli aspetti correlati. 

Karma e Dharma

La Prima Casa (1H) dello Zodiaco rappresenta la nostra natura e la nostra personalità; ma la Nona Casa (9H) è diversa, rappresenta la fortuna che si manifesterà in questa vita a causa delle azioni passate nella nostra vita passata. Abbiamo due concetti qui: l’azione connessa alla Legge del Karma; e ciò che stabilisce la qualità dell’azione, ovvero il Dharma. 

Il nostro destino e la nostra fortuna dipendono in modo preponderante dal fatto che siamo stati o meno in armonia col Dharma, attraverso le nostre azioni passate. Un primo punto fondamentale da capire: la nostra fortuna dipende dalla nostra armonia col Dharma. Se nel passato siamo stati in disarmonia col Dharma, la nostra fortuna sarà bloccata. Se vogliamo sbloccare la situazione dobbiamo riallineare al Dharma ciò che è indicato dalla 9H. La 9H ci indica la radice delle nostre azioni passate. 

Il Dharma

Il Dharma è quella legge sottile e universale che determina cosa sia giusto o cosa sia sbagliato. È ciò che associa ad un’azione una particolare reazione corrispondente. È il collante che determina la relazione biunivoca tra la qualità dell’azione e la qualità del risultato che segue ad un’azione. Il Dharma è l’ago della bilancia che soppesa le azioni ed è un concetto completamente in sinergia con la Legge del Karma. Mentre la Legge del Karma determina la relazione Causa/Effetto, il Dharma determina i parametri qualitativi che determinano la qualità di azione/reazione. 

La Casa del Dharma e del Destino 2

Legge divina e percezione umana

Il grande poema indiano chiamato Mahābhārata ruota intorno al complesso concetto di Dharma. Ogni pagina del testo parla di Dharma e di come il Dharma si manifesti in milioni di sfaccettature differenti, a volte difficili da interpretare. Il Mahābhārata presenta un ricco e variopinto quadro di tipi psicologici, personalità, situazioni, crisi, problematiche e soluzioni al problema del Dharma. E in questa varietà, l’opera mostra il problema essenziale: la limitatezza dell’interpretazione umana della giustizia, in contrapposizione all’oggettività di una legge divina, ben più grande e complessa .

Giustizia percepita Vs Giustizia oggettiva    

Per capire cos’è il Dharma dobbiamo comprendere la differenza tra (a) giustizia percepita e (b) giustizia oggettiva. Il problema interpretativo di “ciò che è giusto” nasce appunto dalla dicotomia tra questi due aspetti.

  1. La percezione di ciò che è giusto o sbagliato può essere sicuramente un fenomeno relativo. La mia percezione di ciò che è giusto è un fattore strettamente connesso alle mie conoscenze e alla mia sensibilità, oppure all’istruzione che ho ricevuto e alla cultura a cui appartengo. Pensa ad esempio alle abitudini alimentari nel mondo. In occidente i cani e i gatti sono considerati animali da compagnia, mentre i bovini e i suini sono considerati cibo. In paesi dell’Asia Orientale anche i gatti e i cani sono considerati cibo e a noi, in occidente, appare come un’ingiustizia. Ma per una percentuale della popolazione indiana, il fatto che nei piatti occidentali ci sia carne di mucca è considerato un simbolo di poca civilizzazione. Allo stesso modo dalla visione islamica mangiare il maiale è considerato un atto barbaro. Che dire di chi è vegetariano e considera un’ingiustizia cibarsi a scapito di altre creature. 

La Casa del Dharma e del Destino 5

  1. Ciò che è giusto per alcuni appare palesemente sbagliato per gli altri. Ma oltre alla nostra percezione della giustizia, la natura intorno a noi è costituita da leggi imprescindibili e oggettive. Queste leggi agiscono al di là delle nostre opinioni, della nostra sensibilità e del nostro background. Ad esempio, puoi non conoscere la Legge di Gravità, puoi ignorarla, puoi far finta che non esista; ma, se ti butti da un edificio pensando di volare, cadrai inesorabilmente – ad una accelerazione di 9,81 metri al secondo quadro – a terra! In questo caso l’atto di gettarsi è oggettivamente seguito da una reazione oggettiva. È relativamente giusto che sia caduto? Questo non importa tanto. La legge di Gravità funziona lo stesso.

La Casa del Dharma e del Destino 4

Conoscere il Dharma per farne buon uso

Ecco, il Dharma è la legge intrinseca dell’universo. C’è, non è stata creata dall’uomo e l’uomo può solo imparare a conoscerla. Così come l’uomo non ha inventato la legge di gravità, ma ha solo imparato a conoscerla ed eventualmente a farne un buon uso. Così vale per la legge del Dharma. Possiamo conoscerla e farne un buon uso. 

Hai pianeti in 9H? Quale pianeta è il reggente della tua Nona Casa (9L)? Pianeti Sattvici (come la Giove, la Luna e il Sole) in queste posizioni indicano armonia col Dharma che aprirà in questa vita situazioni favorevoli. Pianeti Tamasici (soprattutto Saturno, Rahu e Ketu), indicano che le porte della fortuna rimarranno chiuse. Pianeti Rajasici (Mercurio e Venere) indicano un Dharma rajasico. Ma non per sempre! Per questo serve l’Astrologia Vedica. Comprendendo cosa blocca il Dharma, ci permette di agire in modo da poterlo sbloccare. Permette di capire in che area della vita dobbiamo portare la luce del Dharma e aprire le porte delle promesse positive della nostra Carta Natale. 

Nona Casa, Sagittario e Giove

Dunque la Nona Casa (9H) è la Casa del Dharma. Nello Zodiaco Naturale la 9H è Sagittario, Segno retto da Giove. Giove indica la veridicità, la sacralità e la nobiltà d’animo. Il Sagittario è responsabile di mantenere la verità (satya, veridicità), è il segno che brucia tutto ciò che non è di buon auspicio (śiva, buon auspicio) e tutto ciò che non è puramente bello (sundara, bellezza). Rahu rappresenta tutto ciò che è inganno, trasgressivo e contorto. Rahu in Sagittario è in debilitazione e in 9H si sente come morire.

Duplice Natura del Dharma

Bisogna comprendere la duplice natura del Dharma. Il Dharma è qualcosa che protegge e che distrugge al contempo. Ha una natura dolce come i raggi della Luna Piena e bruciante come i raggi estivi del Sole a mezzogiorno. 

Dharma eva hato hanti, dharmo rakati rakitaḥ (Manu Smṛti 8.15): chi il Dharma uccide, dal Dharma è distrutto; chi il Dharma protegge, dal Dharma è protetto.  

Nella 9H c’è il potere del Sole di bruciare e purificare; c’è il potere della veridicità di Giove; e il potere di dare piacere della Luna. Per questo il Dharma favorisce chi è in armonia con esso; ma blocca e brucia chi è in disarmonia. Per questo la Casa 9 è una Casa intensa. 

Senza le benedizioni della 9H cosa rimane?

Senza le benedizioni della Casa 9, l’unica possibilità che resta è quella di trovare rifugio nella 4H (felicità) dalla 9H (Dharma). Ovvero la Casa 12 (la felicità del Dharma). La 12H è la casa della perdita o della rinuncia volontaria a questo mondo, l’ascesi. Se la 9H volta le spalle, l’unica cosa che rimane è diventare un eremita, un ascetico saggio. L’unica cosa che rimane è quella di rinunciare a tutto. Non ci sono altre possibilità. Per questo la 9H è una casa cruciale nell’Oroscopo.

La Casa del Dharma e del Destino 6

Il Dharma delle Cose, degli Animali, degli Uomini e dell’Anima

Il Dharma delle cose, degli oggetti inanimati, è quello di esprimere le proprie caratteristiche e dell’essere vincolati a leggi fisiche. Ad esempio il Dharma dell’acqua è essere trasparente, liquida e di seguire le leggi fisiche dei fluidi. Il Dharma del fuoco è splendere e scaldare, oltre al seguire i vincoli delle leggi dell’energia. 

Il Dharma degli animali consiste nel seguire gli istinti primari: nutrirsi, difendersi, trovare rifugio, dormire e riprodursi. 

Il Dharma dell’uomo è più complesso. La forma umana è un portale che permette di uscire dal ciclo del saṃsāra. Ha un Dharma sul piano animale e istintivo, che ha il dovere di disciplinare e svolgere in modo coscienzioso. In secondo luogo un Dharma legato alla società in base alla propria natura, alle proprie inclinazioni e ai propri talenti. E, in ultimo, un Dharma legato alla natura eterna, ovvero il dovere di realizzarsi spiritualmente.

Il Dharma si basa su quattro pilastri 

Nel Bhāgavata Purāṇa (1.7.24) sono descritti i 4 pilastri etici su cui si dovrebbe basare la condotta dell’uomo, affinché sia in armonia con il Dharma. Questi sono: Austerità, Purezza, Compassione e Veridicità. È interessante notare come questi pilastri siano le fondamenta essenziali di ogni percorso spirituale autentico e autorevole; e come, d’altro canto, siano punti universalmente accettabili come “eticamente corretti”. Tutti apprezzano la persona che è decorata da queste quattro qualità.

La Casa del Dharma e del Destino 7

L’Austerità consiste nel praticare una corretta disciplina del corpo, nel saper concentrare la mente e nell’indirizzare il proprio intelletto verso un obiettivo evolutivo. La Purezza è mantenere il corpo, la mente, i desideri e le parole puri, genuini e semplici. La Compassione è il rispetto della sacralità della vita e del valore di ogni essere vivente. La Veridicità è la coerenza tra il nostro pensiero, le nostre parole e le nostre azioni. 

Questo è il percorso dello Yoga.

L’Immortalità e il Momento del Passaggio secondo l’Astrologia Vedica

L'immortalità e il passaggio 3

In questo articolo ti spiegherò alcuni concetti astrologici, presenti nella Bhagavad-gītā, connessi al momento di passaggio – ciò che chiamiamo morte, anche se è solo una trasformazione. In particolare vedremo l’esempio di uno dei più famosi eroi del Mahābhārata, Bhīṣma: la sua incredibile storia, il suo terribile voto e la benedizione che ottenne.

Lo scenario del Mahābhārata

Il Mahābhārata è uno dei più antichi poemi epici dell’antica India, opera mastodontica di 100.000 versi. Questo testo racconta le vicissitudini che portarono alla sanguinosa guerra di Kurukṣetra, una battaglia di proporzioni mondiali che vide scontrarsi due rami della stessa famiglia regale. Poco prima di questa guerra, quando gli eserciti erano schierati l’uno davanti all’altro, la Bhagavad-gītā venne narrata da Kṛṣṇa ad Arjuna. Questo scambio è registrato nel capitolo intitolato Bhīṣma-parvan. Non è un caso che questo capitolo prenda il nome da Bhīṣma, il patriarca di questa dinastia regale, memoria storica del lignaggio a cui appartenevano le due fazioni .

L'immortalità e il passaggio 4

Bhīṣma

Bhīṣma era l’ottavo figlio semi-divino dell’imperatore Śantanu e della divina Gaṅgā. Una volta che Gaṅgā tornò nei pianeti celesti, Śantanu volle sposarsi di nuovo. Śantanu si innamorò così di Satyavatī, che incontrò durante un’escursione. Ma il padre della bellissima donna, per concedere la mano della figlia, pretese un’impossibile condizione: il figlio nato dalla loro unione sarebbe diventato il nuovo imperatore. Śantanu rifiutò.  Tornò così nel suo regno, profondamente disperato: come avrebbe potuto togliere al suo primo figlio, Bhīṣma, il suo diritto di nascita? Bhīṣma era qualificato sotto tutti gli aspetti e aveva ricevuto un’educazione celeste, in virtù della sua origine semi-divina.

Bhīṣma alle strette

Śantanu era in crisi. Da una parte l’amore verso il figlio e dall’altra l’ossessione verso quella donna meravigliosa. Śantanu non era più lo stesso e Bhīṣma si accorse della condizione del padre. Dopo aver chiesto invano a Śantanu, dopo aver consultato i ministri e dopo aver indagato sulla questione, Bhīṣma riuscì a risalire alla causa. La causa era lui stesso, o meglio ciò che rappresentava: l’erede al trono di Hastināpura. Davanti al padre di Satyavatī, Bhīṣma fece il voto di rinunciare al regno, così che il figlio primogenito della nuova unione sarebbe stato imperatore. Ma ciò non bastava. La famiglia di Satyavatī avrebbe dovuto continuare la stirpe regale creando un nuovo ramo e i discendenti di Bhīṣma non avrebbero dovuto rivendicare il loro diritto, poiché se Bhīṣma avesse avuto figli, questi avrebbero avuto – prima o poi – la precedenza al trono rispetto ai discendenti del ramo di Satyavatī.

Il voto di Bhīṣma

Bhīṣma non poteva vedere il padre in quelle condizioni. Doveva fare una scelta. Era stato educato, da divini insegnanti, sul fatto che la vita è fatta per servire. Siamo qui, in questo mondo, per dare il nostro contributo. Decise dunque di risolvere la situazione col suo sacrificio. Così, dopo essersi lavato mani e piedi, prese il suo filo sacro e fece un voto solenne. Sarebbe rimasto celibe a vita: non si sarebbe sposato e non avrebbe avuto figli. Avrebbe servito il trono di Hastināpura per tutta la sua vita. Ma non come re. Piuttosto come difensore, amministratore, ministro, alto funzionario. Come servitore del re, ma non come re. Solo chi ha letto il Mahābhārata sa quante difficoltà Bhīṣma ebbe a causa di questo voto, tutte le tentazioni che gli si presentarono innanzi e, in ultimo, la sua eroica determinazione nel seguirlo.

La benedizione di Bhīṣma

Appena le parole solenni vennero enunciate da Bhīṣma, il cielo fece un boato. Gli esseri celesti suonarono tamburi ed emanarono tuoni in ammirazione alla dedizione di questa grande personalità. Gli venne così dato il nome Devavrata: colui che emise un voto divino, o che attraverso il suo voto soddisfò gli esseri divini.

Il padre Śantanu, quando venne a sapere dell’atto di dedizione e amore del figlio, cercò in tutti modi di far annullare quel terribile voto, ma Bhīṣma era determinato e inamovibile come una montagna. Vedendo il carattere puro di Bhīṣma, Śantanu gli diede una benedizione: icchā-mṛtyu. Ovvero Bhīṣma avrebbe potuto scegliere quando morire, avrebbe potuto scegliere il momento in cui morire. In poche parole Bhīṣma divenne pressoché immortale.

