Video della Conferenza: Samsara – i Segreti della Reincarnazione

Conferenza del 14 Aprile 2018 presso il Centro Culturale Shaolin, via Teglio 11 Milano. Incontro organizzato in collaborazione con Bhakti Center Milano e Soul Kirtan.

Relatore: Premakumar das

Grazie a Sri Lalita e Vasudeva Datta Prabhu. Grazie a Rohini-nandana Prabhu.

Premakumar ci parla del Samsara, introducendo i segreti della reincarnazione/trasmigrazione.

Oroscopo annuale vedico – Il compleanno come una nuova nascita

65B5D1F2-8B47-4F01-AA6C-58617B8E17C9.jpeg

Fin da bambino mi è stato insegnato dalla società in cui vivo – consciamente o inconsciamente – che il compleanno fosse la festa in cui tutti dovevano lodarmi e mettermi al centro delle loro attenzioni: facendomi regali, scrivendomi lettere, postando sulla mia bacheca di FB, scrivendomi WhatsApp piene di emoticon, facendomi una torta a tre piani, organizzando una festa a sorpresa (a volte facendo finta di dimenticarsi del mio compleanno) e, all’apice dello spettacolo, cantandomi in un coro (spesso stonato): “tanti auguri a te, tanti auguri a te!”.
Ma questa ‘cerimonia’, invece di rendermi l’anno a venire migliore, mi rendeva, già dal giorno dopo, ancora più frustrato: non sarei più stato al centro dell’attenzione, il compleanno era finito. Fine dell’ego-trip.
In genere, con questa dinamica sperimentiamo, in piccolo, la carriera fallimentare di una rockstar che immediatamente diventa super famosa, tocca l’apice del successo, per poi essere dimenticata dal pubblico e surclassata da altre rockstar. Depressione, droghe, frustrazione, aspettano chi ha avuto successo e poi lo perde. Per un giorno all’anno siamo famosi come rockstar e per i restanti giorni siamo persone comuni. Chiaro, festeggiare un compleanno non deve, per forza, essere così tragico! Ma esiste un modo più profondo e costruttivo per viverlo. Cambiare prospettiva spesso cambia la qualità della vita.
Siamo nati in un determinato giorno e ad un determinato orario. Non a caso. Questo momento fatidico stabilisce le linee guida in cui il nostro Karma si svilupperà per il tempo restante che viaggeremo, nel corpo che stiamo indossando, su questo pianeta.
Questo particolare giorno, con simili caratteristiche, si ripete ogni anno. È il nostro vero compleanno. Ogni anno è come se nascessimo di nuovo. È un giorno di forte connessione tra noi e il Creatore, che ha permesso la nostra nascita attraverso i nostri genitori, che sono stati suoi agenti. È un giorno sacro in cui possiamo offrire la nostra gratitudine per il fatto che siamo qui, vivi e vegeti, allo scopo di fare tutte le esperienze che ci servono per crescere e progredire. Senza un corpo fisico, questo non sarebbe possibile. Chiedete ai fantasmi.
Il compleanno è anche il giorno in cui il Creatore si ricorda di noi e ci manda le sue benedizioni. Se in questo giorno ci connettiamo alla frequenza della gratitudine – attraverso la meditazione, i mantra o la preghiera – riceveremo delle potenti benedizioni e una forte energia che potremo utilizzare per tutto l’anno a venire.
Eh sì, trasformare il proprio compleanno in un’opportunità di connettersi con la propria natura spirituale funziona come il caricatore del cellulare: ricarica le nostre batterie per tutto l’anno. Niente più rockstar depresse.
Il compleanno non è il momento in cui dobbiamo mettere noi stessi al centro, per poi soffrire quando perdiamo l’attenzione degli altri. Il compleanno è il momento in cui dobbiamo mettere al centro il Centro.
