Le proprietà dell’erba kusha nella cultura e nell’Astrologia Vedica

L’erba kusha (Desmostachya bipinnata) è un’erba ampiamente diffusa nella cultura vedica.

Krishna, nel sesto capitolo della Bhagavad-gita (6.11) consiglia di sedersi su una stuoia di erba kusha durante la meditazione. In antichità soprattutto, i saggi e gli yogi erano soliti meditare all’aperto, e l’erba kusha consentiva loro di allontanare gli insetti, e dunque di potersi immergere nella meditazione indisturbati. 

In Ayurveda, vengono prescritti rimedi a base di erba kusha per trattare numerosi disturbi del corpo e della mente.

Questa erba è inoltre un elemento immancabile durante i sacrifici del fuoco, ovvero rituali di purificazione in cui viene richiamata la presenza del Divino nella forma di fuoco, a cui vengono offerte oblazioni.

In questi rituali, alcune foglie di erba kusha adornano i quattro lati dello spazio che accoglie il fuoco, e viene indossato dai partecipanti, nell’anulare della mano destra, un anello costituito da foglie di erba kusha intrecciate. Questa usanza è considerata purificante e protettiva.

Infine, l’erba kusha è tuttora considerata in India di incredibile importanza durante il fenomeno dell’eclissi. Prima dell’eclissi infatti, le foglie vengono utilizzate in cucina, posandole su ogni genere alimentare commestibile per proteggerlo dagli effetti nefasti dell’eclissi. Ancora oggi c’è l’usanza di buttare tutti gli alimenti non protetti dall’erba kusha, e dunque considerati contaminati.

L’erba kusha si trova facilmente anche in Italia, e durante l’eclissi può essere utilizzata nelle nostre cucine per schermare i nostri cibi dalle radiazioni di questo fenomeno celeste.

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