Immortalità

Paradossalmente – un paradosso che si risolve quando si realizza il piano più alto dell’esistenza umana – nel dialogo filosofico della Bhagavad-gītā, che si trasforma presto in uno scambio tra insegnante e studente, il tema della morte è presto risolto (già dai primi versi del secondo capitolo) dal concetto di eternità del sé. Proprio nel luogo – il campo di battaglia – in cui la Morte è lì che aspetta contando i secondi, questa viene ben presto liquidata come inconsistente, incapace di affliggere la natura intrinseca dell’essere: una transizione ciclica e naturale come il cambio di un vestito. A proposito puoi guardare queste mie conferenze: Destinazione dopo la MorteSamsara.

Il significato esoterico della benedizione di Bhīṣma

Siamo immortali. Questo vale per tutti. Vale per noi. Vale per tutti i re che erano sul campo di battaglia. Vale per Bhīṣma. Il sé, l’anima, la forza vitale che rende vivo il corpo, è immortale. È solo il corpo che si trasforma. Da questa prospettiva che senso ha, allora, la benedizione icchā-mṛtyu che Śantanu diede a Bhīṣma?

Bhīṣma sarebbe potuto morire (mṛtyu) quando voleva (icchā). Perché morire allora? Perché non rimanere sempre in questo corpo? Beh, il corpo di Bhīṣma era soggetto all’invecchiamento. La clausola non prevedeva l’eterna giovinezza. La vita di Bhīṣma fu piena di responsabilità, crisi e fluttuazioni di fortuna. Non c’era una clausola che prevedeva un’eterna felicità. Icchā-mṛtyu: Bhīṣma poteva morire quando desiderava. A cosa può servire? Cosa avresti fatto di questa benedizione?

L’istante della nascita

La nostra nascita avviene in un momento specifico. Quel momento contiene al suo interno il karma che sperimenteremo nella vita. Per questo l’Astrologia Vedica osserva l’ora, il giorno e il luogo di nascita per osservare il tuo karma. Puoi approfondire guardando questi articoli: L’influsso degli AstriSaturnoOroscopo VedicoI fili del Karma.

La nascita è una trasformazione, dopotutto non esisti già dal concepimento? Non hai sguazzato come un piccolo girino nel liquido amniotico per nove mesi? Poi qualcosa si è rotto, una luce ti ha investito mentre venivi catapultato in un mondo che non vedevi, un mondo freddo, abbagliante e rumoroso. La prima cosa che hai fatto è stata urlare.

L’istante della morte

Allo stesso modo la morte è un passaggio, una trasformazione. Quando si muore non si muore in un momento casuale. Il momento della morte rivela cosa accadrà dopo il passaggio, la destinazione futura, il tempo di attesa e molto altro. È un momento cruciale, perché come l’istante della nascita stabilisce il karma di questa vita, il momento della morte stabilisce il karma della prossima vita. A proposito puoi vedere questi articoli: Destinazione dopo la MorteSamsaraPuṇya Cakra – Oroscopo del Defunto

Bhīṣma aveva ricevuto il potere di morire – o meglio di eseguire questo passaggio – nel momento che desiderava. Poteva scegliere l’istante. In altre parole, scegliendo l’istante, avrebbe potuto scegliere la destinazione dopo la morte. Questa è considerata una siddhi (perfezione) dello yoga.

E se tu ricevessi questa benedizione?

Ok, immagina per un attimo di essere Bhīṣma. Immagina di aver ricevuto la sua benedizione. Puoi scegliere quando morire e così facendo puoi scegliere dove andare, ma che connessione c’è tra il tempo e la destinazione?

Come ti ho detto devi studiare in modo astrologico i versi 24 e 25 dell’ottavo capitolo della Bhagavad-gītā. Il verso 24 spiega come ottenere la liberazione, mentre il verso 25 illustra quali sono le condizioni temporali che causano la rinascita. Vediamoli insieme dopo aver visto alcuni concetti astrologici preliminari.

I due cammini del Sole

Il Sole si muove tra le costellazioni proprio come fanno gli altri pianeti. Il Sole cambia Segno Zodiacale ogni mese. In questo processo il Sole percorre due cammini, detti ayana (lett. via, andare):

  • Quando il Sole si muove verso Sud, il cammino è chiamato Dakṣiṇāyana. Ciò accade quando il Sole percorre l’arco tra Karkaṭa-rāśi fino a Dhanur-rāśi. Ovvero quando il Sole entra nel 0° Cancro, percorre Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione e arriva fino ai 30° di Sagittario. Questo avviene da luglio a gennaio.
  • Quando il Sole si muove verso Nord, il cammino è chiamato Uttarāyaṇa. Ciò accade quando il Sole percorre l’arco tra Makara-rāśi fino a Mithuna-rāśi. Ovvero quando il Sole entra nel 0° Capricorno, percorre Acquario, Pesci, Ariete, Toro e arriva fino ai 30° di Gemelli). Questo avviene da gennaio a luglio.

I due punti di transizione tra questi due cammini sono chiamati Makara-saṅkrānti, quando il Sole entra in Capricorno (verso gennaio) e Karkaṭa-saṅkrānti, quando il Sole entra in Cancro (verso luglio).

L'immortalità e il passaggio 1

Le fasi della Luna

La Luna oscilla costantemente da luce a ombra. L’apice della luce è la Luna Piena, mentre l’apice dell’ombra è la Luna Nuova. Il mese lunare è diviso in due fasi:

  • La fase crescente (śuklaḥ), dove la Luna passa da Nuova a Piena.
  • La fase calante (kṛṣṇaḥ), dove la Luna passa da Piena a Nuova.

L'immortalità e il passaggio

Il significato sottile è facilmente deducibile. La Luna riflette la luce del Sole, che rappresenta la conoscenza e la spiritualità. Mentre l’oscurità della Luna è come un eclissi, perciò rappresenta Rahu.

Il momento della liberazione

Questo è il verso sanscrito (BG  8.24) che spiega che le persone (janāḥ) che hanno conoscenza della loro natura spirituale (brahma-vidaḥ) e che effettuano il passaggio (prayātāḥ) secondo determinate condizioni ottengono (gacchanti) la liberazione (brahma).

agnir jyotir ahaḥ śuklaḥ

ṣaṇ-māsā uttarāyaṇam

tatra prayātā gacchanti

brahma brahma-vido janāḥ

Oltre al fatto che la persona deve essere spirituale o conoscere la propria natura spirituale, queste sono le condizioni espresse dal verso:

  • quando c’è forte l’energia Agni (agniḥ), l’energia del fuoco:
    • Può essere connesso al Martedì e alla Domenica, retti entrambi da pianeti di fuoco: Marte e Sole;
    • Può essere connesso all’Hora di Marte o del Sole (ci sono 24 Hora in un giorno);
    • Può essere connesso al mezzogiorno, Sole in Casa 10; Casa che rappresenta la dimensione celeste (svarga-loka);
    • Può essere connesso al sacrificio rituale del fuoco o yajña (in quest’era il sankīrtan-yajña), ovvero lasciare il corpo durante un rito sacro;
  • quando c’è luce (jyotiḥ):
    • Può essere la luce dei corpi celesti, ovvero sotto condizioni planetarie favorevoli;
    • Può essere la luce della coscienza, ovvero lasciare il corpo in uno stato di grazia;
    • Può essere sotto la luce del Sole, all’aperto;
  • di giorno (ahaḥ), tra il sorgere del sole e il tramonto;
  • nella fase crescente della Luna (śuklaḥ);
  • nei sei mesi (ṣaṭ-māsāḥ) in cui il Sole transita dal Capricorno al Gemelli (uttara-ayanam), da gennaio a luglio.

La liberazione non è ottenuta

Il verso 8.25 mostra invece le condizioni contrarie rispetto al verso precedente:

dhūmo rātris tathā kṛṣṇaḥ

ṣaṇ-māsā dakṣiṇāyanam

tatra cāndramasaṁ jyotir

yogī prāpya nivartate

Se il passaggio avviene in uno stato incosciente (dhūmaḥ), di notte (rātriḥ), nella fase calante della Luna (kṛṣṇaḥ), da luglio a gennaio (ṣaṭ-māsāḥ dakṣiṇa-ayanam), la persona deve reincarnarsi ancora.

I tre aspetti chiave del passaggio

Nella Bhagavad-gītā vengono considerati 3 aspetti, elencati in ordine crescente di importanza:

  • Il momento in cui si muore (Capitolo 8, versi 24-25), che si può osservare a posteriori attraverso la carta del defunto; è questo quello che abbiamo visto in questo articolo. A proposito puoi approfondire con Puṇya Cakra – Oroscopo del Defunto.
  • la coscienza e i pensieri che si hanno nel momento del passaggio (Capitolo 8, versi 5-6, 10); La vita è una preparazione alla morte, così i pensieri che avrai in quel momento dipendono da come vivi la tua vita. Se nel momento fatidico riesci a recitare mantra e preghiere fissando la tua mente sull’Assoluto, il gioco è fatto! Il momento in cui lasci il corpo è derivato dalla coscienza che hai nel momento del passaggio.
  • il progresso spirituale della persona (Capitolo 6, versi 40-45); il progresso spirituale che una persona ha fatto nella vita non è mai perduto e viene rievocato a tempo debito nelle future destinazioni che una persona sarà guidata a prendere. Il momento in cui si muore e i pensieri che avrai nel momento della morte sono determinati dal tuo progresso spirituale che hai maturato in questa e altre vite. A proposito puoi guardare queste mie conferenze: Destinazione dopo la MorteSamsara.

Questi tre aspetti sono correlati fra loro e sono modificati da un quarto elemento, che può sempre cambiare le carte in tavola: la grazia divina.

L'immortalità e il passaggio 3

Cosa accadde allora a Bhīṣma?

Ecco, siamo arrivati all’epilogo del nostro articolo. Bhīṣma – che combatteva, a causa del suo voto, nella fazione rivale – venne sconfitto con uno stratagemma da Arjuna, durante la battaglia di Kurukṣetra. Siccome Bhīṣma era pressoché immortale, Arjuna lo trafisse con migliaia di frecce. Neanche un centimetro del suo corpo rimase libero dalle frecce. Potendo scegliere quando morire Bhīṣma – che aveva ascoltato la Bhagavad-gītā mentre Kṛṣṇa la narrava ad Arjuna – aspettò il momento propizio. Ciò avvenne durante la fase dakṣiṇa-ayanam. Aspettò più di un mese coricato in questo speciale letto fatto di frecce, degno di un eroe. Aspettò che il sole passasse in Capricorno, la luna crescente, l’ottavo giorno dalla Luna Nuova, di giorno mentre il Sole splendeva nel cielo. Lì presenti i superstiti e Kṛṣṇa dal volto di loto. Bhīṣma era lì, coricato su un letto di frecce, dopo una vita dedicata al servizio, dedicata agli altri. Tranquillo, rilassato, oltre il dolore di quei dardi affilati.

Come ultimo suo servizio – sotto richiesta di Kṛṣṇa – istruì il fratello maggiore di Arjuna, Yudhiṣṭhira. Yudhiṣṭhira, che paradossalmente significa “colui che è bilanciato anche durante la guerra”, era scosso, depresso dalla morte di così tante persone, non vedeva futuro. Yudhiṣṭhira sarebbe stato il nuovo monarca, avrebbe dovuto governare l’impero, ma non aveva più le forze. Bhīṣma, il mahājana (grande personalità), gli diede istruzioni di luce e di speranza.

La vita è servizio. La vita e dedizione. La vita è un atto sacro di vero amore.

Dopo aver svolto questo ultimo atto, tra le braccia di Kṛṣṇa, mentre sussurrava il mantra “eh Govinda”, in piena coscienza divina, decise di andare.

Gli insegnamenti di Saturno: il “maestro del Karma”

Gli insegnamenti di Saturno: il "maestro del Karma" 1

A volte si pensa che Saturno sia un pianeta molto negativo. Non è vero! Saturno ha semplicemente un lavoro da svolgere. E questo lavoro – in ultima analisi – è per il nostro bene.

Le dodici Case delle Zodiaco

Le 12 Case (bhava) nell’Astrologia Vedica rappresentano le aree della vita che una persona vive e il loro karma associato.

Salute, risorse finanziarie, relazioni famigliari, genitori e parenti, abilità e talenti, azienda o negozio, proprietà, immobili, benessere del corpo e della psiche, figli, intelligenza, nemici, cause legali, dispute, relazioni sentimentali, matrimonio, eredità, debiti e mutui, responsabilità, spiritualità, lavoro e carriera, successo, guadagno, amici, gruppi, perdite, spese e liberazione. Questi sono aspetti della vita che hanno un loro particolare compartimento Karmico che è espresso dalle 12 Case dell’Oroscopo.

Ogni Casa astrologica ha un Pianeta che la governa, questo è chiamato Karaka, indicatore della Casa.

Saturno e il Karma

In particolare Saturno è il pianeta che è responsabile (anche i pianeti hanno le loro responsabilità e devono andare al lavoro!) di restituirci il nostro Karma negativo. Soprattutto nei periodi chiamati Sade Sati (puoi calcolare gratis se sei in questi periodi!).

Ma il Karma ha sempre una lezione: ci vuole sempre insegnare qualcosa di fondamentale per la nostra evoluzione. Da questo punto di vista Saturno è un nostro Maestro. Di quei maestri di un tempo. Sì, quelli con il bastone in mano, tradizionalisti e, forse, un po’ rigidi; ma con a cuore la nostra educazione.

Saturno regge le Case Duṣṭana, le case negative della Carta: la Sesta Casa (6H), l’Ottava Casa (8H) e la Dodicesima Casa (12H).

Così Saturno restituisce il tuo Karma negativo in 3 modi differenti.

Sesta Casa

La Sesta Casa ci restituisce il Karma causato dai nostri vizi, dalle nostre attività egoistiche. La 6H è la casa dei nemici e, soprattutto dei sei nemici interiori: kāma, krodha, lobha, moha, mada e mātsarya. Ovvero: il desiderio di godere egoisticamente di cose, persone e situazioni; la collera e il risentimento; l’avidità e l’ossessione di avere più del necessario; l’illusione e l’attaccamento; l’orgoglio e l’arroganza; e, infine, l’invidia. 6H è la casa del daṇḍa, del bastone. Se coltiviamo i sei nemici, Saturno “ci bastonerà” restituendoci il karma relativo alla 6H: nemici, casi legali, dispute, conflitti, incidenti, malattia e così via. Possiamo risolvere questo karma solo con il servizio agli altri e il servizio d’amore all’Assoluto. La Casa Sei ci costringe a trasformare l’egoismo in amore.

