☆ ATMA-KARAKA ☆ Le catene dell’Anima

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L’Astrologia Vedica (Jyotish) offre importanti spunti di riflessione e chiavi con cui comprendere noi stessi. Tra queste c’è il principio dell’ Ātma-karaka.
Ognuno di noi è in questo mondo per uno scopo ben preciso e per imparare un’importantissima lezione. Ma sia lo scopo, per cui siamo qui a vagabondare tra gioia e dolore, che la lezione che dobbiamo imparare per stare bene ed elevarci, spesso ci sono ignoti. Così, inevitabilmente, andiamo avanti brancolando nel buio, senza sapere perché l’ambiente non reciproca in modo favorevole con i nostri sforzi e la nostra buona volontà.
Non importa quanto perseguiamo i nostri scopi o inseguiamo i nostri desideri: fintanto che non abbiamo imparato quella fondamentale lezione e capito che direzione prendere, la vita ci ripresenterà situazioni sfidanti, in modo ricorsivo e periodico. Se non superiamo il nostro particolare “esame”, dimostrando di aver imparato la lezione, come diligenti “studenti” della vita, immancabilmente verremo messi davanti a test e sfide karmiche. Il karma non dorme mai ed è un insegnante molto tenace e paziente.
La lezione fondamentale che dobbiamo imparare nella nostra vita è indicata, in Astrologia Vedica, dal pianeta che nella carta diventa Ātma-karaka.
La parola Ātman (आत्मन्) in sanscrito significa Sé, nucleo essenziale, io metafisico, l’anima individuale. Per la cultura vedica l’Ātman è l’elettricità che dà vita e coscienza al corpo. Il corpo è un veicolo e la psiche è il software di bordo. Senza elettricità il macchinario non può funzionare. L’Ātman è chi siamo veramente: esseri di natura divina, eterna, super-cosciente e beati. Karaka significa indicatore. Così Ātma-karaka significa “indicatore le sé, dell’anima” e ci indica la parte più intrinseca della personalità e dei desideri, ma anche – e soprattutto – quali sono le catene che ci bloccano e non ci permettono di spiccare il volo.
Ātma-karaka è il pianeta che ha più gradi nella tua carta natale (eccezioni sono i due Nodi, Rāhu e Kethu, che si considerano in modo inverso), e diventa il rappresentante del legame più stretto e sottile che il Sé, o l’anima, ha con questo piano. Se vuoi vedere il tuo Ātma-karaka devi esaminare le effemeridi siderali – rispettive al giorno, ora e luogo della tua nascita – osserva i gradi dei pianeti e prendi il pianeta che ha il grado maggiore.

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L’Ātma-karaka è la chiave per capire cosa ci blocca karmicamente, karma-bandhana, e ci costringe a dover affrontare sempre e ciclicamente gli stessi identici problemi. Bandhana significa legame, blocco, incatenamento, copertura. La pura e beata Ātman è bloccata da karma-bandhana, da situazioni karmiche che bloccano il suo vero potenziale e il fluire della soddisfazione interiore, che le spetta ontologicamente di diritto.
Il Nodo Lunare Ketu non può essere Ātma-karaka perché è l’indicatore della liberazione da karma-bandhana.

Se analizziamo la nostra vita con sincerità, possiamo osservare che determinati pattern si reiterano. La natura di queste situazioni ricorrenti è indicata dalla natura del Pianeta Ātma-karaka, mentre l’area della vita in cui queste situazioni si manifestano si vede dalla Casa in cui è situato.

Lo status di forza del Pianeta, la congiunzione con altri pianeti e il coinvolgimento in particolari combinazioni planetarie, danno incredibili informazioni per comprendere cosa dobbiamo imparare, dove dobbiamo imparare la lezione e perche’ proprio QUELLA lezione.
Il Pianeta Ātma-karaka è considerato il “Re della carta” e ha molteplici sfaccettature sia sul piano materiale su cui l’anima è proiettata – come la proiezione ortogonale di una figura tridimensionale su un foglio – sia sul piano spirituale.
Vediamo alcuni piccoli spunti e idee per iniziare a vedere, nella nostra vita, la natura di questa importante lezione. Vediamo, in poche parole, tutte le possibilità.