Ma c’è un altro fattore molto interessante: possiamo disegnare la Carta Astrologica del nostro compleanno e analizzare nel dettaglio l’anno che ci aspetta. È un’occasione per fare pianificazioni, per capire che energie aspettarci dall’anno e per prendere eventuali precauzioni.
Questo viene chiamato Oroscopo Annuale o Tithi-praveśa. Questo tipo di carta è ancora più specifico della Carta Natale, perché è una lente di ingrandimento per un solo anno (da compleanno a compleanno). Chiaramente entrambe le carte vengono analizzate insieme perché la prima offre indicazioni ad ampio spettro, mentre la seconda si focalizza sull’anno specifico.
Possiamo fare questa lettura annualmente o può essere una bella idea per un ‘regalo di compleanno evolutivo’ che possiamo fare ad un nostro parente o amico. L’ideale sarebbe fare l’Oroscopo Annuale prima del proprio compleanno per entrare subito in sintonia con le energie dell’anno a venire.
Ecco, l’articolo sarebbe finito qui se… per compleanno intendessi la commemorazione del proprio giorno solare di nascita.
Ad esempio, sono nato l’11 maggio e fin da bambino – prima di conoscere l’Astrologia Vedica – ero abituato a festeggiare il compleanno ogni 11 di maggio. Questo non è il giorno a cui mi riferisco nell’articolo.
Il calendario solare non è in grado dirci il giorno che contiene le informazioni ‘karmiche’ della nostra nascita.
Il giorno che ci interessa deve essere legato all’energia del Creatore, e questa si è manifestata per noi attraverso i nostri genitori. Il Sole è legato al padre e come ben sappiamo non è l’unico personaggio coinvolto nella creazione del nostro corpo. Per stabilire il giorno giusto del compleanno è necessario prendere in considerazione anche la Luna, la madre.
Nella cultura Vedica e nell’astrologia derivante, veniva utilizzato il calendario soli-lunare, ovvero basato sulla posizione sia del Sole che della Luna.
Per poter caricare le batterie, ricevere benedizioni per tutto l’anno, e per poter osservare il proprio Oroscopo Annuale, è necessario conoscere il proprio compleanno secondo il calendario soli-lunare. Questo giorno è chiamato Tithi-praveśa, che può essere prima o dopo del giorno solare della nostra nascita e solo raramente combacia.
Praveśa significa ‘ritorno’. Tithi è il giorno lunare creato dall’angolo tra il Sole e la Luna ed indica la relazione tra nostro padre e nostra madre che ha portato al nostro concepimento. A riguardo, ognuno di noi dovrebbe conoscere il proprio Tithi e cosa questo implica, perché il tipo di relazione tra i nostri genitori ha un forte impatto sulla qualità delle nostre relazioni con gli altri.
Per il Tithi-praveśa si devono verificare due condizioni: a) il Sole del compleanno deve essere nello stesso segno del Sole natale; b) il Tithi del compleanno deve essere lo stesso del giorno lunare di nascita. Trovato il momento in cui si verificano queste condizioni, possiamo disegnare la carta astrologica che ci darà le informazioni sull’anno che ci aspetta.
Quindi Tithi-praveśa indica il momento dell’anno in cui si verificano le stesse condizioni della nostra creazione, della nostra nascita.
Essere maggiormente coscienti delle energie, che si muovono sottilmente intorno a noi, ci permette di vivere meglio e più in armonia con ciò che ci circonda. Non perdiamo l’occasione meravigliosa, che abbiamo ogni anno, di poterci riempire di energia positiva. Non perdiamo l’occasione di rinascere ogni Tithi-praveśa.