Ottava Casa

L’Ottava Casa, invece, ha a che fare con i nostri difetti. Ognuno di noi nasce con difetti. I difetti non sono vizi, sono imperfezioni. Saturno rappresenta Brahma, il demiurgo che crea i corpi materiali. Ogni corpo, a differenza del sé eterno, è imperfetto. Saturno ci insegna a superare i nostri limiti a perfezionarci o, meglio, a riscoprire la nostra originale perfezione. Per questo sia l’8H che la 12H sono case di mokṣa, della liberazione. Perché riscoprendo la nostra perfezione interiore otteniamo la piena soddisfazione. La Casa Otto rappresenta i debiti, in particolare i debiti delle vite precedenti per cui ci siamo incarnati. La cosa migliore da fare è pagare subito il debito. Finché non lo facciamo, Saturno ci restituirà il karma relativo alla 8H dandoci debiti, mutui, prestiti, facendoci entrare in contatto con i dottori e altro. La Casa Otto ci costringe a scoprire il nostro sé spirituale.

Dodicesima Casa

La Dodicesima Casa indica le perdite, ciò che nella vita dobbiamo perdere. Essendo la Casa del distacco e della liberazione, è la casa in cui perdiamo qualcosa perché lo abbandoniamo, perché non abbiamo attaccamento. La 2H e la 12H sono case di Viṣṇu. Ognuno di noi è costretto a perdere qualcosa e ciò che è in 12H ci verrà tolto per volere divino. L’Assoluto vuole che sviluppiamo distacco per quell’oggetto, per quella persona o per quella situazione. Perché? Perché l’Assoluto vuole questo? Perché nella vita passata dovevamo evolverci ulteriormente. Ma siamo stati bloccati da un particolare attaccamento. Ora l’oggetto del nostro attaccamento ci viene dato e poi tolto affinché sviluppiamo il distacco. Finché non sviluppiamo il giusto distacco, Saturno ci restituirà il karma relativo alla 12H: ci farà perdere qualcosa. La Casa Dodici ci insegna a liberare le mani affinché possiamo riempirle della grazia divina.

La vita è…

La vita è una scuola. E Saturno è forse il maestro più rigido, tradizionalista, conservatore, moralista e così via. A volte vorremmo che avesse in mano un fiore invece del bastone. Ma in fondo non è un cattivo ragazzo. Saturno inizia a sorridere e diventa gentile quando iniziamo il nostro cammino di crescita, quando ci mettiamo in gioco, quando riconosciamo la sacralità della vita, quando rispettiamo l’ambiente, quando proviamo compassione e amore per gli altri, quando usciamo dall’orbita dell’ego, quando risvegliamo la nostra relazione con la spiritualità.

Se impariamo a superare i nostri nemici interiori, a scoprire il nostro sé spirituale attraverso il servizio e ad allentare i nostri attaccamenti; allora determinazione, pace, serenità e soddisfazione saranno i doni di Saturno.

Il tuo transito di SATURNO

Il tuo transito di SATURNO

Sei entrato nel temutissimo transito di Saturno? Le cose sono rallentate nella tua vita? Senti la necessità di rimanere solo? Non ti preoccupare. Scopri di più leggendo l’articolo completo.

Chi ha paura di Saturno?

Śani (शनि) è il nome sanscrito per chiamare Saturno, uno dei nove “pianeti” considerati dall’Astrologia Vedica. Śani significa ‘colui che si muove lentamente’ e che conseguentemente fa muovere gli altri lentamente. Śani è claudicante, lento, rigido, anziano, moralista e tradizionalista. Se riesci a visualizzare la personalità di Saturno allora ne capirai meglio gli effetti. Puoi approfondire con il Karma di Saturno.

Śani è il pianeta responsabile di restituirti il tuo Karma negativo. Śani è Yama-raja e Dharma-raja, la giustizia personificata che tutti, prima o poi, dobbiamo incontrare. Saturno restituisce solo quello che ci spetta, né più né meno. Se vuoi sapere di più sul Karma leggi: L’influsso degli AstriI fili del KarmaFilosofia del Karma.

I transiti di Saturno

Molti temono Saturno, soprattutto nei suoi transiti chiamati Sade Sati. I pianeti continuano a girare nel cielo nella volta dello zodiaco. Quando un pianeta nel cielo prende determinate posizioni rispetto ai pianeti al momento della nostra nascita, li chiamiamo gocara, transiti planetari. Questi hanno un influsso transitorio sulla nostra persona e si combinano con il Karma espresso nella nostra Carta Natale.

Ogni persona nella sua vita affronta generalmente 3 cicli di Saturno e ognuno della durata di 7 anni e mezzo. Chi nasce durante un transito di Saturno può addirittura vederne 4 cicli!

Sono periodi difficili, dove il nostro progresso materiale è rallentato, ci sentiamo più a disagio, possiamo essere più negativi e sentiamo tutto il peso della vita.

Il lavoro di Saturno

Tra questi cicli qualcuno ci influenzerà maggiormente e qualcun’altro in modo più lieve, a seconda della posizione di Saturno nella nostra Carta Astrologica. In ogni caso, Saturno è tornato a svolgere il suo lavoro, affitterà un posto sulle nostre spalle e noi ci sentiremo più pesanti.

Saturno non è cattivo, fa il suo mestiere. Come la visita della ASL nel vostro ristorante, un controllo finanziario nella vostra azienda, come una lettera di Equitalia, come la visita dei Carabinieri a casa. Sei in regola? Allora tutto ok. Ma, se c’è stato qualcosa fuori posto, è arrivato il momento in cui il conto viene presentato.

Quando avviene?

Il Sade Sati avviene quando Saturno transita nel Segno Zodiacale della tua Luna di nascita, o il Segno prima e dopo. Purtroppo Śani è un pianeta lento e transita in ogni Segno Zodiacale per 2 anni e mezzo. Quindi inizialmente entrerà nel Segno prima della tua Luna, poi nel Segno della tua Luna e, infine nel Segno dopo la tua Luna. In tutto la sua processione durerà 7 anni e mezzo.

Sono fuori dal Tunnel?

Hai mai passato lunghe ore, in macchina o su un treno, e ad un certo punto ti sei trovato in una lunga galleria di cui non si vede la fine? Hai presente la galleria del Gran Sasso (11 Km) o nell’A1 nella direttissima (8.5 Km). Ecco, generalmente durante il periodo di Sade Sati ti puoi sentire come in un tunnel. I tunnel di Saturno sono tunnel di duro lavoro, oppure tunnel di pesantezza a livello psicologico, o ancora possono essere tunnel in cui ci sentiamo limitati e costretti a vivere situazioni. Un tunnel che, tra alti e bassi, dura 7 anni e mezzo. L’intensità dipende dal tuo Oroscopo Natale, ma il tunnel è per tutti!

Calcola Gratis il tuo transito di Saturno (Sade Sati) 1

Se hai calcolato prima i tuoi Cicli di Sade Sati dal mio programma gratuito, guarda se sei ora in questo ciclo. Guarda i tuoi cicli passati e dimmi come sono stati. Come ti sentivi? C’era abbastanza aria nella tua galleria? C’era abbastanza luce?

Saturno e la Luna

La Luna è la mente, il focolare domestico, la salute, le relazioni con gli altri, la capacità di gustare il bello della vita. Tutte queste cose vengono agitate da Saturno. Saturno è Vayu Tattva, rappresenta l’elemento aria, il vento che secca. Quando Vayu aumenta nel corpo, l’uomo inizia ad invecchiare: la pelle si secca, la memoria si confonde, il corpo e la mente diventano meno elastici. La Luna è Jala tattva, elemento acqua. La Luna è Soma: rappresenta il piacere della vita e la giovinezza. Saturno secca la Luna e muove le sue acque in vortici, rendendo la mente tempestosa.

Rimedi Astrologici

Ci sono molteplici rimedi astrologici per superare con coraggio questi periodi. Questi dipendono dalla posizione di Saturno e dalla tua Carta Astrologica. Per saperne di più ed avere una lettura fatta su misura per te, ti consiglio una consulenza personale in cui analizzare il tuo transito di Saturno, i suoi effetti sulla tua vita ed i rimedi astrologici personalizzati.

In generale, il rimedio universale è quello di ‘mettersi in regola’. Nel tunnel abbiamo bisogno della luce della conoscenza. Saturno ci vuole insegnare che non dobbiamo vivere una vita mossa dall’egoismo, che non siamo in questa terra per godere di ciò che ci sta intorno. Saturno è soddisfatto quando ci incontra (durante questi cicli) umili e con il desiderio di far del bene agli altri, di crescere spiritualmente accettando il nostro karma come una benedizione.

Śani è claudicante, lento, rigido, anziano, moralista e tradizionalista. Saturno è soddisfatto se facciamo qualche piccola austerità per la nostra crescita spirituale, se abbiamo saldi valori, una buona auto-disciplina, se lavoriamo sodo, se siamo coerenti e ci dedichiamo alla nostra interiorità.

Astrologia Vedica – Un Oroscopo per tuo Figlio

Astrologia Vedica - Un Oroscopo per tuo Figlio 1

E’ appena nata una nuova stellina? Vuoi sapere se tuo figlio sarà astronauta o tua figlia diventerà un avvocato? Scopri i talenti e le possibilità di tuo figlio. Tua figlia è indecisa su che università fare e vorresti capire meglio come darle dei consigli? Comprendi meglio il suo carattere e le sue propensioni. Oppure tuo figlio è nel pieno di un’introversa adolescenza e non sai cosa fare? Capirai in che periodo astrologico si trova e perché agisce in un certo modo. Potrai così comprenderlo e indirizzarlo verso la sua strada: la via che lo porta alla sua realizzazione personale.

Nell’antica cultura dello Yoga, i genitori guardavano la Carta Astrologica del proprio bambino/a per capirne il karma e ricevere importanti informazioni. Lo scopo era quello di educare e crescere il proprio figlio in modo consapevole. Infatti, come spiega la Filosofia Vedica – la filosofia alla base dell’Astrologia Vedica – esiste una legge del Karma per cui in questa vita ci portiamo dietro propensioni, talenti e blocchi che abbiamo sviluppato e coltivato in vite passate. Dalla Carta Astrologica possiamo avere queste informazioni. Un bambino NON nasce tabula rasa! Chi è genitore ne ha una realizzazione diretta. Ogni figlio ha il suo carattere e i suoi gusti che manifesta fin dalla più tenera età. Nessuno può averglieli insegnati, sono intrinsechi nella sua persona.

Un Oroscopo per tuo Figlio 1

La madre e il padre possono guardare la carta del loro figlio per favorire il suo benessere, per comprendere le fasi della sua vita e poter agire in modo favorevole alla sua persona. Si può fare il Tema Natale di un bambino appena nato o di un figlio adolescente che sta vivendo un momento difficile. E’ utile capire la fase della vita in cui è, le emozioni che sta vivendo e i blocchi che gli impediscono di essere sereno ed equilibrato.

Una maggiore comprensione, con l’aiuto dell’Astrologia, ti può aiutare a vivere meglio l’importante ruolo di genitore!

“Ieri è trascorso. Domani deve ancora venire. Noi abbiamo solo l’oggi. Se aiutiamo i nostri figli ad essere ciò che dovrebbero essere oggi, avranno il coraggio necessario per affrontare la vita con maggior amore.”
 – Madre Teresa di Calcutta

L’Ascendente Vedico

Calcola GRATIS l'ASCENDENTE VEDICO 1

Dimmi il tuo Segno e ti dirò chi sei

Ti mai è capitato di identificarti col tuo Segno Zodiacale? Pensare: “io sono un Ariete e quindi agisco così: come un Ariete. Sono energico, impulsivo e veloce. Se tu sei di un Segno incompatibile col mio, allora meglio che giri i tacchi”. Oppure di pensare di essere sfortunato perché incontri sempre partner Scorpione. O magari sei sfortunato perché hai un appuntamento con una Vergine, lo stesso segno della tua ex! Sei mai arrivato a pensare che le persone intorno a te siano uno dei dodici segni? [qui trovi cosa penso a riguardo: Non solo il Segno Zodiacale]

Ti è mai capitato di guardare negli occhi una persona che ti piace per poi chiederle ammiccante “Di che segno sei?”. Alla sua risposta “Toro”, sei corso in bagno, con una scusa, e hai cercato su Google se i vostri Segni sono compatibili? Sarà la persona giusta per te? [se questo è davvero importante per te, non sarà meglio fare una compatibilità di coppia più seria?]

E se l’Astrologia Vedica ti cambiasse la vita?

Ecco, per te, conoscere l’Astrologia Vedica può essere un vero e proprio shock! Se nell’Astrologia Occidentale sei “Ariete” nel 90% dei casi sei “Pesci” nell’Astrologia Vedica! Cambiare Segno ti può cambiare la vita! Se ti pensi “Sagittario” e ti ritrovi “Scorpione”, puoi avere una crisi di identità!

Siediti comodo, ora ti spiego.

  • Il primo punto da sapere è che
    • l‘Astrologia Vedica è un sistema diverso che utilizza lo Zodiaco Siderale. E’ lo zodiaco che considera i moti del Sole, della Luna e dei Pianeti come li puoi osservare nel cielo ad occhio nudo o, ancor meglio, dotato di un buon telescopio.
    • L’Astrologia Occidentale, invece, utilizza lo Zodiaco Tropicale che è stato introdotto da Tolomeo, sotto l’ipotesi che la terra fosse al centro dell’universo.  Questo sistema divide la volta celeste in quattro quadranti delimitati dai Solstizi e dagli Equinozi. In particolare, l’Equinozio (la durata del giorno è uguale a quella della notte) di Primavera determina l’inizio dell’Ariete. Di conseguenza seguono tutti gli altri Segni (di 30° ciascuno) fino a coprire i 360° della cintura Zodiacale. Uno “zodiaco calcolato matematicamente”, più che reale.
  • il secondo punto è che lo Zodiaco Tropicale non rappresenta ciò che si vede nel cielo, quindi la posizione dell’Ascendente, del Sole, della Luna e dei Pianeti NON è ciò che si manifesta fisicamente. Questo perché l’Equinozio di Primavera e la costellazione dell’Ariete sono sfasati (di circa un grado ogni 72 anni) da un fenomeno chiamato Precessione degli Equinozi.
  • il terzo punto è che tra i due sistemi ci sono attualmente circa 24° di differenza! Abbastanza per cambiarti vita! Hai mai pensato di essere un altro Segno? Prosegui nella lettura e scoprilo.
  • il quarto punto è che per l’Astrologia Vedica l’Ascendente è il vero “Segno Zodiacale”. Ovvero l’Ascendente (il Segno che sorge ad Est nel momento preciso della nascita) è più importante del Segno Zodiacale in cui è situato il Sole (ciò che generalmente rispondiamo quando ci chiedono: “di che Segno sei?”). L’Ascendente cambia ogni due ore, mentre il Segno cambia ogni mese. L’Ascendente determina quale saranno le Case dell’Oroscopo. Ha un ruolo molto importante nella carta e dipende dalla data, dall’orario esatto e dal luogo di nascita. Mentre il Segno del Sole  dipende solo dal giorno di nascita.