Se hai Ātma-karaka Sole devi imparare a superare i problemi dell’ego e diventare umile. Essendo un leader naturale, la vita ti porterà in situazioni di leadership, nella quale devi prendere ruoli di responsabilità senza cadere nella trappola dell’orgoglio. Un tratto saliente dell’AK Sole è l’interesse per la spiritualità e la conoscenza.

Se hai AK Luna devi imparare la compassione e a prenderti cura degli altri. Devi realizzare che il mondo è la tua famiglia e uscire dagli attaccamenti familiari e casalinghi. Avere una casa ordinata, ospitale e accogliente è una necessità.

Se hai AK Marte devi imparare a desistere da ogni forma di violenza verbale, fisica o psicologica. Sei portato a vedere la vita come una battaglia e a considerare come un punto di forza il vincere sugli altri. Devi capire come indirizzare le tue energie marziali e capire che la vera battaglia da vincere e quella contro i nemici interiori.

Se hai AK Mercurio devi imparare la veridicità, a controllare la tua parola e a comunicare in modo da non ferire gli altri e, allo stesso tempo, essere compreso. Ti interessa la comunicazione e tutto ciò che riguarda l’apprendimento di nuove cose.

Se hai AK Giove devi imparare a rispettare le opinioni altrui. Rispettare i figli, il marito – se sei donna – e i maestri è una delle cose più importanti. Hai forti ideali e sei connesso con la conoscenza e la spiritualità.

Se hai AK Venere devi imparare a controllare i sensi e la sessualità. Hai un senso raffinato, un’indole artistica e la capacità di curarti dei dettagli. L’arte e le cose belle ti danno armonia e pace.

Se hai AK Saturno devi imparare a non far soffrire gli altri ed essere empatico verso la sofferenza altrui. Lavori molto duramente e impari le cose semplicemente osservandole. Essenziale per te e’ trovare una tradizione spirituale.

Se hai AK Rahu devi imparare il discernimento evitando di entrare in situazioni sfavorevoli facendoti ingannare o ingannando a tua volta. Chi e’ AK Rahu sperimenta nella vita tradimenti, pertanto e’ fondamentale asternersi dal tradire a propria volta. Devi rispettare gli stranieri e le culture diverse.

Con questa chiave di lettura la vita diventa estremamente più chiara, i tasselli del puzzle iniziano a mostrare una figura ben definita. Attraverso la comprensione dell’Ātma-karaka capiamo dove indirizzare le nostre energie. Possiamo finalmente capire perché veniamo costantemente sfidati in una particolare situazione o, a volte, comprendere che situazioni apparentemente differenti, che sono la fonte della nostra sofferenza, hanno la stessa radice.

Bisogna sottolineare che non è piacevole imparare questa lezione e spesso rimandiamo, tergiversiamo o, addirittura, scappiamo via a gambe levate. È una lezione sfidante, richiede un nostro impegno e ci mette a dura prova. Soprattutto questo è vero durante i periodi, daśā, del Pianeta Ātma-karaka.

Il paradosso è che basterebbe semplicemente applicarsi al fine di superare questo esame per offrire ai nostri problemi, immediatamente, un punto risolutivo e consentire alla nostra coscienza una svolta evolutiva.
L’Ātma-karaka ci rivela quell’insegnamento che, una volta imparato, spezza la catena di situazioni karmiche ricorrenti che imprigiona la nostra anima.

Premakumar Das

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Compatibilità – comprendere e aumentare l’armonia con le persone attorno a noi.