Premakumar Das

 

L’Astrologia Vedica per vedere gli invisibili fili del Karma

CE838AE9-6244-47CA-94D9-7AC3E103BAE0

La combinazione planetaria all’istante della nostra nascita determinerà la quantità e la qualità di ciò che sperimenteremo in questa vita. Il Karma con cui nasciamo – che è il prodotto delle nostre azioni passate – determina cosa vivremo e cosa dovremo sperimentare volenti o nolenti. Allo stesso modo in cui il DNA determinerà le modalità in cui il nostro sistema corpo-psiche si svilupperà nel corso del percorso di crescita; ci sono informazioni nell’universo che registrano l’ordine e le modalità in cui verrà tessuta la trama di ogni singolo momento che sperimenteremo su questa terra. Possiamo chiamare questo fenomeno ‘destino’. Questo non esclude il concetto di ‘libertà’ che è semplicemente limitata dal ‘destino’ e mai negata da questo. In ogni modo, questo ‘destino’ ci obbliga a vivere una cospicua parte della nostra vita di cui non abbiamo controllo, di cui siamo solo assorti osservatori.
Lo scopo dell’astrologia non è quello di conoscere il proprio destino per rassegnarci alla nostra prigionia, lo scopo è invece quello di conoscere il destino per utilizzare al meglio la nostra libertà, per diventare ancora più liberi.
Nel Jyotiṣa, l’Astrologia Vedica, queste informazioni sono codificate nella combinazione di diversi fattori: i 9 pianeti (graha); i 12 Segni (rāśi); le 27 Costellazioni (nakṣatra) e le 12 Case (bhāva). Le posizioni di questi elementi determinano ‘destino’ e ‘libertà’.
Ad esempio, siamo obbligati a nascere in una certa famiglia, ad incontrare certe persone, siamo condizionati o limitati dai nostri pregi e dai nostri difetti, siamo guidati dai nostri gusti e dai nostri istinti. Subiamo costantemente l’influsso che gli altri hanno su di noi e costantemente stiamo influenzando le persone che ci circondano. Questo non è limitante e frustrante? Spesso rimaniamo incastrati in situazioni o aggrovigliati in relazioni malsane da cui vorremo uscire, ma non sappiamo come fare, proprio perché i fili che ci legano sono invisibili. Non ci aiuterebbe poter vedere i muri della nostra prigione, per poter capire dov’è la porta per uscirne?
Ci potremmo paragonare a piccoli insetti che sono caduti nella tela di un ragno. Ci dimeniamo in quella tela per tutta la vita, cercando la posizione comoda per noi o cercando di riprendere la nostra libertà. Ma i fili sono invisibili. Più ci dimeniamo e più veniamo catturati. Finché il ragno del tempo non viene a divorarci. Perché il tempo divora ogni cosa.
L’Astrologia Vedica è la scienza che ci permette di vedere quali sono i fili che ci legano, che bloccano il nostro potenziale, che ostacolano il nostro successo, che ci rendono dipendenti da cose, situazioni e persone. Ci aiutano a trasformare il ragno del tempo in un amico. Il tempo è amico di chi cresce, perché dona saggezza e serenità.
Questo destino non è nient’altro che lo scenario nel quale compiere le nostre azioni. La nostra vita è un teatro e noi stiamo inscenando un particolare personaggio. È la ‘legge del Karma’ che ci forza ad interpretare una particolare parte nella storia della nostra vita.
Questa storia cambia periodicamente la sua trama a seconda del tempo. Da un punto di vista astrologico queste fasi sono scandite da Daśā (letteralmente periodi, stati o condizioni della vita) che correlano gli influssi planetari della carta a ben determinati periodi nella vita dell’individuo. I periodi prendono il colore del pianeta che li rappresenta e ‘attivano’ nella giusta tempistica le varie zone karmike che la persona deve sperimentare nella sua vita.
A volte viviamo una commedia; a volte è cabaret; altre è una storia romantica; a volte una noiosa trasmissione televisiva di routine; oppure un’avventura e un viaggio; di tanto in tanto un giallo pieno di mistero; e altre ancora è un film drammatico. Con i Daśā possiamo sapere qual è il genere teatrale che stiamo vivendo in questo momento, cosa abbiamo vissuto nel passato e cosa sperimenteremo nel futuro.
Qual è lo scopo di questo? Conoscere e conoscersi. Perché serve conoscere? Perché il passato ha il potere di bloccarci in rancori, rimpianti e sensi di colpa. Perché il futuro ci blocca alla paura e all’aspettativa. E sia che siamo bloccati in avanti o in dietro, il risultato e che il presente ci scivola di mano.
Il presente è l’unica realtà (il passato non esiste più e il futuro non esiste ancora) ed è l’unico momento in cui possiamo agire ed esercitare la nostra libertà. È importante conoscere e realizzare il proprio passato per imparare e per liberarci da tutto il vissuto che ci blocca nel presente. Conoscere il futuro ci serve per prepararci alle nuove storie che ci aspettano, imparando a collaborare con il regista. I pianeti ci spiegano le sottigliezze del tempo.
Il nostro ‘libero arbitrio’ è il modo in ci muoviamo in questa rappresentazione e le scelte che facciamo nelle possibilità del nostro personaggio.
Possiamo dire che in questo teatro abbiamo un certo grado di improvvisazione. Questo grado di libertà può cambiare drasticamente l’andamento dell’opera. Nel caso estremo il regista può dare poco spazio alla nostra creatività e così forzarci a seguire minuziosamente il copione. Al contrario, il regista può darci tutta la libertà di improvvisare a patto che rispettiamo il carattere del personaggio che stiamo inscenando. Tutto questo avviene come accordo tra il regista e l’attore. Certo, c’è anche un regista. Quando si capisce come comunicare col regista inizia il proprio percorso spirituale. Ma questo è un altro discorso.
In ogni caso, siamo costretti a vivere delle storie, ma siamo comunque liberi di decidere con che attitudine farlo. Nella vita siamo forzati a vivere momenti drammatici, qui la nostra libertà è quella di deprimerci o imparare a superare gli ostacoli. Nella vita siamo costretti a vivere momenti romantici o passionali, dunque la nostra scelta sta nel lasciarci catturare alla tentazione della superficialità o sviluppare rapporti profondi e sinceri. Nella vita abbiamo momenti di successo e momenti di insuccesso, ancora una volta, è come gestiamo le nostre risorse che determina la qualità del nostro futuro. Conoscere come il tempo agisce su di noi, attraverso la Carta Natale, ci aiuta ad affrontarlo con la giusta attitudine.
Karma è azione e reazione. Infatti, come abbiamo creato l’attuale ‘destino’ recitando in spettacoli precedenti, la nostra odierna recita sta ispirando la creatività del regista che, proprio in questo momento, con la penna in mano, sta scrivendo nei pianeti un nuovo capitolo del nostro futuro.