Detto questo, sei curioso di sapere qual’è il tuo Ascendente Vedico?

Breve Significato dei diversi Ascendenti

Queste descrizioni sono tratte dal mio Corso Introduttivo di Astrologia Vedica. Considera che il tuo Segno sarà probabilmente diverso da quello che conosci. Ricordati che un Segno non descrive TOTALMENTE una persona, sei hai dubbi leggi qui: Non solo il Segno Zodiacale.

♈ MEA, Ariete

Energico, impulsivo, entusiasta, coraggioso, schietto, intraprendente e capace, pronto a reagire, coraggioso, veloce, razionale sebbene non freddo, autosufficiente, ambizioso e sicuro di sé, indipendente, reagisce a restrizioni o interferenze; emotivo e generoso, zelante e ascrivibile ai gruppi; incline ad incidenti ed errori a causa dell’impulsività, tendenza a dominare.

♉ VṚṢABHA, Toro

Artistico, abile, bello, melodioso, elegante, fresco e posato, fermo, determinato (piuttosto testardo) e armonioso. Molto pratico soprattutto nella valutazione delle persone, progetti e idee. Industrioso, egocentrico. Odio freddo, passionale e inclinazione all’adulazione sono i difetti.

♊ MITHUNA, Gemelli

Intellettuale, mente attiva, flessibile, capacità di scrittura, mente razionale, fluente nella scrittura/parola, molto comprensivo e adattabile, mutevole, indeciso, bassa autostima. Nervoso, preoccupazione eccessiva e l’irritazione sono altri punti deboli. Natura gentile, umana e vivace, tendente all’eccesso, mancanza di continuità o di volontà. Le abilità linguistiche e scientifiche sono una caratteristica marcata.

♋ KARKAA, Cancro

Sensibile, ricettivo, emotivo, romantico, affettuoso, amante della casa e facilmente influenzabile. Fantasioso, con immaginazione attiva, buona previsione, prudenza, lungimirante. Pianificazione e prudenza sono le caratteristiche forti di Cancro. Senso del valore e dell’economia, capacità per il commercio e gli affari. Mente pratica.

♌ SIHA, Leone

Onorevole, magnanimo, schietto, generoso, cuore da leone, dignitoso, sicuro di sé, ambizioso e orgoglioso. Passione per mostrarsi e ostentare (che potrebbe raggiungere proporzioni ridicole se Siha è afflitto). Fedele e caloroso, leadership (spesso giustificata dalle abilità e dal confronto con gli altri), aiuta e supporta. Irascibile, grande guerriero, ma ha una disposizione a perdonare. Molto allegro e socievole, con forte interesse per la passione e il lusso. Il suo pericolo risiede negli eccessi.

♍ KANYĀ, Vergine 

Tranquillo, modesto, riservato, prudente, comprensivo, adattabile e difficile da capire. Buone capacità mentali, studioso e capace di azioni pianificate. Pratico e metodico, attento ai minimi dettagli, tendenza a memorizzare, ma privo di fiducia in sé stesso e facilmente sconfitto. Un buon seguace e sostenitore.

♎ TULĀ, Bilancia

Cortese, amichevole, affabile, gentile, affettuoso, socievole, attivo, attento alla bellezza, artistico e intuitivo. Volubile e mutevole (i gusti variano con l’umore). Le compagnie, le partnership e il matrimonio sono le pietre miliari per il successo.

♏ VŚCIKA, Scorpione

Potente, forte, forte volontà, coraggioso, con simpatie e antipatie estreme. Un buon combattente che non si sottrae responsabilità né evita polemiche/controversie. Resistenza, dignità e persistenza sono altre caratteristiche positive di Scorpione. La debolezze sono rabbia, critiche e sarcasmo. Misticismo e segretezza li fanno buoni astrologi e occultisti.

♐ DHANUS, Sagittario

Onorevole, di larghe vedute, franco, generoso, comprensivo, sincero e giusto. Dignitoso e pulito, la vita e i suoi ambiente sono generalmente ben ordinati e belli. Indipendenti, attivi e allegri, eccellono nello sport e negli esercizi fisici. A volte brusco e infuocato e a volte calmo ed equilibrato, ma generalmente segue l’etichetta e la buona educazione. Una mente versatile capace di un apprendimento superiore e di una religiosità naturale sono le benedizioni di Giove.

♑ MAKARA, Capricorno

Stabile, tranquillo, laborioso, paziente, pieno di tatto e soggetto alla malinconia. Mancano di allegria e speranza e sono non-credenti che richiedono prove scientifiche per ogni cosa. Capacità pratiche, esecutive, autocontrollo, forte volontà, ambizione. Giusto, economico, cauto e prudente. Makara può avere buoni risultati grazie alla sua ferma determinazione. Raramente amato, generalmente rispettato, da nemico è forte e cattivo.

♒ KUMBHA, Acquario

Forte volontà, con opinioni fisse, buone capacità intellettuali e buoni gusti, interessi scientifici e letterali, aperto e veritiero, silenzioso ma allegro, buoni amici, memoria forte e buona educazione. Inclini all’occultismo e al mistero.

♓ MĪNA, Pesci

Simpatico, benevolo, generoso, socievole e fantasioso. Capace nelle arti e nella scrittura fantasy. Alla mano, bonario e ben disposto verso tutti. I Pesci sono dignitosi, ben educati e cerimoniosi. Sensibili, intuitivi e ricettivi, hanno il tocco di guarigione.

Pianeti nell’Ascendente

Nel 90% dei casi hai un Segno diverso da ciò che pensavi di essere. Cosa ne pensi? Come ti senti in questo Segno? Considera che se hai pianeti in Ascendente questi avranno un importante influsso sulla tua personalità. Puoi verificare questo nel Grafico della Carta Natale (D1). Guarda dove sta Lg (Lagna è il termine sanscrito per Ascendente) e osserva se ci sono pianeti congiunti.

Nell’esempio qui sotto, Lg sta in Scorpione (♏) ed è insieme a due pianeti Venere e Ketu. Ecco questi due pianeti influenzeranno in modo importante la persona. Venere può ad esempio dare un interesse per ciò che è bello e artistico, e così via.

Calcola il tu Ascendente Vedico

In realtà anche i pianeti che fanno “aspetto” sull’Ascendente hanno da dire su te e la tua costituzione. Nonché il reggente dell’Ascendente, la posizione della Luna, la Nakṣatra, l’Ātma-karaka e così via.

Le varie sfumature della personalità e del destino della persona vengono studiate, nell’Astrologia Vedica, da tante prospettive e con svariate tecniche più o meno complesse. Lo studio dell’Ascendente, seppur importante, è solo una di queste. Uno studio completo prevede l’interpretazione armonica di tutti i fattori in gioco.

Tre Eclissi in un colpo solo

Tre Eclissi in un colpo solo

Tre Eclissi in un colpo solo

Tre Eclissi in un colpo solo. Una è già passata. Abbiamo osservato, infatti, con grande attenzione l’eclissi del 13 luglio 2018 Ma non è la sola di questo periodo. Infatti è stata la prima di una serie di tre eclissi che si succederanno nell’arco di un mese:

Un’interessante combinazione di eventi astrologici che verranno brevemente trattate in questo articolo. Sei pronto?

L’influenza dell’eclissi

Un’eclissi sia che sia visibile o no, ha un effetto su tutto il mondo. A livello mondiale l’eclissi manifesta il suo effetto nel mese precedente e nei sei mesi successivi all’evento. Quindi dobbiamo osservare cosa accade nel mondo da metà giugno 2018 fino a gennaio 2019. Soprattutto teniamo d’occhio le zone in cui le eclissi solari sono state visibili.

L’influenza che l’eclissi ha sul mondo dipende da tanti fattori: l’Ascendente dell’eclissi, la Nakṣatra implicata, gli aspetti che i pianeti danno all’eclissi, il mese vedico in cui accade l’eclissi (uttarāyana o dakṣināyana), il Segno in cui l’eclisse si manifesta, le direzioni in cui l’eclissi è visibile, la durata dell’eclissi, la magnitudine, la parte del giorno/notte (divisa in sette) in cui l’eclissi inizia, raggiunge il picco e finisce.

In questo articolo vedremo solo alcuni aspetti generali delle nostre “tre eclissi in un colpo solo”.

Combinazioni per avere un’eclissi

Nella Carta Astrologica Vedica, l’eclissi è indicata dalle seguenti combinazioni:

  • la congiunzione del Sole e della Luna (ovvero una Luna Nuova) nell’asse dei Nodi Lunari (Rāhu o Ketu) forma un’Eclissi Solare. Come accade nell’eclissi dell’13 luglio e dell’11 agosto.
  • l’opposizione del Sole e della Luna (ovvero una Luna Piena) nell’asse dei Nodi Lunari (Rāhu e Ketu) forma un’Eclissi Lunare. Come accade nell’eclissi del 27 luglio.

Quindi le nostre “tre eclissi in un colpo solo” sono costituite da due eclissi Solari e una Lunare.

Metà anno

L’anno è diviso in due parti uttarāyana – da Makara saṅkrānti (metà gennaio) a Karkaṭa saṅkrānti (metà luglio) e dakṣināyana – da Karkaṭa saṅkrānti (metà luglio) a Makara saṅkrānti (metà gennaio).

Le nostre “tre eclissi in un colpo solo” accadono in:

  • uttarāyana, l’eclissi solare dell’13 luglio 2018. Se l’eclissi accade in uttarāyana saranno la classe intellettuale, la classe sacerdotale e spirituale, la classe governativa e militare ad essere afflitte.
  • dakṣināyana, l’eclissi lunare del 27 luglio e l’eclissi lunare dell’11 agosto. Se l’eclisse cade in dakṣināyana le classi mercantili, legate all’economia e alla finanza, la classe terziaria, gli impiegati e gli artigiani avranno problemi.

Nella nostra società moderna in cui il fulcro è l’economia, sicuramente le eclissi in dakṣināyana hanno un impatto maggiore.

Tutto questo è maggiormente vero negli stati in cui l’eclissi è visibile e per coloro che hanno – nella propria Carta Natale – influenze dirette dell’eclissi. Questi principi sono spiegati nei verso 32 e 33 del capitolo 5 della Bṛhat Saṃitā.

Tipi di eclissi

Varāhamihira – matematico, astronomo e astrologo indiano del VI secolo d.C. – nel suo testo Bṛhat Saṃitā descrive 10 tipi di eclissi che sono relative alle caratteristiche e al movimento dell’ombra: Savya, Apasavya, Leha, Grasana, Nirodha, Avamardana, Āroha, Āghrāta, Madhyatamas e Tamontya. Ognuna di queste è descritta nel capitolo cinque della Bṛhat Saṃitā nei versi dal 43 al 52.

In poche parole, le eclissi parziali sono Savya (sinistra a destra), Apasavya (destra a sinistra) e Grasana (fagocitata). Invece, le eclissi totali sono Leha (leccare), Nirodha (imprigionata), Avamardana (opprimente) e Tamontya (scura ai bordi). Madhyama-tamas (oscurità nel centro) è l’eclissi anulare. Āghrāta è l’eclissi penumbrale. Āroha (ascendente) è un’eclissi susseguita da un’ulteriore copertura (dovuta a fenomeni metereologici) del Sole (o della Luna). Considera che, per ovvie ragioni, le eclissi possono essere un mix di queste categorie.

Le eclissi Solari: 13 luglio e 11 agosto 2018

Due delle nostre “tre eclissi in un colpo solo” sono solari. Quelle del 13 luglio e dell’11 agosto sono parziali, quindi possono essere Savya, Apasavya o Grasana. In particolare occorre vedere se nuvole o altri effetti coprono il Sole subito dopo l’eclissi (creando di nuovo oscurità) e rientrando nella categoria Āroha. Certi fenomeni vanno osservati direttamente durante l’eclissi.

Grasana (fagocitate) accade quando almeno il 25%, 30% e 50% (gradi di intensità diversi) del disco solare è oscurato. Entrambe le nostre eclissi solari rispettano questa caratteristica promettendo problemi ai governanti e all’economia degli stati in cui l’eclisse sarà visibile:

  • L’eclisse del 13 luglio sarà visibile in zone periferiche dell’Australia, Nuova Zelanda e Antartide. Vedi qui.
  • Mentre l’eclissi dell’11 agosto sarà visibile in Canada, Groenlandia, Islanda, Norvegia, Finlandia, Russia, Sud Korea, Nord Corea, Mongolia e Cina. Vedi qui.

Gli stati in cui l’eclissi parziale sarà visibile a più del 25% soffriranno l’effetto dell’eclissi. Più è alta la percentuale d’ombra e più l’eclissi avrà effetto. Tra le due eclissi, quella dell’11 agosto coprirà (nelle zone massime) più del 50% del globo solare, mentre quella del 13 luglio si situa intorno ad un massimo del 30%.

L’eclissi del 13 luglio è anche Savya (da sinistra a destra). Varāhamihira spiega che ciò può causare – nelle zone in cui l’eclissi è visibile – forti alluvioni e problemi climatici, ma questo non affligge le persone in generale. Questa eclissi è fortemente mitigata dal benefico aspetto di Giove (BS 5.62).

L’eclissi del’11 agosto sarà anche Asavya (da destra a sinistra). Varāhamihira spiega che ciò può causare – nelle zone in cui l’eclissi è visibile – molte morti dovute a governatori tiranni e criminali. Interessante notare come l’eclissi dell’11 agosto “tocchi” degli stati molto potenti (e con situazioni delicate) come Russia, Cina e Corea. In questa eclissi abbiamo l’aspetto di un intenso Marte retrogrado (seppur di solo un pada su quattro) e la congiunzione di Mercurio retrogrado.

In particolare le regioni in cui l’eclissi è visibile ai sandhya (sorgere o tramontare del Sole) vedranno pressioni finanziarie o problemi con i leader politici e il governo. Questa regola è applicabile solo a quelle regioni in cui l’eclissi è visibile al sorgere del sole o al tramonto.