Il dizionario Treccani, alla voce compatibilità, descrive il termine come: l’esser compatibile; cose che possono stare insieme, che si possono accordare. Il principio cardine alla base di questo: non tutti possono stare con tutti. Non tutti riescono a trovare un comune accordo, non tutti riescono a convivere, a spartire lo stesso ambiente.

Probabilmente hai sperimentato di trovarti a tuo agio con una persona e, invece, trovarti a disagio con un’altra. Con alcune persone trovi una comprensione profonda fin da subito e con altre, non importa da quanto tempo vi conoscete, non vi capirete mai. Questo succede in ogni ambito della vita.

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Altre volte le cose sono più complesse: ti senti inizialmente attratto e in simpatia con una persona, ma poi scopri che non hai niente da spartire con questa. O, al contrario, qualcuno che a pelle non ti piaceva, conoscendolo meglio, diventa il tuo migliore amico.

Facciamo una metafora musicale: se suono in tonalità di Do, ci sono delle note del pianoforte che risulteranno armoniche e delle note che risulteranno disarmoniche. Do, Mi e Sol, che costituiscono l’accordo di Do maggiore, sono incredibilmente compatibili. Mentre Do# e Sol# risulteranno molto disarmonici. Non che le note di Do# e Sol# sono sbagliate, sono semplicemente incompatibili e disarmoniche con la scala di Do. Mentre le stesse note Do# e Sol# sono in armonia fra loro e con le note della scala di Do#, in cui Do e Sol non troverebbero il loro spazio.

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Così la compatibilità è strettamente connessa all’armonia che due o più persone generano quando sono insieme e interagiscono fra di loro.

indexLa vita è più complessa di quello che sembra, perché abbiamo a che fare non solo con la realtà ma anche con l’immagine della realtà. La realtà, chiaramente, è ciò che è vero, reale e oggettivo. Mentre l’immagine della realtà – in sanscrito chiamata Maya e, in particolare in termini astrologici, Arudha – rappresenta ciò che soggettivamente osserviamo. Questa osservazione soggettiva è distorta dalle nostre percezioni, dai nostri condizionamenti e dal nostro ego. A causa di questo, il più delle volte non vediamo l’altro così com’è, ma vediamo un’immagine che non è vera. Questo importante concetto rende ancora più complesse le interazioni umane.

Tutti abbiamo sperimentato l’innamoramento. Nell’innamoramento c’è una fase di idealizzazione del partner. In questa idealizzazione vengono proiettati tutti i propri desideri o, a volte, tutte le proprie paure. La persona viene vista attraverso queste lenti. L’innamoramento non è amore, bensì una tempesta ormonale che distorce la visione, rendendo l’esperienza della coppia extra-ordinaria. Mediamente i sintomi di questa ebbrezza durano tra i 12 e i 18 mesi, mentre per i più “fortunati” possono arrivare fino a 3 anni.

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Dopo l’innamoramento pensiamo che il partner è cambiato, non è più lo stesso. Questo è il modo in cui funziona la mente, nella quale si proietta l’immagine della realtà, che ci fa vedere la causa di tutto all’esterno di noi. Perché in realtà quello che è cambiato è la nostra percezione del partner, non il partner di per sé. L’immagine ideale che abbiamo generato e contemplato nella nostra mente è cambiata.

Durante il periodo dell’innamoramento, che distorce la nostra visione dell’altro e altera il nostro umore, rendendolo eccitato ed ebbro, sarebbe meglio non fare scelte importanti come: sposarsi, cambiare lavoro, cambiare residenza o quant’altro. Questo perché non sappiamo esattamente chi abbiamo davanti: ciò che vediamo è solo l’immagine dell’altro, che ci appare molto più attraente di quello che sarebbe altrimenti.

La relazione reale inizia, invece, quando passa l’effetto della “droga”.

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Seppur l’innamoramento abbia lo scopo in natura di congiungere due persone per creare un nuovo nucleo familiare, l’innamoramento non garantisce per niente la durata e il successo della relazione.