Premakumar Das

Rimedi astrologici per l’eclissi lunare totale di oggi, 31 gennaio 2018

481F70B0-ABCA-4D45-A31A-7E9607893578

Oggi 31 gennaio 2018 ci sarà un’Eclissi di Luna totale. Ma ad essere eclissata non sarà una Luna qualsiasi, bensì una ‘Super Blue Blood Moon’. Sarà ‘Super’ perché avrà un’orbita molto vicina alla terra e sarà il 14% più luminosa del solito. Sarà ‘Blue’ perché è la seconda Luna Piena del mese di gennaio. Mentre sarà ‘Blood’ a causa del colore rosso sangue che avrà quando sarà coperta dall’ombra della terra.
In Italia, non potremo vedere l’eclissi con i nostri occhi, perché accadrà nel primo pomeriggio, mentre il nostro cielo sarà ancora illuminato dal Sole. Questo non ci esime dagli influssi che questo momento ‘delicato’ può proiettare su di noi, specialmente sulla nostra mente. Rahu e Ketu, i nodi lunari (ovvero i punti matematici in cui avvengono le eclissi), hanno il potere di ‘eclissare’ la nostra mente, di rendere le nostre emozioni torbide e di velare la nostra lucidità. La Luna infatti, nell’Astrologia Vedica, è la diretta rappresentante delle funzioni psichiche e delle emozioni. Perciò l’Eclissi di Luna è un momento adatto per raccogliersi e recitare mantra, per liberare la mente dall’influsso di Rahu che genera confusione, paura e ansia. La congiunzione Rahu e Luna crea infatti svariati disturbi a livello psicologico.
Ecco, in una società così nevrotica come quella in cui viviamo, non possiamo permetterci di non prendere serie precauzioni!
Abbiamo un importante esempio storico che rivela l’utilizzo dei mantra in questi casi: Caitanya Mahāprabhu nacque mentre tutto il suo villaggio stava cantando a gran voce, o recitando silenziosamente, i mantra vaiṣṇavá. Nacque quindi in un’atmosfera carica di energia positiva. Questo clima si era creato per il fatto che le persone volevano schermarsi dalle influenze dell’eclissi di luna del 27 febbraio 1486.
Astrologicamente parlando (da una prospettiva siderale) l’eclissi sarà a 18° nel segno del Cancro e la Luna si troverà in una posizione molto delicata, chiamata gandanta, in Asleshā Nakṣatra. Il gandanta è un punto di intensa trasformazione e questo rende il fenomeno, che oggi osserveremo, ancora più intenso.
In Italia (UTC+1), la fase della penombra inizierà dalle 11:51. L’eclissi parziale partirà dalle 12:48. Mentre l’eclissi totale, il momento più delicato, si manifesterà dalle 13:52 alle 15:08. L’eclissi parziale finirà alle 16:11 e la luna uscirà dalla zona di penombra alle 17:08.
Anche se tutto il fenomeno astronomico dura dalle 11:51 alle 17:08, il periodo più critico è dalle 13:52 alle 15:08. Durante questo periodo, sarebbe opportuno digiunare e recitare un numero prestabilito di mantra.
Le eclissi di Luna danno una particolare benedizione (phala-śruti). Se durante il periodo dell’eclissi recitiamo almeno due cicli di 108 volte del maha-mantra e allo stesso tempo esprimiamo un desiderio, questo si esaudirà molto presto. A seconda del nostro livello di coscienza ambiremo ad un desiderio materiale oppure ad una richiesta spirituale.
È molto semplice: basta raccogliersi un attimo (possiamo trovare un ritaglio di tempo anche se siamo al lavoro) e recitare (per due cicli da 108) il maha-mantra: Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare.
Provare per credere.