L’eclisse Lunare

L’eclissi di mezzo delle “tre eclissi in un colpo solo” è lunare. Il 27 luglio avremo invece un’eclissi lunare – in questo caso – totale che sarà visibile anche dall’Italia. Una delle caratteristiche principali di questa eclissi è che avrà una lunga durata: una delle più lunghe negli ultimi cent’anni.

È un fattore positivo? Ricordiamoci che più eclissi vuol dire più tempo senza luce. La luce è tutto ciò che è positivo e l’oscurità è l’assenza di luce. La luce è il Sole che da vita ad ogni essere, mentre l’oscurità è Rāhu.

L’eclisse lunare totale può essere Leha (leccare), Nirodha (imprigionata), Avamardana (opprimente) o Tamontya (scura ai bordi).

La lunga durata dell’eclissi del 27 luglio la classifica, nella definizione di Varāhamihira, come Avamardana (opprimente). Un’eclissi di lunga durata è considerata molto deleteria in quanto imprime l’energia di Rāhu sulla terra. Porta alla caduta di leader e governanti mondiali, problemi alle nazioni ed è considerata di cattivo auspicio.

Luna rossa con Marte

Non solo la nostra Eclissi Lunare sarà di lunga durata, la Luna del 27 luglio si colorerà di rosso. Varāhamihira spiega l’effetto del colore dell’eclissi nella BS 5.23-29. In particolare, se il disco dell’eclissi appare del colore del fuoco ci saranno incendi e coloro che lavorano col fuoco soffriranno. Se invece l’eclissi sarà di un rossastro meno accesso le persone soffriranno per problemi alimentari o di mal nutrimento.

Aspetti sulla Luna

La Luna, durante l’eclissi, si troverà inoltre in congiunzione con Marte. Nella Bs 5.62-64 spiega che la luna congiunta da Marte metterà in crisi i regnanti dispotici, può creare incendi, rischi di tensioni e guerre. Ketu e Marte creano piśāca bādhaka, una combinazione che indica rabbia repressa, che ha il desiderio di sfogarsi e di esplodere. Rancori, risentimenti e vendette potrebbero salire a galla. A livello personale è opportuno stare attenti alla collera e lasciare andare. Respiriamo e recitiamo insieme:  oṃ śānti, śānti, śānti.

Fasi e orari dell’eclissi in Italia

In Italia – a Bologna in particolare – l’eclissi inizierà la sua fase di penombra dalle 19:14 e alle 20:24 inizierà l’eclissi parziale. Queste due fasi non saranno visibili in Italia, perché la Luna non avrà ancora raggiunto l’orizzonte. L’eclisse totale inizia alle 21:30 – ora visibile in Italia – raggiungendo il picco massimo verso le 22:21. Gradualmente alle 23:13 finirà l’eclissi totale, alle 00:19 (siamo alle prime ore del 28 luglio) finirà l’eclissi parziale e all’ 1:28 finalmente anche l’ultima ombra dell’eclissi lascerà la Luna di nuovo libera.

L’eclissi totale durerà dalle 21:30 alle 23:13. Per circa 2 ore e 40 minuti la Luna sarà deprivata della sua luce.

Chi soffrirà l’eclissi?

Il giorno o la notte in cui avviene l’eclissi è diviso in 7 parti. Ogni parte corrisponde ad un tipo di persona. Le persone indicate dall’inizio dell’eclissi ne soffriranno gli influssi, le persone indicate dal mezzo dell’eclissi avranno gravi problemi e le persone indicate dalla fine dell’eclissi avranno invece beneficio. Questo fattore va calcolato per ogni luogo, perché bisogna considerare il sorgere e il tramonto del sole.

Ad esempio, prendiamo l’eclissi del 27 luglio che sarà visibile in Italia.

  • Il sorgere del Sole è alle 6:01 e il tramonto alle 20:41. La durata del giorno è 20:41 – 6:01 = 14:40. Un settimo è 2:06. L’eclissi inizia alle 19:14 che è la settima parte (6:01, 8:07, 10:13, 12:19, 14:25, 16:31, 18:37, 20:41). Soffriranno i ladri e i criminali. Avranno problemi i confini delle nazioni. (Confini e immigrati?)
  • il tramonto avviene alle 20:41 e il sorgere del sole è alle 6:02 (del 28 luglio). La durata della notte è 18:02 – 8:42 = 9:20. Un settimo è 1:20. L’eclissi ha il suo massimo alle 22:24 nella seconda parte (20:41, 22:01, 23:21, 00:41, 2:01, 3:21, 4:41, 6:02). Quindi le persone che più avranno problemi saranno gli agricoltori, chi va contro le tradizioni, i commercianti, la classe guerriera e i capi dell’esercito.
  • l’eclissi finisce all’1:38, nella quarta parte della notte. Quindi a beneficare da questa eclisse saranno i capi di stato e la zona centrale dello stato.

Lo stesso discorso può essere fatto per le altre eclissi.

Più materiale o più spirituale?

Un altro fattore da tenere in considerazione è se l’eclissi accade nel lato Ketu – ovvero il lato mistico e spirituale – o dal lato Rāhu, il lato materialistico. Le eclissi possono accadere da un lato o dall’altro dei Nodi Lunari (ascendente o discendente).

Rāhu (Nodo Nord) indica il lato materialistico della vita, preso da passioni e desideri. Rāhu ci fa “perdere” in questo mondo. Ketu (Nodo Sud) indica il lato spirituale, la visione più alta e la chiamata ad una missione. Ketu dà distacco e una prospettiva più ampia.

4 energie dell’eclissi

Quindi ci sono 4 energie che vengono create dall’eclissi. Queste quattro energie permettono di poter indirizzare le proprie preghiere in modo più mirato, perché l’eclissi amplifica una particolare energia. Le quattro energie sono le seguenti:

  • Eclissi Lunare: l’energia si manifesta nel mondo, ti induce ad essere sociale, a stare nella società. Qual è lo scopo di stare nel mondo?

1. Se la Luna Piena è con Rāhu: lo scopo è mondano.

2. La Luna Piena è con Ketu: lo scopo è spirituale.

  • Eclissi Solare: l’energia si manifesta in un lavoro interiore. A che scopo?

3. Se la Luna Nuova è con Rāhu: lo scopo è quello di migliorare il mondo che ci circonda.

4. Se la Luna Nuova è con Ketu: lo scopo è l’emancipazione spirituale, la connessione con Dio.

Influenza mondiale e influenza personale

Ok, l’eclissi ha un’influenza a livello mondiale, ma anche a livello personale. L’influenza personale dipende dalla tua Carta Natale e se alcuni tuoi Pianeti o Case fondamentali sono connessi all’eclissi. In tal caso quelle aree della vita possono ricevere un influsso importante. Ti sei preparato come si deve?

Una cosa fondamentale: non prendere decisioni importanti nei seguenti giorni:

  • 10 giorni prima dell’eclissi di Sole
  • 3 giorni prima dell’eclissi di Luna

Le cose che facciamo prima dell’eclissi tendono a fallire. Non iniziare nuovi progetti. Evita di litigare con chi ti circonda, rimanda qualunque chiarimento o rottura col tuo partner. Non prendere sul serio le negatività nelle relazioni, aspetta che passi l’eclissi. Passerà te lo assicuro! Rāhu amplifica e ingigantisce i problemi portandoli all’estremo. Le relazioni che si rompono nelle vicinanze dell’eclissi portano problemi a lungo termine.

In ogni caso, anche noi possiamo cavalcare l’energia dell’eclissi, a patto che saliamo sulla nave giusta: i mantra, il digiuno e le preghiere.

Pratiche durante l’eclissi

Le pratiche (più o meno complicate) da compiere prima e durante l’eclissi sono rivelate da Matsya a Manu e codificate nel capitolo 67 del Matsya Purāṇa. In questo articolo ne elencheremo alcune (semplici e pratiche).

I punti principali sono:

  • fare una doccia prima e dopo l’eclissi,
  • digiunare prima, durante e dopo l’eclissi
  • mantra e preghiere
  • fare donazioni e carità

Digiuno

L’eclissi ha un influsso sul cibo, per cui sarebbe bene digiunare durante l’eclissi. È chiaro che bisogna evitare droghe, alcool e qualunque sostanza che possa amplificare l’effetto eclissante dell’eclissi. Evitare soprattutto i cereali, se non si riesce nel digiuno completo. In particolare sarebbe meglio digiunare 12 ore prima e dopo un’eclissi di sole. Oppure 6 ore prima e sei ore dopo dall’eclissi di Luna. Pensi di non riuscirci? Ok, dimezza i tempi 6 ore per sole e 3 ore per luna. Non riesci? Almeno un’ora…. Dopotutto non mi dici spesso che vuoi iniziare una dieta? Non accade tutti i giorni di avere tre eclissi con un colpo solo!

L’acqua è l’elemento di purificazione per eccellenza. Sarebbe una buona pratica farsi un bagno prima e un bagno dopo l’eclissi.

Eclissi e Mantra

Durante l’eclissi è necessario recitare i mantra per essere protetti dall’energia oscura di Rāhu. Il Maha Mantra è il mantra più potente per la nostra era.

La Kalisaṃtaraṇa-upaniṣad dice a questo riguardo: “Al termine del Dvāpara-yuga – dopo aver percorso tutta la Terra – Nārada si reco da Brahmā e gli chiese: “O Signore come posso attraversare questo oceano detto Kali-yuga?”. Brahmā rispose: “Dalla tua domanda trarrà beneficio tutta l’umanità; ascolta il segreto nascosto nelle Śruti, scoprendo ciò si può attraversare il mondo del Kali-yuga: cantando i nomi della Persona Divina, di Nārāyaṇa, può essere cancellato il male del Kali-yuga”. Nārada chiese ancora: “Quali dei santi nomi dobbiamo cantare?” Egli [Brahmā] rispose:

“hare kṛṣṇa hare kṛṣṇa

kṛṣṇa kṛṣṇa hare hare

hare rāma hare rāma

rāma rāma hare hare”

solo in questo modo, recitando i sedici nomi possiamo distruggere il male del Kali-yuga, non ci sono altri rimedi in nessuna parte del Veda.

Tra i rimedi supplementari si può recitare il mantra del Devata associato alla Nakṣatra (costellazione della Luna) in cui Luna e Sole si congiungono per formare l’eclissi.

In particolare:

  • il 13 luglio l’eclissi solare è in Purnavasu Nakṣatra, il Devata è Aditi e il mantra è: oṃ adityai namaḥ.
  • il 27 luglio l’eclissi lunare è in Śranaṇa Nakṣatra, il Devata è Viṣṇu e il mantra è: oṃ viṣṇave namaḥ.
  • mentre l’eclissi solare dell’11 agosto è in Āśleṣā Nakṣatra, il Devata è Sarpa e il mantra è: oṃ anantāya namaḥ.

Come pregare secondo le 4 energie?

  1. Se l’eclissi è Lunare e la Luna è con Rāhu puoi pregare per ottenere benefici materiali, ma devi sapere che questi benefici ti creeranno ulteriori attaccamenti. In ultima analisi gli attaccamenti fanno soffrire. Più siamo attaccati alle cose di questo mondo – o alle persone, o alle situazioni – e più soffriremo quando dovremo abbandonarle.
  2. Oppure l’eclissi è Lunare e la Luna è con Ketu puoi pregare perché si formino gruppi spirituali, comunità e congregazioni basate sull’Amore che possano riempire di una profonda spiritualità il mondo. Abbiamo un enorme bisogno di buoni modelli, di luoghi in cui trovare rifugio e coltivare lo scopo primo dell’esistenza: realizzarci spiritualmente.
  3. Se l’eclissi è Solare e Luna/Sole sono con Rāhu puoi pregare perché il mondo divenga un mondo migliore, puoi pregare affinché anche tu possa diventare uno strumento puro e coerente di questo cambiamento.
  4. Oppure l’eclissi è Solare e Luna/Sole sono con Ketu puoi pregare per la tua emancipazione spirituale, per la realizzazione dei tuoi obiettivi spirituali, per stringere maggiormente la tua connessione con Dio, con la Natura e con gli altri dalla prospettiva divina.

Se pregherai in linea con le energie delle eclissi, i tuoi desideri verranno realizzati. Ma ricordati che il mezzo con cui “inviare” le tue preghiere a destinazione sono i Mantra.

No Mantra no Party!

L’eclissi di Caitanya Mahāprabhu

Nell’agiografia di Caitanya Mahāprabhu (1486–1533), Caitanya-caritāmṛta, è raccontata un’eclissi di Luna in cui tutti gli abitanti di Navadvip – a prescindere del loro credo, casta e cultura – si radunarono sulle sponde del Gange per effettuare le abluzioni purificatorie e per recitare questo Maha-mantra. Accompagnato dalla vibrazione sonora di questo mantra Caitanya Mahāprabhu apparve in questo mondo.

Ai tempi di Caitanya Mahāprabhu la Luna Piena stava con Ketu. Così tutte gli abitanti sulle rive del fiume Gange stavano pregando per il bene spirituale di tutto il mondo e Caitanya Mahāprabhu creò il movimento spirituale del Sankirtan, basato del canto collettivo dei Mantra. Tale movimento portò una rinascita spirituale per tutta l’India e non solo.

Che energie hanno le nostre “tre eclissi con un colpo solo”?

Ora arriviamo ad un punto importante. Abbiamo capito che 3 o 10 giorni dall’eclissi non dobbiamo fare scelte importanti. E così facendo ci salviamo da qualche brutta sorpresa. Sappiamo che è conveniente digiunare, il che fa anche bene alla salute. Abbiamo capito che dobbiamo recitare i Mantra. Ottimo, così ci proteggiamo e possiamo convogliare le nostre preghiere. Abbiamo visto che ci sono 4 tipi di energie particolari. Ecco! Quali sono queste 4 energie per le nostre “tre eclissi in un colpo solo”?

  • sia il 13 luglio che l’11 agosto abbiamo due eclissi solari e la Luna sta dalla parte di Rāhu. Puoi pregare per il bene del mondo, la pace del mondo, perché tutti divengano più rispettosi dell’ambiente, degli animali e degli altri umani. Puoi pregare affinché ci siano leader e politici che portano avanti il benessere materiale e spirituale dei cittadini. Capisci? Se durante queste eclissi reciterai mantra e pregherai sinceramente – non importa il tuo credo, la tua fede o quant’altro – il mondo può diventare un luogo migliore.
  • il 27 luglio abbiamo un’eclissi lunare e la Luna sta con Ketu. Possiamo pregare per il nostro progresso spirituale, per la nostra crescita, per la nostra emancipazione, per la liberazione, per l’Amore per Dio, per l’illuminazione. In particolare (se ciò è nelle nostre corde) possiamo connetterci a Caitanya Mahāprabhu – infatti questa eclissi è della stessa energia della sua – di impegnarci nella rinascita spirituale di cui il mondo ha bisogno.