Con l’astrologia vedica si può vedere oltre l’Arudha, l’immagine dell’altro, e vedere se c’è un’effettiva compatibilità. Questo risulta molto utile per avere un consiglio oggettivo e poter iniziare a conoscere l’altro, essendo preparati al momento in cui l’innamoramento finirà e ci si troverà davanti alla dura realtà: le relazioni non sono fatte per ottenere piacere dall’altro. Ognuno ha il suo ego e una necessità insaziabile di piacere. L’innamoramento dà l’illusione che il partner (infinitesimo) possa darci tutto il piacere (infinito) che ci serve, ma questa “immagine della realtà” dura poco. Solo la nostra connessione con l’anima e con l’Assoluto, possono darci quel piacere infinito – ma questo è un altro discorso.

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Le relazioni che durano sono basate sulla responsabilità, sulla cura, sul compromesso e, spesso, richiedono grande sacrificio da ambo le parti.

Sfortunatamente chi è innamorato vede l’altro come partner ideale e pensa che questo stato di ebbrezza durerà per sempre nella coppia. E così dopo 12-18 mesi, ci si trova davanti un’altra persona, non più divinamente perfetta, ma con dei difetti, a volte, addirittura intollerabili.

La compatibilità in Astrologia Vedica – o almeno nel mio approccio – non ha lo scopo di dirti in modo categorico se puoi stare o no con una persona, ma di farti capire meglio con chi stai e come puoi lavorare sulla relazione per soddisfare il tuo partner e te stesso, come la relazione può migliorare, quali sono i punti deboli e i punti forti dell’unione.  La compatibilità astrologica può aiutarti a comprendere meglio il tuo partner e la tua relazione.

Quando si parla di compatibilità, in linguaggio astrologico, spesso si considera solo la compatibilità di coppia. In realtà il tema della compatibilità si estende a tutti gli esseri umani, quando entrano in interazione l’uno con l’altro. Quindi si può estendere tra familiari: compatibilità figlio/genitori e genitori/figli, compatibilità tra fratelli, compatibilità coi vostri suoceri, compatibilità tra amici, compatibilità coi colleghi di lavoro, compatibilità col tuo boss, e così via. Praticamente ogni interazione umana richiede un certo grado di compatibilità, che diventa via via più importante quanto noi abbiamo una relazione più vicina e continua con l’altro in questione.

Quindi compatibilità, nello studio delle stelle, non significa sapere solo se sono compatibile o meno con un altro, ma significa anche la ricerca di ciò che mi può rendere compatibile con la persona, attraverso una maggiore comprensione e accettazione delle diversità.

La famiglia è uno dei luoghi più importanti della nostra sfera affettiva. Ad esempio, se la situazione con vostro figlio è molto accesa, la compatibilità può aiutarvi a comprendere cosa sbagliate nell’approccio e cosa potete fare per creare un rapporto più limpido e sereno. Lo stesso discorso si può estendere alle interazioni tra tutti i membri della famiglia, agli amici e ai gruppi a cui apparteniamo.

L’ambiente lavorativo è uno dei luoghi in cui molti di noi passano una grande parte della loro giornata. Se le relazioni sono sane e non conflittuali, sicuramente la giornata lavorativa passerà in modo più sereno. Se la relazione con il capo è buona, sicuramente avremo pochi problemi a lavoro.

Oppure immaginate di voler iniziare un lavoro in proprio con un amico…Siete sicuri di essere compatibili a livello lavorativo? Riuscirete ad essere cooperativi, ad avere gli stessi obiettivi e gli stessi valori?

A volte possiamo scegliere di stare solo con le persone compatibili e di lasciare stare le persone incompatibili, a patto che riusciamo a capire cosa è vero e cos’è, invece, l’immagine della realtà. L’astrologia vedica ci può aiutare a capire chi è realmente compatibile o incompatibile, al di là dell’immagine.