Premakumar das

 

☆ ATMA-KARAKA ☆ Le catene dell’Anima

8164ba136b3c91063cb230bf3639277d--butterfly-kisses-a-butterfly

L’Astrologia Vedica (Jyotish) offre importanti spunti di riflessione e chiavi con cui comprendere noi stessi. Tra queste c’è il principio dell’ Ātma-karaka.
Ognuno di noi è in questo mondo per uno scopo ben preciso e per imparare un’importantissima lezione. Ma sia lo scopo, per cui siamo qui a vagabondare tra gioia e dolore, che la lezione che dobbiamo imparare per stare bene ed elevarci, spesso ci sono ignoti. Così, inevitabilmente, andiamo avanti brancolando nel buio, senza sapere perché l’ambiente non reciproca in modo favorevole con i nostri sforzi e la nostra buona volontà.
Non importa quanto perseguiamo i nostri scopi o inseguiamo i nostri desideri: fintanto che non abbiamo imparato quella fondamentale lezione e capito che direzione prendere, la vita ci ripresenterà situazioni sfidanti, in modo ricorsivo e periodico. Se non superiamo il nostro particolare “esame”, dimostrando di aver imparato la lezione, come diligenti “studenti” della vita, immancabilmente verremo messi davanti a test e sfide karmiche. Il karma non dorme mai ed è un insegnante molto tenace e paziente.
La lezione fondamentale che dobbiamo imparare nella nostra vita è indicata, in Astrologia Vedica, dal pianeta che nella carta diventa Ātma-karaka.
La parola Ātman (आत्मन्) in sanscrito significa Sé, nucleo essenziale, io metafisico, l’anima individuale. Per la cultura vedica l’Ātman è l’elettricità che dà vita e coscienza al corpo. Il corpo è un veicolo e la psiche è il software di bordo. Senza elettricità il macchinario non può funzionare. L’Ātman è chi siamo veramente: esseri di natura divina, eterna, super-cosciente e beati. Karaka significa indicatore. Così Ātma-karaka significa “indicatore le sé, dell’anima” e ci indica la parte più intrinseca della personalità e dei desideri, ma anche – e soprattutto – quali sono le catene che ci bloccano e non ci permettono di spiccare il volo.
Ātma-karaka è il pianeta che ha più gradi nella tua carta natale (eccezioni sono i due Nodi, Rāhu e Kethu, che si considerano in modo inverso), e diventa il rappresentante del legame più stretto e sottile che il Sé, o l’anima, ha con questo piano. Se vuoi vedere il tuo Ātma-karaka devi esaminare le effemeridi siderali – rispettive al giorno, ora e luogo della tua nascita – osserva i gradi dei pianeti e prendi il pianeta che ha il grado maggiore.

Se desideri che guardi io per te il tuo pianeta AK puoi iscriverti a questo sito e mandarmi un messaggio tramite questo link [https://yogadellestelle.com/contatti/] specificando:
• nome e cognome
• data, ora e luogo di nascita

L’Ātma-karaka è la chiave per capire cosa ci blocca karmicamente, karma-bandhana, e ci costringe a dover affrontare sempre e ciclicamente gli stessi identici problemi. Bandhana significa legame, blocco, incatenamento, copertura. La pura e beata Ātman è bloccata da karma-bandhana, da situazioni karmiche che bloccano il suo vero potenziale e il fluire della soddisfazione interiore, che le spetta ontologicamente di diritto.
Il Nodo Lunare Ketu non può essere Ātma-karaka perché è l’indicatore della liberazione da karma-bandhana.

Se analizziamo la nostra vita con sincerità, possiamo osservare che determinati pattern si reiterano. La natura di queste situazioni ricorrenti è indicata dalla natura del Pianeta Ātma-karaka, mentre l’area della vita in cui queste situazioni si manifestano si vede dalla Casa in cui è situato.

Lo status di forza del Pianeta, la congiunzione con altri pianeti e il coinvolgimento in particolari combinazioni planetarie, danno incredibili informazioni per comprendere cosa dobbiamo imparare, dove dobbiamo imparare la lezione e perche’ proprio QUELLA lezione.
Il Pianeta Ātma-karaka è considerato il “Re della carta” e ha molteplici sfaccettature sia sul piano materiale su cui l’anima è proiettata – come la proiezione ortogonale di una figura tridimensionale su un foglio – sia sul piano spirituale.
Vediamo alcuni piccoli spunti e idee per iniziare a vedere, nella nostra vita, la natura di questa importante lezione. Vediamo, in poche parole, tutte le possibilità.