 Guru Pūrṇimā

Un evento più unico che raro è che l’eclissi del 27 luglio cadrà nel giorno della celebrazione di Guru Pūrṇimā, il giorno dedicato alla celebrazione dei maestri, dei guru, dei precettori sia materiali che spirituali. È la celebrazione di tutti coloro che condividono la conoscenza e la saggezza. Quindi non dimentichiamo di portare il nostro rispetto e la nostra gratitudine ai nostri maestri e pregare (ricorda che l’eclissi è dalla parte di Ketu) affinché possiamo continuare ad imparare e servire sotto la loro guida. Oṃ gurave namaḥ.

Premakumar das

[maxbutton id=”9″]

Il significato di Oroscopo Vedico

Il significato di Oroscopo Vedico

Il Significato di Oroscopo Vedico

Ho scelto la parola “Oroscopo Vedico“. Anche se la parola “Oroscopo” è spesso (ahimé) utilizzata per definire le superficiali rubriche astrologiche che trovate in riviste e giornali. Ecco: NON è quel tipo di Oroscopo!

L’etimologia della parola viene dal latino horoscŏpus o dal greco hōroskópos. Dunque è etimologicamente formata da hṓra, che significa “ora” e dal tema di skopéō ovvero “osservo”.  Oroscopo significa “osservare l’ora (della nascita)”. Incredibile l’analogia con il nome di uno dei testi cardine dell’Astrologia Vedica chiamato Bṛhat Parāśara Horā Śāstra. Parāśara è il nome dell’autore. Bṛhat significa che l’opera è vasta. Horā Śāstra appunto significa la scienza (Śāstra) delle ore (Horā), producendo un significato analogo a quello di Oroscopo. 

Se giochiamo invece sulla parola e la dividiamo in oro-scopo, potremo dire che lo scopo dell’Astrologia è quello di trasformare il proprio karma in oro. Infatti l’obiettivo dell’Astrologia Vedica è quello di fornire una visione più profonda della nostra vita sia a livello materiale che a livello spirituale. Puoi vedere qui le varie opzioni di Stuidi AstrologiciPossiamo dire che l’evoluzione personale, attraverso lo strumento dell’astrologia, passa per 3 fasi che portano gradualmente alla situazione migliore: Conoscere, Capire e AgirePuoi leggere di più sulle 3 FASI del CAMBIAMENTO.

Risorsa Tempo

L’Astrologia Vedica può aiutare a capire e utilizzare al meglio il nostro Tempo. Il Tempo è la risorsa più importante che abbiamo. Come bravi investitori, possiamo sfruttare al meglio la risorsa Tempo, in modo che ci doni i migliori benefici. L’Astrologia Vedica può essere applicata a tutti i campi e a tutte le aree della vita. Questo perché il Tempo sottende e permea invisibilmente ogni cosa, rendendolo un fattore fondamentale nel compimento e nella riuscita delle nostre azioni. L’Oroscopo non è il trafiletto che si legge ormai in tutte le riviste. Non è qualcosa di banale e superficiale che vale per un dodicesimo (se dodici sono i Segni dello Zodiaco) della popolazione mondiale. L’Oroscopo Vedico è lo studio dettagliato del tuo Karma e soprattutto lo studio di come puoi fare il miglior uso delle tue possibilità. 

Le 3 fasi verso il cambiamento secondo l’Astrologia Vedica

Le 3 fasi verso il cambiamento secondo l'Astrologia Vedica 1

Le 3 fasi per cambiare il tuo destino

Oggi ti parlerò di come puoi prendere le redini della tua vita e cambiare il tuo destino! Voglio condividere con te un aspetto fondamentale dell’Astrologia Vedica e del suo potenziale trasformativo.
 

Attraverso gli strumenti dell’Astrologia Vedica, l’evoluzione personale passa per 3 fasi che ti conducono a raggiungere la situazione migliore che puoi ottenere in questa vita. Sì, perché puoi sicuramente ottenere più di quello che hai (o che sei), ma entro un certo margine. Certo, voglio essere realista: non puoi ottenere tutto ciò che vuoi se questo è fuori dalla tua “portata karmica”. Ma sicuramente puoi ottenere molto di più di ciò che hai ora, perché il tuo potenziale è maggiore di quello che pensi.

Uno degli scopi principali dell’Astrologo Vedico è quello di portare fuori questo tuo potenziale e aiutarti a raggiungere velocemente i tuoi obiettivi.

Per guidarti in questi 3 passaggi (che ti sto per spiegare) ho compilato un report personalizzato sul Pianeta del Destino. E’ il frutto dei miei studi e della mia ricerca spinta a trovare ciò che può essere più utile per te e per la tua vita.

Quindi ci sono 3 fasi in cui ti voglio accompagnare:

Conoscere

Capire

Agire

Le 3 fasi del Cambiamento secondo l'Astrologia Vedica 3

Primo passaggio: Conoscere

Puoi vivere la vita casualmente oppure puoi vivere la vita consapevolmente. Cosa cambia? Immagina una persona che si improvvisa architetto e vuole costruire un grattacielo. Ci riuscirà? Immaginate invece un architetto che ha studiato e praticato architettura che inizia i lavori solo dopo aver fatto un buon progetto. Non avrà un risultato diverso dal primo caso? Ovviamente sì. Conoscere il Karma e il Tempo è il primo passaggio.
 
La vita è così. Nasci senza un tuo progetto (anche se nasci in un progetto più grande di te) e, per lo più, continui ad andare avanti secondo dei binari prestabiliti dalla società e dalla famiglia. Ma c’è qualcosa che non va. Il sintomo di questo è che non ti senti completamente soddisfatto.

Per capire le sottigliezze del tuo Karma, l’Astrologia Vedica ha innumerevoli strumenti.

In particolare ho selezionato per te il più importante e fondamentaleil Pianeta del Destino. Se solo riuscirai a capire come questo pianeta influenza la tua vita, avrai risolto il 90dei tuoi problemi. Perché la maggior parte dei problemi ha radice nel Pianeta del Destino.

Secondo passaggio: Capire

La conoscenza non basta. Occorre poi una comprensione applicata alla nostra situazione. Per questo la conoscenza della tua Carta Astrologica è un processo personale e individuale, non ci sono formule che valgono per tutti e che si applicano alla massa.

Ovviamente non sei solo il tuo Segno Zodiacale (che condividi con un dodicesimo della popolazione) o il tuo Ascendente.
Il tuo Karma è il prodotto di molteplici fattori che combinandosi fra loro creano la tua speciale individualità. Tra questi fattori il più importante è il Pianeta del Destino.

Nella vita hai situazioni che non si possono cambiare, di conseguenza il tuo lavoro interiore sarà quello di non investire risorse in queste aree e di accettarle così come sono. Perché? Perché il Tempo è una Risorsa e non puoi permetterti di stare troppo a lungo nei tuoi “vicoli ciechi.
 
Il Tempo va impiegato nelle aree della vita che ti danno profitto (a tutti i livelli), che ti permettono di avanzare nel tuo percorso e che ti possono procurare pace e soddisfazione.
 

Sei tu che decidi dove investire le tue energie. Dunque i passaggi fondamentali sono:

  1. accettare il tuo Karma fisso (ovvero ciò che non puoi cambiare)
  2. riconoscere le aree della vita in cui puoi veramente fare la differenza e dedicarti ad esse

Terzo passaggio: Agire

Dopo aver conosciuto e compreso il tuo Karma occorre agire! Puoi mettere in ballo i tuoi talenti, investire su nuove abitudini, lavorare sui tuoi blocchi aprendoti a nuove possibilità oppure smettere di perdere tempo in campi della tua vita che sono e rimarranno improduttivi (a causa del tuo karma).

Il terzo passaggio è quello di agire con questa consapevolezza, cambiare il tuo destino con scelte consapevoli e ottenere il miglior destino che ti spetta.

Non solo, l’Astrologia Vedica consiglia validi rimedi personali che si basano sulla tradizione dello Yoga: dal servizio agli altri alle tecniche yogiche come mantra e meditazione.

Dunque dopo che hai conosciuto e compreso il tuo Karma puoi agire consapevolmente con l’ausilio di svariati strumenti personalizzati che dipendono dalla tua Carta Natale.

L’Astrologia Vedica ti può aiutare a capire e utilizzare al meglio il tuo Tempo. Il Tempo è la risorsa più importante che hai. Come un bravo investitore puoi sfruttare al meglio la risorsa Tempo in modo che ti doni i migliori benefici.

L’Astrologia Vedica può essere applicata a tutti i campi e a tutte le aree della vita proprio perché il Tempo sottende e permea invisibilmente ogni cosa. Perciò il tempo è un fattore fondamentale nel compimento e nella riuscita delle tue imprese.

Questa è la strada della consapevolezza. Questa è la strada del successo.

Non vedo l’ora di accompagnarti passo dopo passo nei 3 step fondamentali della trasformazioneConoscereCapire Agire.  

Come applicare i 3 passi nella vita di tutti i giorni?

Ora ti starai chiedendo: “come posso applicare CONCRETAMENTE questi 3 passi?”. 

Ecco, ho creato per te un percorso avvincente in cui potrai capire finalmente cosa accade dentro (e di conseguenza fuori) di te. Infatti se non capisci il tuo Pianeta del Destino (l’aspetto più importante dell’Astrologia Vedica) non riuscirai mai a capire cosa ti blocca e di conseguenza vivrai la vita con una marcia in meno. Per mettere il “turbo” al tuo destino devi appunto conoscere, risolvere e farti amico il Pianeta del Destino. 

Nel desiderio di aiutarti a far questo ho creato per te il Report Personalizzato del tuo Pianeta del Destino. Con questo report voglio guidarti e indirizzarti in questo processo di trasformazione

Nel report troverai passo dopo passo i 3 step della trasformazione (ConoscereCapire Agire) personalizzati per la tua situazione e per il tuo tipo astrologico della personalità.  

Nella sezione agire in particolare ti consiglierò come in pratica (non solo teoria!) superare i problemi che in modo ricorrente si manifestano nella tua vita.

Questo report è una guida di più di 50 pagine (dalle 50 alle 70 pagine) che parla di te. Ti assicuro che è una lettura piacevole e semplice, ma anche molto profonda e vera. Con questa “guida per la tua vita” ti insegnerò a fare i tre passi decisivi verso la scoperta del tuo potenziale

Se vuoi sapere di più sul tuo report personalizzato clicca qui!

Astrologia Vedica – “Più lavoro e più guardagno!”. Ne siamo sicuri?

Astrologia Vedica - "Più lavoro e più guardagno!". Ne siamo sicuri?

Più Lavoro e più ottengo. Ma ne siamo sicuri? Spesso associamo il guadagnare al lavorare duramente. Questa mentalità ci può portare a diventare avidi. L’avidità è uno dei sei nemici che bloccano il nostro cammino evolutivo, come viene egregiamente spiegato nel sedicesimo capitolo della Bhagavad-gītā. Nella nostra mente pensiamo: “più lavorerò e più guadagnerò”, “più architetterò piani diabolici e più otterrò quello che desidero”, “più affosserò le persone intorno a me che mi sono d’ostacolo, e più avrò posizione, prestigio e fama”. In realtà questa forma mentis – che volenti o nolenti abbiamo acquisito dalla società ultra-competitiva in cui siamo nati – non fa il nostro interesse, perché ignora completamente svariati punti essenziali della “legge del karma”.

Due Banche Dati del Karma

Ad esempio, ci saranno saltate all’occhio persone che non fanno niente dalla mattina alla sera eppure hanno tutto ciò di cui hanno bisogno e, a volte, anche molto di più. Non sono un paradosso secondo questa teoria? Non dovrebbero essere povere e sotto un ponte?

Al contrario, avete notato persone che lavorano dall’alba al tramonto, che devono fare più lavori per mantenersi, eppure non riescono ad arrivare a fine mese? Non vi sembra strano? Per la teoria del “più lavoro e più guadagno”, non dovrebbero essere tutti ricchi nababbi?

L’Astrologia Vedica ci viene in aiuto nella risposta a queste domande, spiegandoci che “lavoro e guadagno sono due compartimenti karmici differenti. Ovvero abbiamo due banche dati: una che determina quanto e come guadagneremo; e un’altra che determina come, quando e quanto lavoreremo. Possiamo dire che ho: (1) un karma lavorativo e (2) un karma che riguarda il guadagno. E non è detto che questi coincidano. Anzi, gli esempi che abbiamo fatto sono proprio un esempio di un mismatch di questi due serbatoi karmici.

65204964-525C-443D-A047-A4528AF9D559.jpeg

Ruolo del Destino

Ognuno di noi ha un destino (più o meno fisso) e, contemporaneamente, un certo grado di libertà d’azione chiamata “libero arbitrio”. Agendo ora stiamo creando il nostro destino futuro, ma contemporaneamente – in questo esatto momento – ci stiamo “sorbendo” il destino che abbiamo creato con le nostre stesse azioni passate. È questo destino che ci forza a: guadagnare poco, mediamente o molto; e lavorare poco, il giusto o dover lavorare tanto.

La Fortuna di Avere ciò che Vogliamo

Primo aspetto da considerare: siamo fortunati o meno in questa vita? La fortuna di una persona – che si ottiene perché nelle vite precedenti si è praticata l’etica, la morale, si è stati ligi al dovere e rispettosi verso gli altri – si vede dal reggente della Casa 9 (9L). Primo grande insegnamento: agire bene – nell’etica e nella compassione – porta sempre buoni risultati che frutteranno a momento debito donandoci un 9L posizionato in una situazione favorevole.

A seconda della posizione del 9L negli yuga-rāśi (i segni associati alle 4 ere cosmiche) abbiamo 4 possibilità: a) ottengo più di quello che posso desiderare; b) ottengo quello che desidero, semplicemente desiderandolo; c) ottengo quello che desidero lavorando duramente per ottenerlo; e d) non ottengo ciò che desidero neanche lavorando duramente.