Spessissimo, invece, siamo costretti a stare con persone che sono incompatibili, siano essi nel nostro gruppo sociale, nella nostra famiglia o nel nostro posto di lavoro. In questo caso, l’Astrologia Vedica può aiutarci a comprendere meglio la situazione e come riuscire a renderla più compatibile possibile, cercando di focalizzarci su ciò che può essere un punto di forza nella relazione e imparare ad accettare e trasformare i punti deboli.

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ULTERIORI CONSIGLI IN PREVISIONE DELL’ECLISSI DI DOMANI, LUNEDI 21 AGOSTO

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Poiche’ le eclissi sono considerate dall’Astrologia Vedica un cattivo presagio, si consiglia vivamente di NON INIZIARE NIENTE DI NUOVO nei giorni immediatamente precedenti e successivi al giorno dell’eclissi, ne’ tantomeno il giorno stesso. Evitiamo quindi di prendere decisioni, fare acquisti importanti, iniziare attivita’, fare proposte importanti o accettarne…
Restiamo piuttosto in uno stato di raccoglimento, dedicandoci alla meditazione e alla preghiera, mantenendoci quindi collegati ad attivita’ luminose ed elevanti, contrastando l’oscurita’, la confusione e il caos che caratterizzano questo particolare fenomeno celeste in cui il Sole viene oscurato dal pianeta ombra Rahu.

Premakumar Das

Per ulteriori informazioni vi ricordo l’articolo PROTEGGERSI DALL’ECLISSI DEL 21 AGOSTO CON L’ASTROLOGIA VEDICA