Se hai Ātma-karaka Sole devi imparare a superare i problemi dell’ego e diventare umile. Essendo un leader naturale, la vita ti porterà in situazioni di leadership, nella quale devi prendere ruoli di responsabilità senza cadere nella trappola dell’orgoglio. Un tratto saliente dell’AK Sole è l’interesse per la spiritualità e la conoscenza.

Se hai AK Luna devi imparare la compassione e a prenderti cura degli altri. Devi realizzare che il mondo è la tua famiglia e uscire dagli attaccamenti familiari e casalinghi. Avere una casa ordinata, ospitale e accogliente è una necessità.

Se hai AK Marte devi imparare a desistere da ogni forma di violenza verbale, fisica o psicologica. Sei portato a vedere la vita come una battaglia e a considerare come un punto di forza il vincere sugli altri. Devi capire come indirizzare le tue energie marziali e capire che la vera battaglia da vincere e quella contro i nemici interiori.

Se hai AK Mercurio devi imparare la veridicità, a controllare la tua parola e a comunicare in modo da non ferire gli altri e, allo stesso tempo, essere compreso. Ti interessa la comunicazione e tutto ciò che riguarda l’apprendimento di nuove cose.

Se hai AK Giove devi imparare a rispettare le opinioni altrui. Rispettare i figli, il marito – se sei donna – e i maestri è una delle cose più importanti. Hai forti ideali e sei connesso con la conoscenza e la spiritualità.

Se hai AK Venere devi imparare a controllare i sensi e la sessualità. Hai un senso raffinato, un’indole artistica e la capacità di curarti dei dettagli. L’arte e le cose belle ti danno armonia e pace.

Se hai AK Saturno devi imparare a non far soffrire gli altri ed essere empatico verso la sofferenza altrui. Lavori molto duramente e impari le cose semplicemente osservandole. Essenziale per te e’ trovare una tradizione spirituale.

Se hai AK Rahu devi imparare il discernimento evitando di entrare in situazioni sfavorevoli facendoti ingannare o ingannando a tua volta. Chi e’ AK Rahu sperimenta nella vita tradimenti, pertanto e’ fondamentale asternersi dal tradire a propria volta. Devi rispettare gli stranieri e le culture diverse.

Con questa chiave di lettura la vita diventa estremamente più chiara, i tasselli del puzzle iniziano a mostrare una figura ben definita. Attraverso la comprensione dell’Ātma-karaka capiamo dove indirizzare le nostre energie. Possiamo finalmente capire perché veniamo costantemente sfidati in una particolare situazione o, a volte, comprendere che situazioni apparentemente differenti, che sono la fonte della nostra sofferenza, hanno la stessa radice.

Bisogna sottolineare che non è piacevole imparare questa lezione e spesso rimandiamo, tergiversiamo o, addirittura, scappiamo via a gambe levate. È una lezione sfidante, richiede un nostro impegno e ci mette a dura prova. Soprattutto questo è vero durante i periodi, daśā, del Pianeta Ātma-karaka.

Il paradosso è che basterebbe semplicemente applicarsi al fine di superare questo esame per offrire ai nostri problemi, immediatamente, un punto risolutivo e consentire alla nostra coscienza una svolta evolutiva.
L’Ātma-karaka ci rivela quell’insegnamento che, una volta imparato, spezza la catena di situazioni karmiche ricorrenti che imprigiona la nostra anima.

Premakumar Das

logo_astro

Compatibilità – comprendere e aumentare l’armonia con le persone attorno a noi.

Il dizionario Treccani, alla voce compatibilità, descrive il termine come: l’esser compatibile; cose che possono stare insieme, che si possono accordare. Il principio cardine alla base di questo: non tutti possono stare con tutti. Non tutti riescono a trovare un comune accordo, non tutti riescono a convivere, a spartire lo stesso ambiente.

Probabilmente hai sperimentato di trovarti a tuo agio con una persona e, invece, trovarti a disagio con un’altra. Con alcune persone trovi una comprensione profonda fin da subito e con altre, non importa da quanto tempo vi conoscete, non vi capirete mai. Questo succede in ogni ambito della vita.

the-gossips

Altre volte le cose sono più complesse: ti senti inizialmente attratto e in simpatia con una persona, ma poi scopri che non hai niente da spartire con questa. O, al contrario, qualcuno che a pelle non ti piaceva, conoscendolo meglio, diventa il tuo migliore amico.