Ecco, la scrittrice del libro “The Secret – Il Segreto” (che spiega che possiamo avere tutto ciò che vogliamo semplicemente chiedendolo all’universo) probabilmente apparteneva alla categoria “b”. Ma sappiate – come ci insegna l’Astrologia Vedica – che non vale per tutti…

42AB35F1-3B43-4C22-B0F5-884AD77536D9.jpeg

Capacità di Cambiare

Nella carta astrologica, le Case che indicano la possibilità di cambiare il proprio destino sono chiamate upacaya, le Case in cui il karma viene creato:

  • la Casa 3 indica lo sforzo che mettiamo nelle cose che facciamo;
  • la Casa 6 indica il servizio che facciamo agli altri, e i nemici interiori (cupidigia, collera, avidità, arroganza, attaccamento e invidia) che dobbiamo affrontare per avanzare nella vita;
  • la Casa 10 è il particolare tipo di azioni che compiamo, il lavoro che svolgiamo e l’attitudine che abbiamo verso il successo;
  • la Casa 11 rappresenta gli amici e i gruppi che frequentiamo, perché le nostre associazioni influiscono in modo rilevante sulla nostra esistenza: “uccelli dalle stesse ali volano insieme”, “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”, “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”.

Se stiamo cercando un effettivo cambiamento nella nostra vita, dobbiamo osservare con attenzione queste Case e così sfruttare le opportunità che abbiamo nella nostra vita.

Karma Lavorativo

In particolare, da un punto di vista tecnico, il focus della carriera, del lavoro e del guadagno ruota intorno alla Decima Casa (10H) e alla carta divisionale corrispondente (D-10). Anche i guadagni del lavoro che di solito si attribuiscono all’Undicesima Casa (11H) non sono altro che una derivazione della Decima Casa. Per il principio bhavat bhavam: la 11H è la seconda casa (dei guadagni) dalla 10H, per cui l’11H è la casa dei guadagni che si ottengono dal lavoro.

Quattro pianeti sono i karaka (gli indicatori) di questa Casa: Mercurio, Sole, Luna, Giove e Saturno. Ognuno di questi indicatori spiega aspetti differenti in connessione al lavoro.

Mercurio è l’indicatore principale. In particolare Giove è il pianeta della prosperità che favorisce un facile guadagno, quando è supportato dal Sole e dalla Luna. Mentre Saturno è il pianeta del duro lavoro. Avere un forte Saturno o Saturno come indicatore della propria persona (1L o Ātma-karaka) spinge la persona ad essere workaholic, non può smettere di lavorare. Alcune persone semplicemente non riescono a lavorare meno, anche se si presentasse l’opportunità.

Giove e Saturno sono due compartimenti karmici differenti. Questi differenti compartimenti, che possono avere differenti risultati, determinano svariate possibilità, ad esempio (usando solo poco/molto): lavoro poco e guadagno poco; lavoro poco ma guadagno molto; lavoro molto ma guadagno poco; o lavoro molto e guadagno molto. Innumerevoli sfaccettature nascono se creo le permutazioni usando più valori rispetto al binario poco/molto, come avviene per l’astrologia.

C7881501-17ED-44EB-8FA9-2342008150B7.jpeg

Conoscere e Valorizzare i Propri Talenti

Ora, per poter migliorare la nostra situazione dovremmo investire sui nostri punti di forza e accettare/sopperire ai nostri punti deboli. Come fare?

Abbiamo due macro categorie di talenti: i talenti che possiamo usare per diletto e i talenti che possiamo usare, in modo fruttuoso, per lavorare. Inoltre, molto spesso i talenti innati si manifestano apertamente, nella vita di un individuo, ma non spesso li utilizziamo nelle nostre occupazioni. A volte siamo costretti a mettere i nostri talenti (che potrebbero rivelarsi redditizi) nel cassetto insieme a svariati altri sogni.

I talenti generici di una persona – che possono essere (1) innati, (2) manifesti da autodidatta o (3) manifesti dopo aver imparato da un maestro o fatto corsi – si vedono dalla Navāṁśa (la D-9, la carta divisionale che riguarda la 9H). Quindi io posso essere un cantante talentuoso, ma guadagnerò da questo? Non è detto, potrebbe diventare il mio hobby. Potrei essere un bravo cantante di karaoke nel mio piccolo paese ma non aver alcun riscontro economico.

I talenti di una persona che permettono un guadagno si vedono dalla Dasāṁśa (la D-10, la carta divisionale che riguarda la 10H) e si dividono, a seconda della loro posizione in questa carta, in: (1) abilità innate, (2) abilità che si acquisiscono dopo aver studiato, (3) abilità che si acquisiscono dopo lo studio e il praticantato, e (4) abilità che si sviluppano solo dopo molti anni di lavoro. Se una persona ha abilità nella D-10 e lavora in quella direzione è assicurato che ne potrà ricavare il giusto guadagno.

A complicare le cose sta il fatto che ciò che ci piace non è detto che sia ciò che ci serve. E per inseguire ciò che ci piace possiamo trascurare potenziali latenti che ci potrebbero aprire nuove opportunità.

19C59E0A-A724-4CA2-A575-662F6AC17FD6.jpeg

La Quota per Ognuno

Da una prospettiva spirituale, la Sri Īśopaniṣad spiega un fondamentale segreto dell’universo. Avete presente gli uccelli del cielo e gli animali della foresta? Questi hanno sempre da mangiare e hanno sempre tutto ciò che gli serve per sostentarsi. Anche noi uomini abbiamo la nostra quota che ci spetta per essere completamente sostenuti. Ma qual’è la clausola? Se mettiamo un sacco di riso in un giardino, cosa accadrà? Gli uccellini verranno e prenderanno la quantità di riso che sta nel loro piccolo becco e con questo si sfameranno e sfameranno i loro piccoli, lasciando il resto per gli altri animali.

Se un sacco di riso di quantità proporzionata (o, più modernamente, l’equivalente in denaro) lo appoggiamo per le vie di Bologna, il primo essere umano che lo vedrà lo prenderà per sé, lo metterà in magazzino e ci mangerà per un anno, non lasciando neanche un chicco per gli altri.

L’animale prende dalla natura la sua quota, mentre l’avidità spinge l’uomo a prendere tutto per sé. Per questo abbiamo persone molto ricche e persone molto povere, mentre non abbiamo uccellini molto ricchi e uccellini molto poveri.

E359BE88-46B9-4621-BC2C-EE396FE80D9A.jpeg

A livello individuale, la Sri Īśopaniṣad dice che se l’uomo prende, senza avidità, ciò che gli spetta non gli mancherà mai niente, perché verrà protetto dall’ordine cosmico. Questo principio è chiamato īśavasya, ovvero la comprensione che tutto appartiene al Divino e che è il Divino che ci mantiene. Se viviamo con tale consapevolezza non ci mancherà mai niente e non avremo mai niente di cui lamentarci.

312CB768-487F-427E-98FA-F1C89FFEC41D

Per avere questa comprensione e vivere la vita con tale abbandono – soprattutto in una società che ci ha indottrinato dalla nascita nel modo opposto – serve fare un grande lavoro su noi stessi.

Finché non abbiamo raggiunto questa consapevolezza, di tanto in tanto, perché non “sbirciare” il nostro karma e vedere se possiamo fare qualcosa per “aiutare” il nostro destino a fiorire?

[maxbutton id=”5″]

Oroscopo annuale vedico – Il compleanno come una nuova nascita

Compleanno

Fin da bambino mi è stato insegnato dalla società in cui vivo – consciamente o inconsciamente – che il compleanno fosse la festa in cui tutti dovevano lodarmi e mettermi al centro delle loro attenzioni: facendomi regali, scrivendomi lettere, postando sulla mia bacheca di FB, scrivendomi WhatsApp piene di emoticon, facendomi una torta a tre piani, organizzando una festa a sorpresa (a volte facendo finta di dimenticarsi del mio compleanno) e, all’apice dello spettacolo, cantandomi in un coro (spesso stonato): “tanti auguri a te, tanti auguri a te!”.
Ma questa ‘cerimonia’, invece di rendermi l’anno a venire migliore, mi rendeva, già dal giorno dopo, ancora più frustrato: non sarei più stato al centro dell’attenzione, il compleanno era finito. Fine dell’ego-trip.
In genere, con questa dinamica sperimentiamo, in piccolo, la carriera fallimentare di una rockstar che immediatamente diventa super famosa, tocca l’apice del successo, per poi essere dimenticata dal pubblico e surclassata da altre rockstar. Depressione, droghe, frustrazione, aspettano chi ha avuto successo e poi lo perde. Per un giorno all’anno siamo famosi come rockstar e per i restanti giorni siamo persone comuni. Chiaro, festeggiare un compleanno non deve, per forza, essere così tragico! Ma esiste un modo più profondo e costruttivo per viverlo. Cambiare prospettiva spesso cambia la qualità della vita.

Il Compleanno come Rinascita

Siamo nati in un determinato giorno e ad un determinato orario. Non a caso. Questo momento fatidico stabilisce le linee guida in cui il nostro Karma si svilupperà per il tempo restante che viaggeremo, nel corpo che stiamo indossando, su questo pianeta.
Questo particolare giorno, con simili caratteristiche, si ripete ogni anno. È il nostro vero compleanno. Ogni anno è come se nascessimo di nuovo. È un giorno di forte connessione tra noi e il Creatore, che ha permesso la nostra nascita attraverso i nostri genitori, che sono stati suoi agenti. È un giorno sacro in cui possiamo offrire la nostra gratitudine per il fatto che siamo qui, vivi e vegeti, allo scopo di fare tutte le esperienze che ci servono per crescere e progredire. Senza un corpo fisico, questo non sarebbe possibile. Chiedete ai fantasmi.
Il compleanno è anche il giorno in cui il Creatore si ricorda di noi e ci manda le sue benedizioni. Se in questo giorno ci connettiamo alla frequenza della gratitudine – attraverso la meditazione, i mantra o la preghiera – riceveremo delle potenti benedizioni e una forte energia che potremo utilizzare per tutto l’anno a venire.

Compleanno come Opportunità

Eh sì, trasformare il proprio compleanno in un’opportunità di connettersi con la propria natura spirituale funziona come il caricatore del cellulare: ricarica le nostre batterie per tutto l’anno. Niente più rockstar depresse.
Il compleanno non è il momento in cui dobbiamo mettere noi stessi al centro, per poi soffrire quando perdiamo l’attenzione degli altri. Il compleanno è il momento in cui dobbiamo mettere al centro il Centro.
Ma c’è un altro fattore molto interessante: possiamo disegnare la Carta Astrologica del nostro compleanno e analizzare nel dettaglio l’anno che ci aspetta. È un’occasione per fare pianificazioni, per capire che energie aspettarci dall’anno e per prendere eventuali precauzioni.

Tithi-praveśa

Questo viene chiamato Oroscopo Annuale o Tithi-praveśa. Questo tipo di carta è ancora più specifico della Carta Natale, perché è una lente di ingrandimento per un solo anno (da compleanno a compleanno). Chiaramente entrambe le carte vengono analizzate insieme perché la prima offre indicazioni ad ampio spettro, mentre la seconda si focalizza sull’anno specifico.
Possiamo fare questa lettura annualmente o può essere una bella idea per un ‘regalo di compleanno evolutivo’ che possiamo fare ad un nostro parente o amico. L’ideale sarebbe fare l’Oroscopo Annuale prima del proprio compleanno per entrare subito in sintonia con le energie dell’anno a venire.

Ecco, l’articolo sarebbe finito qui se… per compleanno intendessi la commemorazione del proprio giorno solare di nascita.

Compleanno Vedico Vs Compleanno

Ad esempio, sono nato l’11 maggio e fin da bambino – prima di conoscere l’Astrologia Vedica – ero abituato a festeggiare il compleanno ogni 11 di maggio. Questo non è il giorno a cui mi riferisco nell’articolo.
Il calendario solare non è in grado dirci il giorno che contiene le informazioni ‘karmiche’ della nostra nascita.
Il giorno che ci interessa deve essere legato all’energia del Creatore, e questa si è manifestata per noi attraverso i nostri genitori. Il Sole è legato al padre e come ben sappiamo non è l’unico personaggio coinvolto nella creazione del nostro corpo. Per stabilire il giorno giusto del compleanno è necessario prendere in considerazione anche la Luna, la madre.
Nella cultura Vedica e nell’astrologia derivante, veniva utilizzato il calendario soli-lunare, ovvero basato sulla posizione sia del Sole che della Luna.
Per poter caricare le batterie, ricevere benedizioni per tutto l’anno, e per poter osservare il proprio Oroscopo Annuale, è necessario conoscere il proprio compleanno secondo il calendario soli-lunare. Questo giorno è chiamato Tithi-praveśa, che può essere prima o dopo il giorno solare della nostra nascita e solo raramente combacia.

Condizioni

Praveśa significa ‘ritorno’. Tithi è il giorno lunare creato dall’angolo tra il Sole e la Luna ed indica la relazione tra nostro padre e nostra madre che ha portato al nostro concepimento. A riguardo, ognuno di noi dovrebbe conoscere il proprio Tithi e cosa questo implica, perché il tipo di relazione tra i nostri genitori ha un forte impatto sulla qualità delle nostre relazioni con gli altri.
Per il Tithi-praveśa si devono verificare due condizioni: a) il Sole del compleanno deve essere nello stesso segno del Sole natale; b) il Tithi del compleanno deve essere lo stesso del giorno lunare di nascita. Trovato il momento in cui si verificano queste condizioni, possiamo disegnare la carta astrologica che ci darà le informazioni sull’anno che ci aspetta.
Quindi Tithi-praveśa indica il momento dell’anno in cui si verificano le stesse condizioni della nostra creazione, della nostra nascita.
Essere maggiormente coscienti delle energie, che si muovono sottilmente intorno a noi, ci permette di vivere meglio e più in armonia con ciò che ci circonda. Non perdiamo l’occasione meravigliosa, che abbiamo ogni anno, di poterci riempire di energia positiva. Non perdiamo l’occasione di rinascere ogni Tithi-praveśa.

Astrologia Vedica – Gli invisibili fili del Karma

Astrologia Vedica - Gli invisibili fili del Karma

Karma

La combinazione planetaria all’istante della nostra nascita determinerà la quantità e la qualità di ciò che sperimenteremo in questa vita. Il Karma con cui nasciamo – che è il prodotto delle nostre azioni passate – determina cosa vivremo e cosa dovremo sperimentare volenti o nolenti. Allo stesso modo in cui il DNA determinerà le modalità in cui il nostro sistema corpo-psiche si svilupperà nel corso del percorso di crescita; ci sono informazioni nell’universo che registrano l’ordine e le modalità in cui verrà tessuta la trama di ogni singolo momento che sperimenteremo su questa terra. Possiamo chiamare questo fenomeno ‘destino’. Questo non esclude il concetto di ‘libertà’ che è semplicemente limitata dal ‘destino’ e mai negata da questo. In ogni modo, questo ‘destino’ ci obbliga a vivere una cospicua parte della nostra vita di cui non abbiamo controllo, di cui siamo solo assorti osservatori.