Proteggersi dall’eclissi del 21 agosto con l’Astrologia Vedica

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Il “bollettino astrologico” di questo periodo è molto interessante e pieno di particolari eventi.
Dal 17 agosto Mercurio è diventato retrogrado. Significa che fino a settembre ci saranno seri problemi relazionali, soprattutto nelle comunicazioni. Questo a livello mondiale.
Nel mese di agosto avremo inoltre l’eclissi completa di Sole, lunedì 21.
Nello Jyotish l’eclissi è causata da un pianeta ombra, chiamato Rahu, che, come acerrimo nemico del Sole, vuole ingoiarlo e deprivarlo della sua luce.
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Il Sole indica l’anima, lo stato, i leader, i governanti, la salute, il padre; e la luce rappresenta la virtù, la conoscenza, la lungimiranza, le caratteristiche luminose. Rahu è un nodo lunare, ovvero uno dei due punti in cui si uniscono le orbite del Sole e della Luna. È l’unico “pianeta” in grado di oscurare la luce del Sole, al cui cospetto la luce dei pianeti diviene insignificante. In realtà è un punto matematico, ma nell’Astrologia Vedica gli si da’ il ruolo di Graha, corpo celeste, tale è il suo influsso sulla nostra vita. Rahu è, inoltre, in una posizione molto pesante chiamata Gandanta, che ne acuisce gli effetti negativi.
L’eclissi avrà un forte effetto soprattutto in America (infatti l’ombra passera’ da costa a costa, cosa che non succedeva dal 1918). Negli Stati Uniti quindi ci può essere, nel giro di 3/6 mesi, un cambio di governo o forti trasformazioni sociali. Interessante notare che nella sua carta natale, Trump ha Ascendente Leone, lo stesso segno in cui si manifesterà l’eclissi.
Già un mese prima dell’eclissi si può percepire il movimento e, infatti, vediamo un’America sotto l’occhio del ciclone tra Venezuela, Corea e manifestazioni interne.
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Non solo a livello mondiale, ma anche individualmente l’eclissi ha dei riscontri su di noi, ma ciò dipende, in modo specifico, dalla carta natale dell’individuo.
Ad esempio: sentirà una forte trasformazione nella vita chi ha la Luna o l’Ascendente in Leone o in Magha Nakshatra. Questo perché Leone e Magha saranno i punti celesti in cui avverrà l’eclissi. Queste influenze si vedono dalla comparazione della propria carta natale con la carta dell’eclissi, che si disegna per l’istante dell’inizio del fenomeno celeste. L’influsso dell’eclissi sull’individuo si fa sentire da qualche mese prima fino a 6 mesi dopo. In ogni caso, per tutti, sarebbe meglio non prendere nessuna decisione seria o entrare in discussione con qualcuno nei tre giorni prima e dopo il 21 agosto. Il rischio è, per piccole cose, far scoppiare grandi guerre.
Sarebbe meglio evitare – oltre a tutto ciò che non è vegetariano (la carne e il pesce sono alimenti Tamasici, e quindi legati a Rahu) – i grani e i legumi, nel periodo dal 19 al 24. In questo frangente i cereali e legumi si caricano dell’energia di Rahu.
Mentre il 21 sarebbe meglio digiunare completamente, soprattutto nel periodo in cui l’eclisse si manifesta. Se il digiuno è ritenuto un’austerità troppo dura, si può mangiare della frutta, ma comunque evitando di mangiare per tutta la durata dell’eclissi.
Per contrastare gli effetti negativi e proteggersi, il 21, soprattutto durante l’eclissi, la cosa migliore è recitare mantra e pregare. I mantra, suoni sacri e di protezione, sono rappresentati da Giove, il pianeta della verità e della conoscenza, l’unico in grado di controbattere gli effetti di caos, confusione e shock causati da Rahu, pianeta dell’inganno e dell’ipocrisia. In particolare per tutta la durata dell’eclissi si può recitare, ascoltare o cantare il potentissimo Maha mantra: Hare Krishna Hare Krishna, Krishna Krishna Hare Hare, Hare Rama Hare Rama, Rama Rama Hare Hare.
L’eclissi inizierà alle ore 17:46 italiane e si concluderà alle 23:04 ora italiana.
Da una prospettiva relazionale per tutto agosto, bisogna stare attenti a non entrare in conflitti e tollerare le provocazioni. La situazione attuale è paragonabile ad una stanza piena di dinamite: basta una piccola scintilla per farla esplodere.
Altri eventi astrologici importanti si susseguiranno: il Sole ha fatto il suo transito in Gandanta, Rahu congiungerà Marte (una situazione che può creare situazioni di guerra), Saturno cambia moto e diventa diretto rientrando in Sagittario (il naturale campo di battaglia) ad ottobre e anche Giove cambierà presto segno.
In questi mesi (agosto/settembre/ottobre) vedremo che tutti i pianeti lenti – quelli che, anche singolarmente, creano cambi generazionali – si muoveranno di segni, lasciando intravedere una fortissima trasformazione. Quindi non dobbiamo spaventarci qualora intorno a noi dovessero manifestarsi tanti cambiamenti, spesso incomprensibili, ne’ dobbiamo spaventarci se dentro di noi ci saranno delle guerre: dobbiamo solo stare attenti a combatterle nel nostro cuore e non far sì che intacchino i nostri rapporti con gli altri.
È il momento perfetto per entrare più in profondità dentro di noi, per connetterci con energie superiori e riscoprire la nostra relazione con l’Assoluto.
Uno dei postulati dell’Astrologia Vedica è che ogni situazione difficile materialmente contiene al suo interno una grande realizzazione e un grande benessere spirituale e interiore.
Dobbiamo solo decidere di sintonizzarci sulla frequenza giusta.