Facciamo una metafora musicale: se suono in tonalità di Do, ci sono delle note del pianoforte che risulteranno armoniche e delle note che risulteranno disarmoniche. Do, Mi e Sol, che costituiscono l’accordo di Do maggiore, sono incredibilmente compatibili. Mentre Do# e Sol# risulteranno molto disarmonici. Non che le note di Do# e Sol# sono sbagliate, sono semplicemente incompatibili e disarmoniche con la scala di Do. Mentre le stesse note Do# e Sol# sono in armonia fra loro e con le note della scala di Do#, in cui Do e Sol non troverebbero il loro spazio.

image008-605x115

Così la compatibilità è strettamente connessa all’armonia che due o più persone generano quando sono insieme e interagiscono fra di loro.

indexLa vita è più complessa di quello che sembra, perché abbiamo a che fare non solo con la realtà ma anche con l’immagine della realtà. La realtà, chiaramente, è ciò che è vero, reale e oggettivo. Mentre l’immagine della realtà – in sanscrito chiamata Maya e, in particolare in termini astrologici, Arudha – rappresenta ciò che soggettivamente osserviamo. Questa osservazione soggettiva è distorta dalle nostre percezioni, dai nostri condizionamenti e dal nostro ego. A causa di questo, il più delle volte non vediamo l’altro così com’è, ma vediamo un’immagine che non è vera. Questo importante concetto rende ancora più complesse le interazioni umane.

Tutti abbiamo sperimentato l’innamoramento. Nell’innamoramento c’è una fase di idealizzazione del partner. In questa idealizzazione vengono proiettati tutti i propri desideri o, a volte, tutte le proprie paure. La persona viene vista attraverso queste lenti. L’innamoramento non è amore, bensì una tempesta ormonale che distorce la visione, rendendo l’esperienza della coppia extra-ordinaria. Mediamente i sintomi di questa ebbrezza durano tra i 12 e i 18 mesi, mentre per i più “fortunati” possono arrivare fino a 3 anni.

amare-le-coincidenze

Dopo l’innamoramento pensiamo che il partner è cambiato, non è più lo stesso. Questo è il modo in cui funziona la mente, nella quale si proietta l’immagine della realtà, che ci fa vedere la causa di tutto all’esterno di noi. Perché in realtà quello che è cambiato è la nostra percezione del partner, non il partner di per sé. L’immagine ideale che abbiamo generato e contemplato nella nostra mente è cambiata.

Durante il periodo dell’innamoramento, che distorce la nostra visione dell’altro e altera il nostro umore, rendendolo eccitato ed ebbro, sarebbe meglio non fare scelte importanti come: sposarsi, cambiare lavoro, cambiare residenza o quant’altro. Questo perché non sappiamo esattamente chi abbiamo davanti: ciò che vediamo è solo l’immagine dell’altro, che ci appare molto più attraente di quello che sarebbe altrimenti.

La relazione reale inizia, invece, quando passa l’effetto della “droga”.

health-1

Seppur l’innamoramento abbia lo scopo in natura di congiungere due persone per creare un nuovo nucleo familiare, l’innamoramento non garantisce per niente la durata e il successo della relazione.

Con l’astrologia vedica si può vedere oltre l’Arudha, l’immagine dell’altro, e vedere se c’è un’effettiva compatibilità. Questo risulta molto utile per avere un consiglio oggettivo e poter iniziare a conoscere l’altro, essendo preparati al momento in cui l’innamoramento finirà e ci si troverà davanti alla dura realtà: le relazioni non sono fatte per ottenere piacere dall’altro. Ognuno ha il suo ego e una necessità insaziabile di piacere. L’innamoramento dà l’illusione che il partner (infinitesimo) possa darci tutto il piacere (infinito) che ci serve, ma questa “immagine della realtà” dura poco. Solo la nostra connessione con l’anima e con l’Assoluto, possono darci quel piacere infinito – ma questo è un altro discorso.

occhio.jpg

Le relazioni che durano sono basate sulla responsabilità, sulla cura, sul compromesso e, spesso, richiedono grande sacrificio da ambo le parti.