Codice Astrologico

Lo scopo dell’astrologia non è quello di conoscere il proprio destino (o Karma) per rassegnarci alla nostra prigionia, lo scopo è invece quello di conoscere il destino per utilizzare al meglio la nostra libertà, per diventare ancora più liberi. Possiamo cambiare il nostro Karma.
Nel Jyotiṣa, l’Astrologia Vedica, queste informazioni sono codificate nella combinazione di diversi fattori: i 9 pianeti (graha); i 12 Segni (rāśi); le 27 Costellazioni (nakṣatra) e le 12 Case (bhāva). Le posizioni di questi elementi determinano ‘destino’ e ‘libertà’.
Ad esempio, siamo obbligati a nascere in una certa famiglia, ad incontrare certe persone, siamo condizionati o limitati dai nostri pregi e dai nostri difetti, siamo guidati dai nostri gusti e dai nostri istinti. Subiamo costantemente l’influsso che gli altri hanno su di noi e costantemente stiamo influenzando le persone che ci circondano. Questo non è limitante e frustrante? Spesso rimaniamo incastrati in situazioni o aggrovigliati in relazioni malsane da cui vorremo uscire, ma non sappiamo come fare, proprio perché i fili che ci legano sono invisibili. Non ci aiuterebbe poter vedere i muri della nostra prigione, per poter capire dov’è la porta per uscirne?

Fili invisibili come ragnatele

Ci potremmo paragonare a piccoli insetti che sono caduti nella tela di un ragno. Ci dimeniamo in quella tela per tutta la vita, cercando la posizione comoda per noi o cercando di riprendere la nostra libertà. Ma i fili sono invisibili. Più ci dimeniamo e più veniamo catturati. Finché il ragno del tempo non viene a divorarci. Perché il tempo divora ogni cosa.
L’Astrologia Vedica è la scienza che ci permette di vedere quali sono i fili che ci legano, che bloccano il nostro potenziale, che ostacolano il nostro successo, che ci rendono dipendenti da cose, situazioni e persone. Ci aiutano a trasformare il ragno del tempo in un amico. Il tempo è amico di chi cresce, perché dona saggezza e serenità.

Questo destino non è nient’altro che lo scenario nel quale compiere le nostre azioni. La nostra vita è un teatro e noi stiamo inscenando un particolare personaggio. È la ‘legge del Karma’ che ci forza ad interpretare una particolare parte nella storia della nostra vita.

Periodi della Vita

Questa storia cambia periodicamente la sua trama a seconda del tempo. Da un punto di vista astrologico queste fasi sono scandite da Daśā (letteralmente periodi, stati o condizioni della vita) che correlano gli influssi planetari della carta a ben determinati periodi nella vita dell’individuo. I periodi prendono il colore del pianeta che li rappresenta e ‘attivano’ nella giusta tempistica le varie zone karmike che la persona deve sperimentare nella sua vita.
A volte viviamo una commedia; a volte è cabaret; altre è una storia romantica; a volte una noiosa trasmissione televisiva di routine; oppure un’avventura e un viaggio; di tanto in tanto un giallo pieno di mistero; e altre ancora è un film drammatico. Con i Daśā possiamo sapere qual è il genere teatrale che stiamo vivendo in questo momento, cosa abbiamo vissuto nel passato e cosa sperimenteremo nel futuro.

Conoscere per Cambiare

Qual è lo scopo di questo? Conoscere e conoscersi. A che serve conoscere? Il passato ha il potere di bloccarci in rancori, rimpianti e sensi di colpa. Il futuro ci blocca alla paura e all’aspettativa. E sia che siamo bloccati in avanti o in dietro, il risultato e che il presente ci scivola di mano.
Il presente è l’unica realtà (il passato non esiste più e il futuro non esiste ancora) ed è l’unico momento in cui possiamo agire ed esercitare la nostra libertà. È importante conoscere e realizzare il proprio passato per imparare e per liberarci da tutto il vissuto che ci blocca nel presente. Conoscere il futuro ci serve per prepararci alle nuove storie che ci aspettano, imparando a collaborare con il regista. I pianeti ci spiegano le sottigliezze del tempo.
Il nostro ‘libero arbitrio’ è il modo in ci muoviamo in questa rappresentazione e le scelte che facciamo nelle possibilità del nostro personaggio.

Libero Arbitrio

Possiamo dire che in questo teatro abbiamo un certo grado di improvvisazione. Questo grado di libertà può cambiare drasticamente l’andamento dell’opera. Nel caso estremo il regista può dare poco spazio alla nostra creatività e così forzarci a seguire minuziosamente il copione. Al contrario, il regista può darci tutta la libertà di improvvisare a patto che rispettiamo il carattere del personaggio che stiamo inscenando. Tutto questo avviene come accordo tra il regista e l’attore. Certo, c’è anche un regista. Quando si capisce come comunicare col regista inizia il proprio percorso spirituale. Ma questo è un altro discorso.
In ogni caso, siamo costretti a vivere delle storie, ma siamo comunque liberi di decidere con che attitudine farlo.

Successo è gestire al meglio le risorse

Nella vita siamo forzati a vivere momenti drammatici, qui la nostra libertà è quella di deprimerci o imparare a superare gli ostacoli. Siamo costretti a vivere momenti romantici o passionali, dunque la nostra scelta sta nel lasciarci catturare alla tentazione della superficialità o sviluppare rapporti profondi e sinceri. Abbiamo momenti di successo e momenti di insuccesso, ancora una volta, è come gestiamo le nostre risorse che determina la qualità del nostro futuro. Conoscere come il tempo agisce su di noi, attraverso la Carta Natale, ci aiuta ad affrontarlo con la giusta attitudine.
Karma è azione e reazione. Infatti, come abbiamo creato l’attuale ‘destino’ recitando in spettacoli precedenti, la nostra odierna recita sta ispirando la creatività del regista che, proprio in questo momento, con la penna in mano, sta scrivendo nei pianeti un nuovo capitolo del nostro futuro.

Premakumar Das

Compatibilità – comprendere e aumentare l’armonia con le persone attorno a noi

Compatibilità – comprendere e aumentare l’armonia con le persone attorno a noi.

Non tutti stanno con tutti

Il dizionario Treccani, alla voce compatibilità, descrive il termine come: l’esser compatibile; cose che possono stare insieme, che si possono accordare. Il principio cardine alla base di questo: non tutti possono stare con tutti. Non tutti riescono a trovare un comune accordo, non tutti riescono a convivere, a spartire lo stesso ambiente.

Probabilmente hai sperimentato di trovarti a tuo agio con una persona e, invece, trovarti a disagio con un’altra. Con alcune persone trovi una comprensione profonda fin da subito e con altre, non importa da quanto tempo vi conoscete, non vi capirete mai. Questo succede in ogni ambito della vita.

Altre volte le cose sono più complesse: ti senti inizialmente attratto e in simpatia con una persona, ma poi scopri che non hai niente da spartire con questa. O, al contrario, qualcuno che a pelle non ti piaceva, conoscendolo meglio, diventa il tuo migliore amico.

L’armonia musicale

Facciamo una metafora musicale: se suono in tonalità di Do, ci sono delle note del pianoforte che risulteranno armoniche e delle note che risulteranno disarmoniche. Do, Mi e Sol, che costituiscono l’accordo di Do maggiore, sono incredibilmente compatibili. Mentre Do# e Sol# risulteranno molto disarmonici. Non che le note di Do# e Sol# sono sbagliate, sono semplicemente incompatibili e disarmoniche con la scala di Do. Mentre le stesse note Do# e Sol# sono in armonia fra loro e con le note della scala di Do#, in cui Do e Sol non troverebbero il loro spazio.

image008-605x115

Così la compatibilità è strettamente connessa all’armonia che due o più persone generano quando sono insieme e interagiscono fra di loro.

Realtà e immagine della realtà

indexLa vita è più complessa di quello che sembra, perché abbiamo a che fare non solo con la realtà ma anche con l’immagine della realtà. La realtà, chiaramente, è ciò che è vero, reale e oggettivo. Mentre l’immagine della realtà – in sanscrito chiamata Maya e, in particolare in termini astrologici, Arudha – rappresenta ciò che soggettivamente osserviamo. Questa osservazione soggettiva è distorta dalle nostre percezioni, dai nostri condizionamenti e dal nostro ego. A causa di questo, il più delle volte non vediamo l’altro così com’è, ma vediamo un’immagine che non è vera. Questo importante concetto rende ancora più complesse le interazioni umane.

Tutti abbiamo sperimentato l’innamoramento. Nell’innamoramento c’è una fase di idealizzazione del partner. In questa idealizzazione vengono proiettati tutti i propri desideri o, a volte, tutte le proprie paure. La persona viene vista attraverso queste lenti. L’innamoramento non è amore, bensì una tempesta ormonale che distorce la visione, rendendo l’esperienza della coppia extra-ordinaria. Mediamente i sintomi di questa ebbrezza durano tra i 12 e i 18 mesi, mentre per i più “fortunati” possono arrivare fino a 3 anni.

amare-le-coincidenze

Post innamoramento

Dopo l’innamoramento pensiamo che il partner è cambiato, non è più lo stesso. Questo è il modo in cui funziona la mente, nella quale si proietta l’immagine della realtà, che ci fa vedere la causa di tutto all’esterno di noi. Perché in realtà quello che è cambiato è la nostra percezione del partner, non il partner di per sé. L’immagine ideale che abbiamo generato e contemplato nella nostra mente è cambiata.

Durante il periodo dell’innamoramento, che distorce la nostra visione dell’altro e altera il nostro umore, rendendolo eccitato ed ebbro, sarebbe meglio non fare scelte importanti come: sposarsi, cambiare lavoro, cambiare residenza o quant’altro. Questo perché non sappiamo esattamente chi abbiamo davanti: ciò che vediamo è solo l’immagine dell’altro, che ci appare molto più attraente di quello che sarebbe altrimenti.

La relazione reale inizia, invece, quando passa l’effetto della “droga”.

health-1

Seppur l’innamoramento abbia lo scopo in natura di congiungere due persone per creare un nuovo nucleo familiare, l’innamoramento non garantisce per niente la durata e il successo della relazione.

Vedere con gli occhi dell’Astrologia

Con l’astrologia vedica si può vedere oltre l’Arudha, l’immagine dell’altro, e vedere se c’è un’effettiva compatibilità. Questo risulta molto utile per avere un consiglio oggettivo e poter iniziare a conoscere l’altro, essendo preparati al momento in cui l’innamoramento finirà e ci si troverà davanti alla dura realtà: le relazioni non sono fatte per ottenere piacere dall’altro. Ognuno ha il suo ego e una necessità insaziabile di piacere. L’innamoramento dà l’illusione che il partner (infinitesimo) possa darci tutto il piacere (infinito) che ci serve, ma questa “immagine della realtà” dura poco. Solo la nostra connessione con l’anima e con l’Assoluto, possono darci quel piacere infinito – ma questo è un altro discorso.

occhio.jpg

Responsabilità

Le relazioni che durano sono basate sulla responsabilità, sulla cura, sul compromesso e, spesso, richiedono grande sacrificio da ambo le parti.

Sfortunatamente chi è innamorato vede l’altro come partner ideale e pensa che questo stato di ebbrezza durerà per sempre nella coppia. E così dopo 12-18 mesi, ci si trova davanti un’altra persona, non più divinamente perfetta, ma con dei difetti, a volte, addirittura intollerabili.

Scopo della Compatibilità

La compatibilità in Astrologia Vedica – o almeno nel mio approccio – non ha lo scopo di dirti in modo categorico se puoi stare o no con una persona, ma di farti capire meglio con chi stai e come puoi lavorare sulla relazione per soddisfare il tuo partner e te stesso, come la relazione può migliorare, quali sono i punti deboli e i punti forti dell’unione.  La compatibilità astrologica può aiutarti a comprendere meglio il tuo partner e la tua relazione.

Non solo coppia

Quando si parla di compatibilità, in linguaggio astrologico, spesso si considera solo la compatibilità di coppia. In realtà il tema della compatibilità si estende a tutti gli esseri umani, quando entrano in interazione l’uno con l’altro. Quindi si può estendere tra familiari: compatibilità figlio/genitori e genitori/figli, compatibilità tra fratelli, compatibilità coi vostri suoceri, compatibilità tra amici, compatibilità coi colleghi di lavoro, compatibilità col tuo boss, e così via. Praticamente ogni interazione umana richiede un certo grado di compatibilità, che diventa via via più importante quanto noi abbiamo una relazione più vicina e continua con l’altro in questione.

Quindi compatibilità, nello studio delle stelle, non significa sapere solo se sono compatibile o meno con un altro, ma significa anche la ricerca di ciò che mi può rendere compatibile con la persona, attraverso una maggiore comprensione e accettazione delle diversità.

Famiglia e Lavoro

La famiglia è uno dei luoghi più importanti della nostra sfera affettiva. Ad esempio, se la situazione con vostro figlio è molto accesa, la compatibilità può aiutarvi a comprendere cosa sbagliate nell’approccio e cosa potete fare per creare un rapporto più limpido e sereno. Lo stesso discorso si può estendere alle interazioni tra tutti i membri della famiglia, agli amici e ai gruppi a cui apparteniamo.

L’ambiente lavorativo è uno dei luoghi in cui molti di noi passano una grande parte della loro giornata. Se le relazioni sono sane e non conflittuali, sicuramente la giornata lavorativa passerà in modo più sereno. Se la relazione con il capo è buona, sicuramente avremo pochi problemi a lavoro.

Oppure immaginate di voler iniziare un lavoro in proprio con un amico…Siete sicuri di essere compatibili a livello lavorativo? Riuscirete ad essere cooperativi, ad avere gli stessi obiettivi e gli stessi valori?

Dimmi con chi vai….

A volte possiamo scegliere di stare solo con le persone compatibili e di lasciare stare le persone incompatibili, a patto che riusciamo a capire cosa è vero e cos’è, invece, l’immagine della realtà. L’astrologia vedica ci può aiutare a capire chi è realmente compatibile o incompatibile, al di là dell’immagine.

Spessissimo, invece, siamo costretti a stare con persone che sono incompatibili, siano essi nel nostro gruppo sociale, nella nostra famiglia o nel nostro posto di lavoro. In questo caso, l’Astrologia Vedica può aiutarci a comprendere meglio la situazione e come riuscire a renderla più compatibile possibile, cercando di focalizzarci su ciò che può essere un punto di forza nella relazione e imparare ad accettare e trasformare i punti deboli.