☆ Premakumar Das☆ 

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☠PUNYA CHAKRA – LA CARTA DEL MOMENTO DELLA MORTE☠

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La carta natale indica il karma delle vite precedenti che ha portato alle varie situazioni e prove di questa vita. La carta della morte (PUNYA CHAKRA) indica come una persona ha affrontato le situazioni che la vita ha presentato. Il PUNYA CHAKRA rivela inoltre la verità sullo stato di coscienza con cui una persona ha vissuto la sua vita, i suoi pensieri e attaccamenti al momento della morte, e la prossima destinazione dell’anima.
Per i Veda, la persona dipartita rimane su questo piano da 12 giorni a 9 anni, in questo periodo possiamo fare molto per l’anima attraverso preghiere, mantra e rituali in modo da aiutarla a favorire il passaggio verso la tappa successiva. Attraverso il PUNYA CHAKRA possiamo scoprire tutte queste informazioni. Con la consapevolezza che l’anima è eterna e mai cesserà di esistere.

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SADRIPU (I SEI NEMICI) – VINCERE LE DEBOLEZZE INTERIORI

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Ognuno di noi ha delle DEBOLEZZE, che probabilmente non ammettera’ mai, o di cui non e’ consapevole. Queste debolezze vengono allo scoperto soprattutto durante particolari transiti di Saturno.
La filosofia vedica ci insegna che nella nostra vita interiore siamo costantemente attaccati da SEI NEMICI: kama (lussuria), krodha (collera), lobha (avidita’), moha (illusione), mada (orgoglio, follia) e matsarya (invidia).
Attraverso la lettura del nostro tema natale possiamo prendere consapevolezza delle nostre debolezze e combattere i nemici interiori attraverso pratici rimedi astrologici.

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Astrologia Vedica – Salda il tuo debito karmico

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Qualcuno di noi paga regolarmente un mutuo. Dobbiamo pagare le tasse. A volte, quando siamo stati in difficoltà economiche abbiamo chiesto un prestito ad una banca o, in modo più informale, ad un amico o ad un parente. Un debito è qualcosa di serio e che, ogni persona onesta, cerca di pagare il prima possibile.
Ad esempio, se noi trascuriamo di pagare una multa o una tassa, questa diventa sempre più salata, man mano che il tempo passa. Vi si aggiungono, all’ammontare della somma da pagare, mora e interessi.
Lo stesso principio vale per il Karma. Abbiamo un importante debito karmico che dobbiamo saldare in questa vita. E’ proprio a causa di questo debito che siamo dovuti nascere in questa particolare situazione. Ed è proprio a causa di quel debito che la vita ci crea degli ostacoli. Gli ostacoli sono come muri che creano un labirinto. Questo labirinto ha lo scopo di portarci al centro dello stesso. Perché? Perché al centro c’è il nostro debito.
Il problema fondamentale è che ognuno di noi cerca, inconsciamente o consciamente, di scappare dal labirinto. Nel mito greco, Teseo deve raggiungere il cuore del labirinto per sconfiggere il Minotauro. Ecco, affrontare il nostro debito ci appare come una cosa mostruosamente difficile. Ma non è così! Affrontare il nostro debito karmico è la nostra vera possibilità per risolvere i nostri problemi, superare i nostri ostacoli ed essere felici.
E’ la paura della sofferenza che ci spinge a fare cose sbagliate e, conseguentemente, a soffrire ancora di più.
C’è un principio dell’Astrologia Vedica, che rivela qual è, nella carta astrologica, il nostro particolare debito karmico. E’ legato all’ottava casa, la casa del debito, calcolata da un particolare ascendente, chiamato Arudha. Le case astrologiche in gioco ed i pianeti che sono correlati, rivelano con chi abbiamo il debito e che aree della vita migliorerebbero se lo saldassimo una volta per tutte.
Il problema sorge dal fatto che di solito evitiamo o scappiamo dalle persone a cui dobbiamo karmicamente qualcosa. E’ qualcosa di naturale, perché pensiamo che soffriremmo in contatto con loro.
Quando una persona chiude un debito si sente sollevata, sente che la sua vita è in discesa e che ha risolto un nodo importante. Immaginate di aver pagato l’ultima rata del mutuo della casa, dopo 25 anni con l’acqua alla gola…
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