Sfortunatamente chi è innamorato vede l’altro come partner ideale e pensa che questo stato di ebbrezza durerà per sempre nella coppia. E così dopo 12-18 mesi, ci si trova davanti un’altra persona, non più divinamente perfetta, ma con dei difetti, a volte, addirittura intollerabili.

La compatibilità in Astrologia Vedica – o almeno nel mio approccio – non ha lo scopo di dirti in modo categorico se puoi stare o no con una persona, ma di farti capire meglio con chi stai e come puoi lavorare sulla relazione per soddisfare il tuo partner e te stesso, come la relazione può migliorare, quali sono i punti deboli e i punti forti dell’unione.  La compatibilità astrologica può aiutarti a comprendere meglio il tuo partner e la tua relazione.

Quando si parla di compatibilità, in linguaggio astrologico, spesso si considera solo la compatibilità di coppia. In realtà il tema della compatibilità si estende a tutti gli esseri umani, quando entrano in interazione l’uno con l’altro. Quindi si può estendere tra familiari: compatibilità figlio/genitori e genitori/figli, compatibilità tra fratelli, compatibilità coi vostri suoceri, compatibilità tra amici, compatibilità coi colleghi di lavoro, compatibilità col tuo boss, e così via. Praticamente ogni interazione umana richiede un certo grado di compatibilità, che diventa via via più importante quanto noi abbiamo una relazione più vicina e continua con l’altro in questione.

Quindi compatibilità, nello studio delle stelle, non significa sapere solo se sono compatibile o meno con un altro, ma significa anche la ricerca di ciò che mi può rendere compatibile con la persona, attraverso una maggiore comprensione e accettazione delle diversità.

La famiglia è uno dei luoghi più importanti della nostra sfera affettiva. Ad esempio, se la situazione con vostro figlio è molto accesa, la compatibilità può aiutarvi a comprendere cosa sbagliate nell’approccio e cosa potete fare per creare un rapporto più limpido e sereno. Lo stesso discorso si può estendere alle interazioni tra tutti i membri della famiglia, agli amici e ai gruppi a cui apparteniamo.

L’ambiente lavorativo è uno dei luoghi in cui molti di noi passano una grande parte della loro giornata. Se le relazioni sono sane e non conflittuali, sicuramente la giornata lavorativa passerà in modo più sereno. Se la relazione con il capo è buona, sicuramente avremo pochi problemi a lavoro.

Oppure immaginate di voler iniziare un lavoro in proprio con un amico…Siete sicuri di essere compatibili a livello lavorativo? Riuscirete ad essere cooperativi, ad avere gli stessi obiettivi e gli stessi valori?

A volte possiamo scegliere di stare solo con le persone compatibili e di lasciare stare le persone incompatibili, a patto che riusciamo a capire cosa è vero e cos’è, invece, l’immagine della realtà. L’astrologia vedica ci può aiutare a capire chi è realmente compatibile o incompatibile, al di là dell’immagine.

Spessissimo, invece, siamo costretti a stare con persone che sono incompatibili, siano essi nel nostro gruppo sociale, nella nostra famiglia o nel nostro posto di lavoro. In questo caso, l’Astrologia Vedica può aiutarci a comprendere meglio la situazione e come riuscire a renderla più compatibile possibile, cercando di focalizzarci su ciò che può essere un punto di forza nella relazione e imparare ad accettare e trasformare i punti deboli.

Premakumar Daslogo_astro

ULTERIORI CONSIGLI IN PREVISIONE DELL’ECLISSI DI DOMANI, LUNEDI 21 AGOSTO

IMG_20170818_134521

Poiche’ le eclissi sono considerate dall’Astrologia Vedica un cattivo presagio, si consiglia vivamente di NON INIZIARE NIENTE DI NUOVO nei giorni immediatamente precedenti e successivi al giorno dell’eclissi, ne’ tantomeno il giorno stesso. Evitiamo quindi di prendere decisioni, fare acquisti importanti, iniziare attivita’, fare proposte importanti o accettarne…
Restiamo piuttosto in uno stato di raccoglimento, dedicandoci alla meditazione e alla preghiera, mantenendoci quindi collegati ad attivita’ luminose ed elevanti, contrastando l’oscurita’, la confusione e il caos che caratterizzano questo particolare fenomeno celeste in cui il Sole viene oscurato dal pianeta ombra Rahu.

Premakumar Das

Per ulteriori informazioni vi ricordo l’articolo PROTEGGERSI DALL’ECLISSI DEL 21 AGOSTO CON L’ASTROLOGIA VEDICA